Centro a 48 km dall'Aquila, a 800 mt nella Marsica. Oltre all'antico castello, in gran parte restaurato, conserva alcune chiese interessanti.
Chiesa SS. Giovanni Battista e Evangelista
Di origine normanna, Celano fu distrutta e riedificata da Federico II nella prima metà del XIII secolo e poi fu feudo di vari signori.
Sul luogo ove oggi sorge il castello Piccolomini, nel 1223 c'erano già delle fortificazioni rudimentali probabilmente in legno e terra battuta. Il castello fu iniziato nel 1392 su commissione di Pietro Berardi conte di Celano. Tra il 1356 e il 1380 fu eretto un sistema di mura con torrette, il mastio, e il cortile interno fu dotato di loggiato. Nel 1451 furono innalzati due grandi torrioni angolari semicilindrici e il piano nobile con il cammino di ronda. Nel 1463 Antonio Todeschini Piccolomini, nipote di papa Pio II, apportò aggiunte e decorazioni che trasformarono il maniero in palazzo residenziale fortificato. Nel 1647 il castello fu coinvolto nella rivolta di Masaniello contro i Borboni, occupato dai rivolosi e assediato a lungo dalle truppe reali. Dopo vari passaggi di proprietà, nel Settecento il loggiato superiore fu consolidato a seguito dei terremoti del 1695, 1706 e 1780. Intorno al 1892 l'angolo a ovest divenne sede provvisoria del Carcere Mandamentale e nel 1893 diviene monumento sottoposto alla tutela delle Belle Arti del nuovo Regno d'Italia. Gravemente danneggiato dal terremoto del 1915, fu restaurato nel 1940, quando fu espropriato dallo Stato. I lavori, interrotti a causa della guerra, ripresero nel 1960.
Il castello ha l'aspetto della fortezza medievale che nei secoli è stata modificata a residenza signorile rinascimentale. La cinta muraria ha 11 torri a scudo e 5 rotonde. Tramite il ponte levatoio si accede all'edificio che ha una merlatura ghibellina, come il giro di ronda. Il porticato del cortile, su due piani, è rinascimentale. Non ha eguali nella regione ed è considerato tra i primi esempi italiani del genere.
Il castello ospita un museo ed è aperto al pubblico.
Negli anni de: la vita e' bella (i miei 20 anni) sono andata molte volte nella Marsica. La Conca del Fucino e' un lago prosciugato e Celano e' uno dei tanti paesi che anticamente ne aveva l'affaccio. Il paesaggio d'insieme e' molto particolare perche' e' come vedere un lago vulcanico tipo Bolsena o Vico, con i classici paesi (chi piu' in alto, chi piu' in basso) che vi si affacciano ... solo che invece dell'acqua c'e la terra (molto fertile). Io andavo spesso in uno di questi paesi e, quasi dall'altra parte del 'lago', vedevo la montagna salire e la silhouette di Celano all'orizzonte. Ho sempre declinato gli inviti per andarlo a visitare ... e ora capisco quanta bellezza ho perso :o(
RispondiElimina@ ZeN: La prossima volta che t'invitano, vacci! :o)))
RispondiEliminaPare sia un bel posto, peccato non vederlo, almeno me l'avresti raccontato! ;o)