foto: igorvitale.org
Nel mondo, un terzo del cibo prodotto va perduto, di cui il 54% nelle fasi di produzione, raccolto e immagazzinaggio, il 46% nelle fasi di trasformazione, distribuzione e consumo.
A questo problema si aggiungono i costi economici e ambientali, con ripercussioni sul clima, sullo sfruttamento del suolo, le risorse idriche e la biodiversità.
Il cibo che buttiamo "mangia" molte risorse naturali e genera rifiuti ed emissioni inquinanti nell'atmosfera. Lo spreco alimentare mondiale, per quantità di gas serra prodotti in un anno, si colloca al terzo posto mentre l'acqua sperperata è pari al flusso annuo del fiume Volga. In pratica si coltivano inutilmente 14milioni di chilometri quadrati di terra, una superficie pari a quella dell'Antartide. Questo spreco di cibo crea un danno economico di 555miliardi di euro, pari al Pil della Svizzera.
Ogni anno vengono sprecati 1,3miliardi di tonnellate di cibo nel mondo; il 30% della superficie agricola mondiale è impiegata per produrre cibo che va buttato; se non ci fossero questi sprechi e perdite di cibo si risparmierebbero 3,3miliardi di tonnellate di gas serra. In Italia ogni italiano butta ogni anno 76 chili di cibo.
CONSIGLI
- Pianifica i pasti che preparerai durante la settimana
- Non accumulare gli alimenti che non riuscirai a consumare in tempo
- Prepara la lista della spesa prima di andare al supermercato
- Non fare la spesa a digiuno: il carrello si riempie di più con la fame
- Attieniti alla lista e stai attento alle offerte promozionali
- Non lasciare scadere gli alimenti, fa girare gli alimenti in dispensa e in frigo, porta avanti gli alimenti più vecchi e dietro quelli appena acquistati
- Congela gli avanzi
- Riutilizza gli alimenti avanzati usando la fantasia

Senza fare retorica, trovo giusto affermare che sprecare cibo ... e' veramente una tristezza :o( I tuoi consigli sono utilissimi ma purtroppo anche questo genere di prima necessita' rientra tra le cose da sfoggiare, difatti il carrello pieno e' come l'auto di lusso, son robe da mostrare! Fa' ricco eh! (se poi alla cassa si paga con carta di credito perche' il conto e' vuoto ... mai nessuno lo sapra') Al di fuori della spesa casalinga si potrebbero evitare sprechi ancora piu' grandi: quelli dei supermercati e delle industrie alimentari. Perche' non regalare cio' che domani sarebbe inutilizzabile a istituti, case di riposo etc etc? Perche' non farlo godere a chi non se lo puo permettere? Eheheh ogni tanto scordo che in questo paese del caxxo sicuramente anche 'il regalo' sara' fuori-legge o andra' a finire in qualche giro di rivendita .... Si' me so' risposta da sola :o( Ecco!
RispondiEliminasono d'accordo con Zen. quando si ha troppo o non si riesce a consumare tutto si dovrebbe darlo a qualcuno o a qualche istituto o agli animali. odio lo spreco, anche a casa mia. penso che in questo periodo le persone debbano pensare bene prima di buttare il cibo, da un giorno all'altro infatti, si potrebbe trovare loro stessi nei cassonetti della spazzatura.
RispondiElimina@ ZeN: Meraviglioso. Ti rispondi da sola... XD
RispondiEliminaIo ste cose le faccio da sempre, da prima della crisi. Da quando, piccola, ho visto mia madre buttare l'acqua del lavaggio degli spinaci sui fiori (come i fondi del caffè), mangiare le "croste" di polenta avanzata nel latte, grattugiare il pane secco avanzato. E potrei continuare parecchio! L'arte del riciclo... ;o)
@ Laraz: Giusto, io surgelo tutto, pure la Birra, se non sto attenta. XD
RispondiEliminaEssendo "cuciniera" faccio le cose per 2/4 persone, le sporziono e le surgelo. Non butto via nulla. E' rarissimo che succeda e mi dispiace moltissimo.
In Italia è vietato donare le derrate rimaste nei negozi e nei ristoranti se non approvate da qualche ente preposto. Ma si sa, il modo si potrebbe trovare... ;o)