lunedì 20 maggio 2013

Maratona Andalusia 33




Sta ai piedi della grandiosa Sierra Nevada. Granada è a 645 mt d'altitudine in un'eccezionale posizione. E' una città ricca di contrasti, dalla romantica atmosfera. Fu l'ultimo regno di el-Andalus, con l'imponente mole dell'Alhambra e il groviglio di stradine bianche del quartiere dell'Albaicìn. La riconquista dei Re Cattolici produsse edifici cristiani che introdusseo in Andalucia lo stile rinscimentale. E' una città giovane e vivace, con molti studenti.
Sito abitato fin dal V secolo a.C. da Iberi e Romani per la sua importanza strategica, che costruirono i primi bastioni. La colonia romana (Lliberis) occupava l'area dell'attuale Albaicìn. Conquistata dai Visigoti, conobbe un grande splendore all'epoca di el-Andalus. Oggetto di lotte crudeli, passò agli Almoravidi nel 1090 e agli Almohadi nel XII secolo. Visse il suo massimo splendore sotto la dinastia nasride, dal XIII al XV secolo. Quando il re cristiano Ferdinando III intraprese la conquista dell'Andalucia il sultano gli cedette qualche territorio e si dichiarò suo vassallo, in questo modo difese il suo regno che fu l'ultimo bastione musulmano della penisola e che resistette fino al 1492. Sotto Youssef e suo figlio furono costruiti l'Alhambra e l'università (madraza) che influenzarono tutto il mondo musulmano. La città prosperava con il commercio della seta di cui deteneva il monopolio ma si indebolì con la pressione dei re cristiani e le incessanti lotte intestine tra i sultani e l'aristocrazia musulmana. Granada cadde nel 1492 dopo mesi di assedio segnando così la fine di el-Andalus, una civiltà durata per più di otto secoli. Nel 1499 i musulmani furono obbligati a scegliere tra la conversione e l'esilio, i musulmani convertiti s'insediarono nell'Albaicìn ma nel 1568 furono cacciati. L'invasione delle truppe napoleoniche  fu molto violenta e furono fatte massicce espropriazioni. Nel XIX secolo la città fu teatro di feroci lotte tra liberali e conservatori e nel 1936 iniziò la guerra civile.


L'alta stagione va da marzo a settembre, ma Granada è frequentata tutto l'anno. Il picco massimo è tra aprile e giugno. In estate il caldo può essere soffocante perchè non c'è mai vento. L'inverno è freddo, la primavera e l'autunno sono le stagioni più gradevoli, ma il clima può essere imprevedibile.
Varie le feste in città. Il 2 gennaio c'è la Fiesta de la Toma (una processione sale verso l'Alhambra, una commemorazione della conquista cristiana della città); la Semana Santa, fra marzo e aprile, richiama migliaia di visitatori; Il 3 maggio si svolge la festa della Cruz de Mayo (cortili e piazze decorati con croci di fiori e numerose feste di quartiere); la festa per eccellenza di Granada è quella del Corpus Christi (fine maggio-inizio giugno, con processioni), insieme a queste celebrazioni si tiene la Feria del Corpus (una grande festa popolare simile alla Feria di Sevilla, che dura una settimana); tra giugno e luglio si svolge un importante Festival di flamenco, il Festival Internacional de Musica y Danza, di fama internazionale; la festa della Virgen de las Angustias, la patrona della città, si svolge nell'ultima domenica di settembre con processioni, corride e danze popolari. 
La gastronomia granadina ha conservato le radici musulmane nell'uso delle spezie e delle tecniche di preparazione. Gli ingredienti di base tradizionali sono le fave, le melanzane e i carciofi, poi i deliziosi prosciutti di Trevélez e i salumi dei paesi di montagna. Da provare i piatti in umido tradizionali (olla o cazuela); la tortilla del Sacromonte è una frittata con prosciutto, verdura, gamberetti o frattaglie di maiale. Deliziosi i pesci e i frutti di mare, nonchè le immancabili tapas.


   

2 commenti:

  1. Divagando per un attimo ...: alcune parole mi fanno venire in mente subito delle cose ... ehm e poi realizzo che si parla dell'Andalusia ;o) Malaga: il gelato - Granada: Claudio Villa O.o Eh si proprio lui perche' anche se non era dei miei tempi, qua, come si puo' ben immaginare, era 'nell'aria' e a volte ancora oggi qualche 'nostalgico' lo suona :o) Voglio pero' ricordarlo con piacere dato che 'Granada' l'ha sempre cantata con una passione da gitano.
    Il sultano Youssef e suo figlio sono ammirevoli per l'amore che hanno dimostrato a questa terra. I video mostrano chiaramente che e' situata dentro una 'buca' ... ecco perche' l'assenza di vento e il caldo torrido ... pero' guardando bene ... i monumenti antichi erano costruiti piu' in alto! ;o)

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  2. @ ZeN: L'Alhambra, essendo una cittadella fortificata, non avrebbe potuto essere altrove...difatti sta su una collina abbastanza ripida. Ricordo ancora la strada di accesso... :o/
    L'amore per questa terra si vede soprattutto coi sultani e califfi musulmani, i Cristiani, per me, hanno messo meno cuore...
    Claudio Villa, sì...era un suo cavallo di battaglia con schitarrate alla flamenca. Diciamo. ;o)

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