giovedì 16 maggio 2013

Maratona Andalusia 31




Ronda, in provincia di Malaga, arroccata a 725 mt d'altitudine a cavallo sulle ripide gole del Rio Guadalevìn (El Tajo), sembra sfidare le leggi della gravità con il suo ponte vertiginoso e le sue casas colgadas (case tipiche sospese sulle rupi), in un romantico scenario che attira moltissimi turisti.
Nel VIII secolo i musulmani si impossessarono del luogo e vi fondarono una medina che chiamarono Izna-Rand-Onda che ben presto divenne una delle città più importanti della provincia di el-Andalus. Fu capitale di un regno taifa e poi passò al regno nasride di Granada di cui fu un bastione di resistenza contro le truppe cristiane. Fu assediata più volte, sempre invano, i cattolici riuscirono a conquistarla solo nel 1485, ingrandirono la città e nel XVIII secolo Ronda ebbe grande sviluppo grazie alla costruzione del Puente Nuevo e dell'arena.
Frequentata tutto l'anno, l'alta stagione va da aprile a ottobre, gli inverni sono un pò più rigidi che sulla costa e le estati un pò più calde. 


Il quartiere detto "moderno" è solo per contrasto con quello più antico, all'estremità opposta del ponte. Qui si trova la splendida arena del XVIII secolo e angoli pieni di fascino. Da visitare il Templete, del 1734, dedicato all'Addolorata. E' una cappella all'aperto con pilastri ornati da spaventose figure antropomorfe. L'Iglesia Padre Jesùs ha la torre gotica del XV secolo, di fronte c'è la Fuente de los ocho canos, una caratteristica fontana con otto brocche. I bagni arabi si trovano attraversando il Puente Viejo, lungo il sentiero dei Jardines de Cuenca.

  
Il Puente Nuevo è uno dei monumenti più spettacolari e fotografati, un miracolo architettonico che si fonde con la roccia. E' stato realizzato nel 1793, la sua parte centrale fu a lungo utilizzata come prigione.


Plaza de Toros è l'altro monumento più importante di Ronda, un'arena leggendaria con la sabbia ocra che si sposa meravigliosamente con le barriere in legno e la pietra delle colonne. La sua architettura è ispirata al palazzo di Carlo V dell'Alhambra di Granada. Probabilmente è l'arena più bella del mondo, oltre che una delle più antiche.


La Ciudad è il quartiere più antico della città, sul tracciato dell'epoca musulmana. In Plaza Duquesa de Parcent si trovano la cattedrale, il municipio e i bagni arabi. Da qui si gode una vista spettacolare sulle gole. 
La chiesa di Santa Marìa la Mayor ha la facciata asimmetrica e una torre di stile mudejar, all'interno si trova uno splendido mihrab del XIII secolo, l'unica vestigia della moschea precedente. L'altare maggiore è esempio del barocco più lussureggiante. Il Palacio del Marqués de Salvatierra ha la facciata del XVIII secolo in cui personaggi nudi (due coppie azteche o inca) scolpiti in posture divertenti reggono il timpano del portale. Palacio de Mondragòn è il più bell'edificio di Ronda, edificato nel XVIII secolo, ha la facciata di mattoni e pietra con influenze mudejar. All'interno resti di antichi affreschi, azulejos, giardini. Le sale sono dedicate alla preistoria, ai riti funebri musulmani, alla metallurgia antica e alle bellezze naturali della Serrania de Ronda.

 Palacio de Mondragòn

Nella Casa del Rey Moro c'è la Mina de Agua, una incredibile costruzione del XIV secolo scavata nella roccia. Era una struttura militare segreta con una scala di 60 mt che scende fino al Rio Guadalevìn. Nel corso della discesa ci sono varie sale misteriose.
Il Museo del Bandolero è dedicato ai banditi di strada, leggende della Serrania. Qui è sempre esistito il brigantaggio poi esploso ulteriormente a causa della povertà dovuta all'invasione francese del 1810-13. Alcuni di questi banditi sono stati protagonisti di mille racconti e componimenti scritti da cantanti di flamenco, sono diventati vere e proprie leggende. Il Museo espone armi, abiti e oggetti legati ai bandoleros, interessanti fotografie che da sole meritano una visita. I Banos Arabes sono nella parte bassa della città, ai margini della campagna. Sono stati costruiti nel XIII secolo, tra i più belli dell'Andalusia. Sono conservati meravigliosamente perchè usati anche dai cristiani. 
A circa 2 km da Ronda sorge la chiesa rupestre de la Virgen de la Cabeza, un incredibile monastero scavato nella roccia nel X secolo da una comunità cristiana durante il dominio musulmano. Qui si gode una spettacolare veduta di Ronda.
 
      
 

2 commenti:

  1. E' tutto veramente molto bello: la Plaza de Toros (senza toros), i bagni arabi conservati benissimo e il Palacio de Mondragòn paragonabile a un gioiellino :o) si si si! ecco ... pero' a Ronda non ci andrei neanche bendata e legata a un somaro :o( ... troppe altezze! troppissime per me! ho visto l'andalucia de cine aggrappata al tavolino col batticuore come sulle motagne russe. Per attraversare il ponte mi dovrei compra' la cuffietta come i rapaci :o)))

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  2. @ ZeN: Se rimani nel centro non te ne accorgi neppure... XD
    E' veramente bella, Ronda. Il suo unico difetto è che lo sanno tutti ed è presa d'assalto spessissimo. La Plaza de Toros è famosissima e molto bella architettonicamente parlando...
    E' un luogo a misura d'uomo, ci stai bene, non è mai noiosa, anzi, coi turisti è sempre movimentata e allegra. :o)
    L'ho visitata. Ecco perchè lo so. ;o)

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