martedì 14 maggio 2013

Maratona Andalusia 30




Marbella ha un centro storico molto bello, la sua medina era una città importante della provincia di el-Andalus. Lo sviluppo turistico è iniziato nel 1991 con un restyling della città. Dal 1953 è meta del jet set che costruì grandi palazzi in riva al mare.
E' una stazione turistica frequentata tutto l'anno, l'alta stagione comprende la Semana Santa, le feste di fine anno e i mesi da luglio a metà settembre.
La città vecchia (Casco antiguo), nonostante l'afflusso di turisti, ha conservato il suo fascino. Il suo cuore è Plaza de los Naranjos, con la fontana in pietra del 1704, aiuole, fiori esotici e l'ombra degli aranci. Da vedere il municipio del XV secolo, la Casa del Corregidor del XVII secolo, e la Ermita de Santiago del XV secolo, la chiesa più vecchia della città. Il quartiere dell'antico castello musulmano è sopraelevato, delle imponenti fortificazioni del X secolo rimangono poche vestigia delle antiche mura e una torre. La Iglesia de Santa Maria de la Encarnacion, del XVII secolo, è barocca; la Capilla de San Juan de Dios, del XVI secolo, è una mescolanza di stili, con eleganti portali di legno e le immagini di santi da secoli venerati dalla popolazione locale. L'antico ospedale di Bazàn (XVI secolo) è sede del Museo del Grabado Espanol Contemporaneo (Museo dell'incisione contemporanea spagnola) che raccoglie opere di Tapies, Dalì, Picasso, Mirò e Chillida.


Anche Casares è nella provincia di Malaga, è un piccolo borgo arroccato a 420 mt di altitudine sulle pareti scoscese del Rio Manilva. La fortezza domina l'abitato.
Abitato fin dalla preistoria, il tracciato attuale del borgo risale all'epoca musulmana, come la cinta muraria della fortezza, una torre di guardia in cima a un picco roccioso. Il suo nome deriva da "caxar", fortezza, difatti il villaggio fu uno degli ultimi bastioni della resistenza alle truppe cristiane che la conquistarono nel 1485. Gli abitanti, tra il 1810 e il 1813, ritiratisi nella fortezza, opposero una strenua difesa alle truppe napoleoniche. Il borgo è famoso per aver dato i natali a Blas Infante (1855-1936), lo scrittore che col suo ideale andaluso diventò padre del nazionalismo locale.
La gastronomia di Casares è una mescolanza di montagna e mare. Tipici la pringà (stufato di fagioli e carne), i salumi, la frittura di pesce e il gazpacho, nonchè le immancabili tapas. Il suo pane è famoso. 
L'Iglesia de San Sebastian è del XVII secolo, il Museo de Etnohistoria è dedicato alla storia e ai costumi della regione di Casares. La fortezza è un intero quartiere delimitato da bastioni e raccolto intorno a una chiesa
A qualche chilometro dal villaggio si trova Playa de Casares con la Torre de la Sal, una torre di osservazione araba.


E' nel cuore della Sierra del Hacho, Gaucìn è arroccata su un picco roccioso, il villaggio bianco andaluso per eccellenza, una terrazza sul Mediterraneo con vista fino al Marocco, una perla da visitare.
Le sue case basse e bianche sono di chiara ispirazione araba, l'abitato segue le forme accidentate della montagna, nella parte alta le case sono letteralmente incastrate tra le rocce. Non ci sono monumenti importanti, ma un'atmosfera nostalgica ed emozionante. In cima al villaggio c'è il Castillo del Aguila, arroccato su uno sperone roccioso, fu costruito dell'XI secolo dai musulmani. Dal castello si gode di una vista mozzafiato sulla costa, Gibilterra e il Marocco.
  
     
                                                                

2 commenti:

  1. Sinceramente come non mi piace Malaga ... non mi piace neanche la sua provincia. Dei tre luoghi citati in questo post Marbella e' quello che mi piace di meno perche' ha qualcosa che mi suona di falso :o( Non ti so' spiegare bene ... ma e' come se fosse 'eccessivamente preparata' ai turisti. Casares e Gaucin, non si puo' dire che siano brutti ma, dopo aver visto i pueblos blancos di Cadice, questi sfigurano proprio :o(

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  2. @ ZeN: Azz! Non t'ispira, eh?
    Marbella è piena di costruzioni moderne, ville, porticcioli e affini. L'unica testimonianza del suo passato è il Pueblo che è "sotterrato" anche lui dalle orde di turisti. Difatti ho messo il video del Pueblo e non quello di Marbella. L'ultimo baluardo della sua antica identità.

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