Mercado Central de Atarazanas
Il centro di Malaga rispetta il criterio dei progetti urbani della fine del XIX secolo, con grandi arterie. Gli angoli più pittoreschi della città sono la pedonale Calle de los Martires e la piazza omonima. La Iglesia de los Martires ha la facciata del XV secolo e uno splendido interno barocco del XVIII secolo. Plaza de la Merced è circondata da eleganti edifici, è ai piedi dell'Alcazaba. Nei pressi sorge la casa natale di Picasso. Il Mercado Central de Atarazanas ha una bella struttura metallica ornata di sculture di chiara influenza islamica, costruito nel XIX secolo su una rimessa di barche dell'epoca musulmana, ne conserva l'arcata principale.
Il Museo de Artes Populares si trova in una bella casa del XVII secolo, le sale sono a tema: la vita contadina, la produzione del vino, la cucina, ecc., una lezione di etnografia rurale.
Cattedrale
La cattedrale sorse sul sito di un'antica moschea. I lavori iniziarono nel XVI secolo e si protrassero per oltre due secoli portando a una mescolanza di stili: tardogotico, rinascimentale all'interno e barocco per la facciata. La cattedrale ha un museo con un'interessante collezione di dipinti religiosi del XVI e XVII secolo, spartiti di musica sacra gorici del XV secolo e oggetti sacri degli orafi locali. Vicino alla cattedrale c'è El Sagrario, una chiesetta del XVI secolo con il portale in stile gotico isabelliano e l'interno barocco del XVIII secolo con un retablo che è un'autentico capolavoro dell'arte manierista.
Da non perdere l'Alameda Principal e il Paseo del Parque. L'Alameda Principal è un bel viale bordato da banani e ficus con eleganti case aristocratiche del XIX secolo con gli Archivi Municipali della fine del XVIII secolo. Il Paseo de Parque è un terrapieno centrale che ospita un grande parco concepito come giardino botanico e sistemato alla fine del XIX secolo. Si passeggia in mezzo ad alberi tropicali e padiglioni decorati. Qui sorge l'Ayuntamiento (municipio), uno splendido edificio barocco.
Paseo del Parque
(c'è il barrettino dove mi s'è incastrato il cordone del K-way!!!) :o)
L'Alcazaba, con il tracciato che corrisponde a quello del palazzo-fortezza costruito tra il 1057 e il 1063 e restaurato nel 1930, ha un'architettura originale, innovativa per l'epoca. Ha un triplice giro di mura e cammini d'accesso disseminati di porte fortificate, tutte costruite ad "L" per facilitare la difesa giacchè obbligavano gli assalitori a mettersi quasi in fila indiana per poterla varcare. La passeggiata in questi tortuosi percorsi è impreziosita, specie in primavera, dai profumi dei suoi giardini. Il Palazzo Antico è del XI secolo, poi ingrandito dai Nasdridi nel XIII-XIV secolo. All'interno del palazzo da visitare il Patio de los Naranjos e il Patio de la Albeca.
Il Castillo de Gibralfaro è in cima alla collina ed è collegato da un sentiero all'Alcazaba, la Coracha, protetto da alte mura. E' del XIV secolo.
Non si puo' dire che Malaga sia una brutta citta', pero' se si confronta alle altre citta' e cittadine visitare sino ad oggi ... e' molto meno tipica e ha poche cose da vedere. La Cattedrale mi ha lasciata un po' perplessa, non tutto mi piace la', pero' nel complesso e' poi gradevole. Sicuramente ho avuto questa impressione per via dei vari stili architettonici presenti e, per dirla tutta, in alcune immagini somiglia molto piu' ad un palazzo signorile anziche' a un luogo di culto... imponente l'organo ;o) Bella e' invece l'idea dell'orto botanico integrato nella citta'. L'Alcazaba e' la cosa che ho apprezzato di piu'! si si si ... ehm ma tanto te lo aspettavi eh'???
RispondiElimina@ ZeN: Spesso i manufatti e le architetture mudejar e musulmane offuscano tutti gli altri stili. E' un fatto che la magia di questi luoghi sia superiore a quella di stile rinascimentale o gotico. Per me è tutta una questione di "accoglienza", di sensazione di far parte dell'insieme e di esserne fin parte integrante. Lo stile musulmano "abbraccia", quello monumentale successivo può allontanare... ;o)
RispondiEliminada non perdere anche malaga. a me sinceramente è piaciuta quasi tutta l'Andalusia che tama gentilmente ci ha illustrato. anzi mi ha illuminato anche se qualcosina avevo già visto, ben poca roba a confronto. merito dei video, delle sue descrizioni non so, mi è piaciuta. anche questa cattedrale mi è piaciuta come i giardini profumati (ho visto il tuo bar)e i palazzi arabi. ho cercato di apprezzare veramente tutto anche se a volte alcuni stili sono lontani dal mio mondo.
RispondiElimina@ Laraz: Quella del chiosco è emblematica...stavo passeggiando lungo il Paseo de Parque con altre tre persone. Abbiamo visto il barettino e ci siamo seduti a un tavolino, per prenderci un caffè (diciamo...). Le sedie avevano la seduta a doghe e la pallina del cordone del K-Way mi s'è incastrata. Quando ho tentato di rialzarmi, mi son portata via tutta la sedia. Il gestore, da dentro il chiosco, mi ha vista ed è corso fuori ad aiutarmi. Mai viste ste cose in Italia. Anni fa, a Valencia, in un bar un ragazzo, per farmi un piacere, mi ha tagliato la brioche a fettine (servita su un piattino!!!). Sorrideva. Quello che ho visto in Spagna (almeno fin'ora) è un'attenzione verso il cliente e il turista, una gentilezza che noi avevamo molti anni fa e un'allegria (nonostante i tempi grami) sconosciuta da noi. Certo gli stronxi abitano ovunque. L'importante è che ci sia un'alternativa. ;o)
RispondiEliminaMalaga non mi è entrata nel cuore, ha un bel centro, molto curato, anche moderno. Ha il mare, il bellissimo lungomare fra fiori e alberi esotici...ma non mi ha stretto il cuore, non so perchè. Io prenderei abitazione stabile nell'Alhambra, siccome non si può, "volo" a Cordoba o Sevilla. Bellissima anche Ronda, ma complicata da raggiungere. Ne scriverò. :o)