Antico regno africano risalente al XII secolo. Le sue origini sono incerte. Il suo sovrano assunse il titolo di "oba", i suoi successori fortificarono la capitale, estesero i confini del regno e gli diedero una solida organizzazione amministrativa. Alla fine del XV secolo il dodicesimo oba intessè rapporti con i Portoghesi sviluppando intensi scambi: rame, tessuti e armi erano ceduti in cambio di pepe, avorio e pelli. Alla metà del XVI secolo ci furono i primi viaggi isolati degli Inglesi sul golfo di Guinea, nel 1562 fu catturato il primo carico di 300 schiavi negri che furono venduti a Hispaniola (Haiti). Nel XVII secolo Inglesi e Olandesi fecero della tratta la loro principale attività nella regione. A partire dal 1807 progressivamente fu abolita la tratta degli schiavi, così tramontarono le fortune degli oba, che fino a tutto il XVIII secolo avevano controllato l'intera costa della parte orientale del delta del Niger. Il territorio fu sottoposto in gran parte al protettorato britannico a partire dal 1852. Gli Inglesi ebbero il completo controllo del Benin in seguito a incidenti che si verificarono tra il 1892 e il 1897.
La produzione artistica di Benin rappresenta uno dei maggiori vertici dell'arte africana e può essere inclusa nelle grandi creazioni dell'arte mondiale. Si sviluppò dalla seconda metà del XII secolo alla fine del XVII secolo, seguita da un secolo di decadenza. L'arte d Benin è suddivisa in quattro fasi: alla prima (seconda metà del XII secolo-prima metà del XIV secolo) appartengono poche opere insignificanti; nel secondo periodo (1350-1500), definito "classico", si produssero le opere più significative, da ricordare le celebri teste-ritratto che raffiguravano il re-sacerdote (oba), i guerrieri e alti dignitari del regno, squisite le "principesse" (testine con un'alta acconciatura a cono); al terzo periodo (XVI-XVII secolo) appartengono interessanti statue equestri e le famose placche di bronzo (al British Museum di Londra) che ornavano le pareti del palazzo reale. Queste placche rappresentano il sovrano nella sua gloria militare o sacerdotale e scene di genere. Quelle più tarde raffigurano anche i Portoghesi ed europei. Il quarto periodo (fino al XIX secolo) fu quello della decadenza, ripete temi passati.
Raffinatissima la produzione di avori con scene di battaglie, di sacrifici e superbe figure di leopardi.
Tra le righe leggo (ma sinceramente vorrei sbagliare) che gli antichi Oba erano consenzienti, se non addirittura complici degli europei, riguardo la schiavitu' ... se fosse cosi' ... belle carogne eh!!?? Non metto in dubbio la bellezza dell'arte ... pero' ... ho sto dubbio e non mi vanno in simpatia! ecco mo' l'ho detto!
RispondiElimina@ ZeN: Hai capito bene. Non so se lo facevano tutti gli oba oppure solo alcuni. Il denaro può far tradire anche i propri simili, da sempre. :o(
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