Centro in provincia di Perugia, a 45 km dal capoluogo.
Antico insedimento degli Umbri, fu un importante centro di industria laterizia ed emporio commerciale sulla via Flaminia sotto i Romani. Nel VI secolo fu devastata dalle invasioni barbariche, poi inserita nel ducato longobardo di Spoleto, fu incendiata da Federico Barbarossa nel 1155 e nuovamente distrutta dalle truppe di Federico II un secolo dopo. Dopo la ricostruzione diventò libero comune, contesa da Perugia, Foligno e Spoleto, fu saccheggiata e distrutta da Corrado Trinci, signore di Foligno, che la fece ricostruire nel 1377 la cui famiglia ne tenne la signoria sino al 1439 quando passò alla Chiesa.
Il suo impianto urbanistico a pianta ortogonale è quello del municipio romano. Rimangono resti del foro, di un tempio, del teatro del I secolo e delle terme del III secolo. Sui resti delle mura (nel 1249-1377) sorse la cinta medievale con cinque porte e torri di difesa. I maggiori monumenti medievali sorgono nella piazza principale: il gotico palazzo dei Consoli (1270) e le chiese romaniche di San Silvestro (1195) e di San Michele Arcangelo.
Il video la mostra, oltre che bella, anche ordinata e ben tenuta. Sono convinta che a Bevagna e dintorni si viva ancora bene, a misura d'uomo!
RispondiElimina@ ZeN: Sono i classici posti dove la vita scorre in modo sereno, a misura d'uomo, come giustamente hai scritto. :o)
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