Città della Lombardia capoluogo di provincia. L'abitato è formato da due parti distinte: il nucleo antico, in alto, e la città bassa.
Forse fondata dai Galli Cenomani, il suo nome deriverebbe da "Berg" (monte) e "Heim" (casa). Le notizie più antiche si hanno nel 200 a.C., all'epoca della dominazione romana. Nel 408 Alarico la devastò, e anche Attila nel 452. Nel 575 divenne ducato longobardo e contea franca nei secoli VIII-IX. Altre devastazioni la percorsero (Arnolfo di Germania, Ungheri e Rodolfo di Borgogna), nel 1112 circa si costituì comune con consoli cittadini. Lotte fra aristocratici al potere e classi popolari favorirono l'insediamento dei Visconti nella città (1296), nel 1427 fu conquistata dal Carmagnola per conto della Repubblica di Venezia e solo alla fine del Cinquecento Bergamo si riprese grazie all'autonomia amministrativa che le permise di incrementare industie e commerci. Nel 1796 arrivarono i Francesi, fece parte della Repubblica Cisalpina e venne occupata dagli Austro-Russi. Dopo Marengo tornò alla Cisalpina e poi al Regno Italico nel 1805. Nel 1814 tornò sotto il dominio austriaco, fu liberata da Garibaldi nel 1859.
La città alta, situata su un colle, ha al suo centro l'abitato romano, nel XIII secolo venne costruita una nuova cinta muraria sul tracciato di quella romana. La città è legata fortemente alla cultura veneta per la sua lunga dipendenza politica con Venezia, durata quasi quattro secoli. Una seconda cinta muraria fu costruita tra il 1430 e il 1450, le mura medievali della città alta vennero sostituite tra il 1561 e il 1588. Nel '700 si attuava il risanamento della città alta. In piazza Duomo sorgono il duomo, la chiesa di Santa Maria Maggiore, la cappella Colleoni e il battistero. Il duomo ha una facciata moderna e l'interno del Seicento; la chiesa di Santa Maria Maggiore (con struttura romanica del XII secolo) ha esternamente lo splendido protiro di Giovanni da Campione (1351), autore anche della statua equestre di Sant'Alessandro (1353), all'interno importanti opere d'arte. La cappella Colleoni (1470-75) è capolavoro del primo Rinascimento lombardo. Le chiese della città sono ricche di quadri di scuola veneta e lombarda del Quattrocento, bergamasca e bresciana del Cinquecento, veneta del Cinque-Seicento e Settecento. Importante il complesso dele opere di Lorenzo Lotto che qui soggiornò tra il 1513 e il 1526, sparse in varie chiese. Una importante pinacoteca è ospitata nel neoclassico palazzo dell'Accademia Carrara. Notevole anche la biblioteca civica Angelo Mai, sorta nel 1760.
Bergamo dovrebbe essere veramente carinissima, soprattutto la parte alta. Conosco gente che c'e' stata e al ritorno i racconti erano pieni di entusiasmo :o) Il secondo video e' veramente fatto bene: completo e esaustivo; e per me che non la conosco e' stata eramente una bella sorpresa :o) Simpatici i leoni di Venezia che spesso e volentieri fanno capolino ;o)
RispondiElimina@ ZeN: Venezia (come Roma, d'altronde) "marchiava" i suoi possedimenti: ce metteva i leoni alati... :o)
RispondiEliminaCredo anch'io che la parte alta sia deliziosa, in più ha degli ottimi ristoranti, sia sulla collina che di sotto. :oP