Huelva, una città di medie dimensioni, ha un'intensa attività portuale. Risale ai Fenici, poi cadde sotto ai Romani e poi ai musulmani, nel XIII secolo fu riconquistata da Alfonso X. Il terremoto del 1755 la distrusse, l'interesse per questa città è legato soprattutto alla sua bella posizione, vicino alle spiagge, al parco di Donana e alla Sierra Morena.
Da visitare il Barrio Reina Victoria, un piccolo quartiere del 1917 costruito dalla società mineraria britannica Rio Tinto per alloggiarvi i dipendenti. Il complesso è pervaso ancora da una sorprendente atmosfera britannica.
La Catedral de la Merced è dell'inizio del XVII secolo, in stile coloniale. L'Iglesia di San Pedro è la chiesa più pittoresca di Huelva, costruita alla fine del XV secolo sui resti di un'antica moschea, situata su uno sperone roccioso. In Plaza Alcalde Coto Mora c'è il Gran Teatro, il teatro comunale.
El Rocìo è un piccolo villaggio perso ai confini del Parque Nacional de Donana, con un'aria da Far West. Casette bianche e lunghi viali coperti di sabbia, è meta di un pellegrinaggio annuale unico in Europa: la Romerìa del Rocìo. La laguna che circonda il villaggio è uno dei luoghi migliori per osservare gli uccelli che popolano il vicino parco.
Il pellegrinaggio è il più famoso della Spagna e uno dei più affollati al mondo. A Pentecoste i pellegrini vengono a celebrare la Nuestra Senora del Rocìo, che viene portata fra le vie del paese con la folla in delirio. Esiste da secoli, si parla dal XIII. La romeria fu inaugurata solo nel 1652. I giorni precedenti la Pentecoste vere e proprie carovane di carri e cavalli partono da tutta l'Andalusia, i pellegrini sono vestiti dai tradizionali "rocieros" (abiti con volant per le donne, pantaloni a righe e giacca corta per gli uomini) e percorrono i sentieri più antichi. Le confraternite più lontane (anche fuori Spagna) raggiungono Siviglia in aereo. La confraternita più antica ha il compito di portare fuori dal santuario la Vergine, fieri della loro statua, respingono violentemente chi tenta di toccarla senza essere stato invitato, non di rado avvengono scontri.
In molti negozietti si trovano stivaletti di pelle (tradizionali, da cavallo), cinture, poncho e coperte tessute a mano. Per la pelle rivolgetevi alle sellerie locali (guarnicionerias), di qualità migliore e prezzi più contenuti.
Il parque Nacional de Donana si estende per oltre 100.000 ha, è una delle aree protette più vaste d'Europa, si compone dal Parque Nacional e dal Parque Natural de Donana. Il parco è stato dichiarato dall'Unesco Riserva della Biosfera e Patrimonio dell'Umanità. E' innanzitutto un insieme di paludi immense, un paradiso per gli ornitologi.
La storia di Minas de Riotinto è legata all'industria mineraria. Il paesaggio che ci circonda ha un aspetto da fine del mondo per le immense miniere a cielo aperto che hanno consumato le colline, per l'assenza di vegetazione e le acque acide e multicolori dei laghi e dei corsi d'acqua. Un vero incubo per gli ecologisti. Qui c'è un interessante museo minerario e varie attività turistiche, come la visita alla miniera di Cortalaya e il treno turistico che percorre la linea inglese del XIX secolo.
Tutto iniziò fin dal 3000-1800 a.C., con l'estrazione di rame, poi, più tardi, dell'argento. I Romani misero in attività le miniere con tecniche innovative. Nel 1873 il governo spagnolo vendette le miniere alla Gran Bretagna che le resero fra le più produttive al mondo per il rame e lo zolfo. Nel 1954 la Spagna riprese lo sfruttamento per conto proprio. Nel Museo Minero si trovano reperti archeologici, carte, schizzi riguardanti le tecniche antiche dell'estrazione e il trattamento dei minerali e vecchi treni a vapore. Non lontano c'è la ricostruzione di una miniera romana lunga 200 mt che conduce nelle viscere della terra con la descrizione delle condizioni di lavoro dei minatori, di estrema crudeltà. Il Barrio de Bella Vista è un piccolo quartiere del 1879, un angolo di Inghilterra in terra andalusa destinato ad accogliere il personale amministrativo delle miniere inglesi. E' ricco di palazzine vittoriane con giardino e ha una chiesa anglicana.
Huelva non so' perche' mi ricorda piu' il centro America che l'Andalusia O.o Vista la location sul maps la immagino molto vivibile, fresca e ventosa per via delle correnti atlantiche :o)
RispondiEliminaEl Rocìo si' ricorda tantissimo il far west :o) Religione a parte, sono molto fortunati ad essere vicini al parco naturale! La spiaggia del parco e' bellissima ;o) Un velo pietoso invece per Minas de Riotinto :o( Sinceramente non ci andrei a far visita alla ricostruzione della miniera romana e tantomeno ci porterei i bambini! E' un luogo malsanissimo! Spero che Madre Natura, sempre armata di tanta pazienza, piano piano si riappropri di quei luoghi :o)
ZeN: Ho messo Minas de Riotinto perchè lo trovo un luogo fuori dagli schemi, l'opposto esatto del concetto di "visita turistica", data la location e l'insalubrità che vi regna. Mi ha molto rattristata. Ho pensato che non ci sono solo bellezze sgargianti, anche in Andalusia, ma luoghi che ne hanno viste di tutti i colori (e qui non è solo un'eufemismo...) :o/
RispondiEliminaLa provincia di Huelva non ha grandi attrattive artistiche. L'ho messa tutta insieme, solo per conoscenza. Avessi dovuto valutare questo, avrei dovuto pubblicare solo il Parco Nazionale. ;o)
Molto caratteristico El Rocho! Da andarci con gli stivali, che non ci sono (a quanto pare) strade asfaltate. :o)
mi hanno colpito le miniere di riotinto. la terra è stata vivisezionata a cuore aperto come fosse stato un animale. terribile, allucinante-da mostrare assolutamente a tutti come monito per un futuro (quasi già passato)se non prendiamo seri provvedimenti. la vecchia albione ne ha fatti di danni...
RispondiElimina@ Laraz: Ci sono video con foto dell'epoca, sono molto tristi...mi ha colpita questa zona. Hai ragione, deve essere presa a monito per il futuro! :o(
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