Provincia di Cadiz, Zahara de la Sierra è un gioiello. Paese arroccato a 511 mt sulle pendici della Sierra del Jaral, è dominato dalla mole di un antico bastione musulmano. E' uno dei panorami più belli dell'Andalusia, col suo bel lago artificiale.
Il villaggio fu fondato nell'VIII secolo dalle truppe di Tariq, Berberi che costruirono una rete di fortezze difensive su tutta le montagne della regione. Ma sono stare rinvenute nei dintorni vestigia preistoriche, romane e visigote.
Zahara era protetta da due giri di mura, oggi scomparse, fin dal XIII secolo le truppe castigliane tentarono di conquistare questi territori. I cristiani la conquistarono nel 1407 e poi nel 1481.
L'alta stagione va da marzo a ottobre, i periodi più affollati sono quelli delle feste di fine anno e della Semana Santa. Gli inverni possono essere rigidi e tra gennaio e febbraio piove spesso. L'evento più atteso è il Corpus Domini, a inizio giugno, quando una processione percorre le stradine coperte di fiori e piante.
Zahara ha stradine bianche e fiorite, molto piacevoli, i due monumenti principali sono la Torre del Reloj (torre dell'orologio, del XVI secolo), e la barocca Iglesia de Santa Maria de la Mesa, del XVII secolo, con un imponente portale di marmo rosa. Dopo una ripida salita si arriva al Castillo, una fortezza berbera del XII secolo. La Torre del Homenaje ha una stretta scala ricavata nelle mura. Dalla cima c'è una vista eccezionale. Il lago di Zahara, 2 km più a valle, è rinomato per la pesca.
Grazalema
Grazalema è uno dei borghi più importanti di questa regione montuosa, si trova a 825 mt nel parco naturale della Sierra de Grazalema, con la mole impressionante del Penon Grande.
Questo villaggio era già conosciuto dai Romani, nel VIII secolo diventò un bastione musulmano tenuto dai Berberi. In quell'epoca si sviluppò l'artigianato delle coperte di lana, fiorente ancora oggi.
Qui gli inverni possono essere piuttosto rigidi, con frequenti piogge da gennaio a marzo, e anche qualche nevicata, e le estati torride. La bassa stagione va da novembre a metà marzo, escluse le feste di fine anno. Piuttosto animata nella Semana santa e da metà giugno a metà settembre. Le feste locali si svolgono in estate: le Fiestas del Carmen si svolgono a metà luglio e prevedono i tori per le strade; verso il 20 agosto ci sono le Fiestas Mayores, prevedono vacche libere per il paese.
Le specialità culinarie prevedono gustosi piatti a base di carne (soprattutto agnello), salumi e selvaggina.
Nella Plaza de Espana prospetta l'Iglesia de la Aurora, coi suoi tre campanili (XVII secolo), nelle vicinanze c'è la chiesa di Nuestra Senora de la Encarnaciòn (XVII secolo). La parte più antica di Grazalema ha stradine ripide, l'atmosfera del suo passato musulmano si respira ovunque. Le case bianche a calce furono ornate da portali in pietra scolpita decorati con le armi dei cavalieri e dei signori locali, i balconi sono impreziositi da elaborate decorazioni di ferro battuto, pieni di fiori. In alto si trova l'Iglesia de San Josè, del XVIII secolo.
dico la verità io ci trovo poco o nulla di musulmano ovviamente per quello che ne so io. invece ci trovo molto del Messico...
RispondiEliminaLe cittadine di questa provincia si somigliano molto tra loro. Pensavo che la colorazione bianche delle case fosse dovuta al clima, ma capisco che sbagliavo perche' anche Grazalema, con i suoi 800 e passa metri s.l.m. continua ad esser bianca.
RispondiElimina@ Laraz: In effetti ricordano i villaggi rurali messicani. Forse dipende dal fatto che erano roccaforti difensive e l'architettura riguardava soprattutto il lato difensivo, più che civile. Comunque alcune costruzioni musulmane non ci sono più, per lasciar posto a quelle cristiane... o.O
RispondiElimina@ ZeN: Bè, le estati sono torride...e questi sono, appunto, i pueblos blancos! Come noti, le case hanno i tetti a spiovente e tegole e non con terrazze al posto del tetto, tipiche delle zone dove è sempre caldo... ;o)
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