mercoledì 17 aprile 2013

Maratona Andalusia 16




Cadice e la sua provincia. Il capoluogo è chiamato in Andalusia Habanita (piccola Avana), infatti Cadice ricorda la capitale cubana. E' una città diversa dalle altre andaluse, difatti non ha radici ispano-musulmane e quasi nessun edificio è anteriore al XVII secolo, può sembrare un pò malridotta e persino un pò sporca, ma è ricca di fascino e ha un'atmosfera nostalgica.
Cadice, sorta nel XII secolo a.C., è la città più antica della penisola e forse dell'Europa occidentale. Fu fondata su un isolotto roccioso, la prima colonia al di là delle colonne d'Ercole, al limite del mondo conosciuto. I Fenici, che la fondarono, erano dei mercanti che la fecero diventare cruciale per gli scambi commerciali dell'antichità. Poi fu occupata dai Cartaginesi per vari secoli, e poi dai Romani che le diedero uno straordinario sviluppo. Con i musulmani decadde a causa dei ripetuti saccheggi, diventò una città semideserta. Ebbe una grande fioritura economica dopo la scoperta dell'America ma, per depredarla, attirò il corsaro inglese Francis Drake (1587) e fu messa a ferro e fuoco dalla flotta anglo-olandese nel 1596. Non si riprese per decenni.
Questo spiega perchè i suoi monumenti  risalgono solo al XVII secolo. Dal 1640 fu un punto nodale del commercio col Nuovo Mondo e il XVIII secolo fu per lei una vera età dell'oro. Sulla sommità dei palazzi vennero aggiunte ben 160 torri di guardia per sorvegliare l'arrivo delle navi, resistette a Napoleone ma, nel 1824, con l'indipendenza delle colonie, venne meno la sua fonte di ricchezza
Il turismo è sostenuto da aprile a fine settembre. La festa più frequentata è il Carnevale di Cadice che risale al XV secolo, dura circa 10 giorni, fino alla domenica di Quaresima. La Semana Santa è interessante, ma non al livello di quella sivigliana.
Intorno a Plaza de Candelaria, nel centro storico, ci sono numerose tracce architettoniche barocche, come i portali della Casa de las Cadenas e degli Archivos municipales. Verso il mare ci sono le rovine di un teatro romano, nel quartiere più antico della città: il Barrio del Pòpulo. Nella Plaza de San Martìn si erge lo stupendo portale marmoreo della barocchissima Casa del Almirante (fine XVII secolo). L'Iglesia de la Santa Cruz fu quasi completamente distrutta da un incendio nel 1596 e riaperta nel 1603. Ha uno splendido interno e volte raffinatissime.
La Catedral Nueva è enorme, fu iniziata nel XVII secolo ma i lavori, con alterne vicende, sono proseguiti nel 1722, poi fino al 1836, anno in cui fu completata. Lo stile neoclassico si mescola col barocco, secondo il capriccio degli architetti che si sono susseguiti. Il Museo catedralicio raccoglie oggetti liturgici della cattedrale e le sue opere più preziose, si trova negli splendidi locali della Casa de la Contadurìa e della Casa Termineli, del XVI secolo, nonchè un bel chiostro mudejar del XV secolo.
L'antico quartiere dei pescatori è il Barrio de la Vina, con strade pittoresche e popolari. Qui si trova il forte San Sebastiàn del XVIII secolo. 
A nord del centro si trova l'Oratorio de la Santa Cueva (1780), neoclassico, un vero gioiello. La Capilla Alta ha una fastosa decorazione con, fra l'altro, tre bei dipinti del Goya.
Il lungomare Alameda Apodaca è bellissimo, ornato da ficus ultracentenari. 
Il Parque Genovès è un bel giardino botanico.
Sulla Plaza de San Felipe Neri si trova uno degli edifici più significativi della città: l'Oratorio de San Felipe Neri, una chiesa barocca costruita fra il 1688 e il 1719. Qui fu compilata la prima Costituzione spagnola fondata su principi liberali e democratici. Sull'altare maggiore c'è un capolavoro di Murillo, l'Inmaculada Concepciòn, del 1680. 
Il Museo de Cadiz è molto interessante, ha una preziosa collezione d'arte dal gotico a quella contemporanea e una vasta sezione archeologica, la parte più interessante del museo. Notevoli le sale dei dipinti barocchi (Murillo  e Zurbaràn).

Museo de Cadiz

La Torre Tavira è sul punto più alto della città, fu costruita nel XVIII secolo, è un'attrazione turistica di grande richiamo perchè all'interno è stato installato un meccanismo particolare che permette di vedere tutti i dettagli della città. 

      
    

4 commenti:

  1. Effettivamente e' molto diversa dallo stereotipo andaluso visto sino ad ora, ma questo non significa assolutamente che sia meno bella :o) Sinceramente questa zona vicino allo stretto me la immaginavo molto piu' 'marocchineggiante' ... e invece no! ha una sua unica e propira identita'. Adoro i video (l'ultimo in basso) dell' Andalucia Cine ;o)

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  2. @ ZeN: I video dell'Andalusia de Cine li adoro. Paiono quelli che davano nei cinema prima del film, in più le riprese sono bellissime! :o)

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  3. vi quoto per quanto riguarda l'ultimo video. ineguagliabile. cadiz sembra una gran bella cittadina (anche poco sporca, ma non ci sono stata) ordinata e con un fascino tutto suo, d'altronde risente di tre continenti...merita un viaggio dopo aver visto "andalusia in cine" vamos a bailar...

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  4. @ Laraz: Olllèèèèèè!!! Hasta la vista Andalucia! :o)))

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