Il Barrio de Santa Cruz, a Sevilla, è nel sito dell'antica Juderia (il quartiere ebraico). La Juderia prosperò solo per un breve periodo, infatti l'intolleranza cristiana si fece sentire già alla fine del XIV secolo e culminò con l'espulsione definitiva degli ebrei dalla Spagna nel 1492. Questo quartiere è estremamente pittoresco con strette stradine e belle dimore. E' il più turistico di Sevilla, con gli antichi lastricati, le finestre e i balconcini chiusi da grate un ferro battuto, cortili segreti dove regna un'atmosfera unica.
La Plaza de Santa Cruz è ricca di fascino quand'è vuota, prima che arrivino i turisti, l'Iglesia de Santa Maria la Blanca ha all'interno il trionfo del barocco sivigliano del XVII secolo e una cupola ricca di stucchi. Qui è conservato il capolavoro del pittore Murillo, l'Ultima cena, del 1650. L'Iglesia de la Santa Cruz è un bell'esempio di barocco sivigliano del XVIII secolo. Nella Calle Guzman el Bueno vi sono splendidi cortili mudejar. Nella Calle Abades si affacciano molte dimore aristocratiche tra cui la splendida Casa de los Pinelos, del XVIII secolo. A Calle Aire ci sono tre grandi colonne in pietra, resti di un tempio romano dell'epoca di Adriano.
L'Hospital de los Venerables Sacerdotes è un complesso barocco del XVII secolo progettato da Leonardo de Figueroa, l'architetto più importante dell'epoca a Sevilla.
Altro quartiere importante è il Barrio de El Arenal, che è quello del porto, qui sorgono dimore aristocratiche con antiche facciate. Questo quartiere ha strade intricate, angoli segreti e tranquille piazzette, ma il punto più attrattivo è l'arena. Intorno alla Plaza de Molviedro, lontano dall'agitazione della cattedrale, c'è la zona delle case multicolori. La Plaza de Toros de la Real Maestranza è un'elegante edificio dai muri bianchi e ocra costruito tra il 1761 e il 1881, è una delle arene più antiche e più grandi di Spagna.
La Torre del oro è uno degli edifici emblematici della città, eretta nel 1222 era l'ultimo elemento di un bastione che raggiungeva l'Alcazar. La cupola fu aggiunta nel 1760. La pietra con cui è costruita assume diversi colori a seconda delle ore del giorno, il suo nome deriverebbe dalla abbagliante luminosità conferita dal sole agli azulejos dorati che un tempo rivestivano la facciata, oppure, secondo un'altra versione, l'oro sarebbe quello dei capelli di una dama rinchiusa nella torre dal re Pedro el Cruel. Nel medioevo, in effetti, la torre era una prigione e nel rinascimento divenne la cassaforte per l'oro proveniente dal Perù. Oggi ospita il Museo Marittimo. L'Hospital de la Santa Caridad era in origine una cappella funebre, si ingrandì quando la confraternita della Carità accolse il ricco ereditiero Don Miguel de Manara che, dopo una vita spesa in dissolutezze, decise di prendere i voti, ma un'altra versione dice che si consacrò alla vita religiosa dopo la morte della moglie. La cappella che fece costruire è uno dei capolavori del barocco europeo, ricca di grandi opere d'arte.
mi gira ancora la testa dalle molteplici cose che si possono vedere a santa cruz e dintorni a parte le arene che non mi interessano proprio!
RispondiElimina@ Laraz: Dobbiamo vedere le arene dal punto di vista architettonico e basta. Anche il Colosseo ha visto cose terribili eppure vengono a vederlo da tutto il mondo. Ci sono molti Spagnoli contro la corrida, speriamo solo che smettano di farla!
RispondiEliminaSanta Cruz è il mio quartiere preferito, ma alcune guide sconsigliano di frequentare le sue strade la sera a causa dei borseggi...spero che l'efficiente polizia del luogo abbia posto riparo... :o/
El Arenal lo conosco poco, sta in riva al Guadalquivir quindi è piacevole, ma ricordo grandi palazzi...non mi pare sia intrigante come il Barrio de Santa Cruz...
Sempre molto piacevoli questi viaggi virtuali in Spagna :o) Effettivamente c'e' tanto da vedere!
RispondiElimina@ ZeN: Tantissimo. E' una continua sequenza di luoghi e architetture, di opere e quartieri particolarissimi. :o)
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