lunedì 15 aprile 2013

Affitti




In questo mercato impazzito, molti sono i problemi dei locatori e degli affittuari. Gli affitti sono alti ed è difficile riavere in possesso la casa affittata. Spesso è una guerra. Non entro nello specifico in questo post. Materia complessa e controversa. Mi limito a dare alcune indicazioni e informazioni generiche sul tema, in questo caso consigli per chi desidera affittare e l'iter dello sfratto.

L'ITER DELLO SFRATTO

Se il conduttore non paga l'affitto e le spese il proprietario, dopo qualche mese, si decide per lo sfratto. L'avvocato fissa un'udienza in circa 30-40 giorni (90 a Milano), se l'inquilino si presenta e non si oppone si ottiene la convalida dello sfratto. Se il conduttore chiede un termine per sanare la morosità il giudice gli concede 90 giorni per pagare e fissa, entro 30 giorni dal termine, una nuova udienza per verificare l'avvenuto pagamento. Se il conduttore non ha pagato il giudice convalida lo sfratto. Una volta emessa l'ordinanza di convalida di sfratto, il giudice fissa un termine per l'inizio dell'esecuzione (30-60 giorni). L'avvocato notifica l'ordinanza in copia autentica insieme a un atto (precetto) nel quale intimerà al conduttore il rilascio dell'immobile entro 10 giorni. Se il conduttore non rilascia l'immobile gli verrà notificato un altro atto (avviso di sloggio) nel quale l'ufficiale giudiziario comunicherà al conduttore la data del suo primo accesso. E' necessario che sia presente la Forza Pubblica per l'esecuzione forzata del rilascio, pertanto l'ufficiale dovrà chiederne l'assistenza dal secondo accesso in poi. Il numero di accessi necessari per ottenere l'assistenza della Forza Pubblica varia moltissimo da città a città e anche all'interno dello stesso ufficio giudiziario. Fra un accesso e l'altro trascorrono almeno 30-40 giorni, di fatto prima di rientrare nel possesso dell'immobile il proprietario deve attendere almeno un anno, spesso un anno e mezzo, a volte anche due anni.

AFFITTARE

Affittare cercando di capire a chi si affitta.
Cercare di ottenere garanzie (busta paga del conduttore o denuncia dei redditi).
Registrare il contratto entro 30 giorni dalla stipula, la ritardata registrazione aggrava l'imposta e stravolge l'intero contratto.
Se si affitta a canone concordato (contratti c.d. 3+2, transitori o per studenti universitari) farsi assistere dal Sindacato per il calcolo del canone, che non è libero, ma vincolato a parametri stabiliti su base comunale.
Non affittare con contratti "farlocchi" (per esempio affitti di stanze, foresterie, contratti di comodato che simulano veri contratti di locazione, ecc.)
Valutare attentamente se è il caso di affittare a sconosciuti alloggi arredati con mobili o finiture di pregio.
Non pretendere canoni esosi per alloggi non proprio di lusso.
    
 

3 commenti:

  1. io sono in affitto e devo dire che mi tocca stare sempre attenta a tutto, prima di firmare e soprattutto dopo, quando ti possono fregare come vogliono.

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  2. I rapporti tra proprietario della casa e inquilino funzionano bene solo se vi e' l'incontro di due persone oneste e sincere. Le precauzioni le prendono entrambi ma, per rifarmi a quello che ho gia' detto, una mega busta paga non assicura il pagamento dei canoni. Per gli sfratti invece la velocita' e le modalita' variano da luogo a luogo ... e' piu' facile farli eseguire in luoghi piccini e dove non c'e' emergenza abitativa dichiarata :o)

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  3. @ Laraz: Alcuni proprietari sono dei veri "masnadieri", non provvedono mai a fare gli interventi che gli spettano per legge. E' pur vero che io, che sono notoriamente una fessa, ho provveduto oltremodo ad accontentare il mio affittuario, che si è sempre trovato benissimo con me. Così tanto che mi ha chiesto persino 10 euro per la sua quota-parte per la riparazione della pompa dell'acqua condominiale... :o/

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