domenica 21 ottobre 2012

L'alcolismo

foto: areastampalafenice.blogspot.com


L'alcolismo è una condizione tossica spesso irreversibile provocata dall'uso abituale e prolungato di bevande alcoliche.
Determina uno stato di sofferenza funzionale e anatomica che interessa quasi tutti gli organi, in prevalenza quelli nervosi. Si distingue in acuto e cronico. L'alcolismo acuto è un'intossicazione caratterizzata dal graduale passaggio dall'effetto piacevole ed euforizzante che dà la bevanda alcolica (allegria, socievolezza) sino all'alterazione motoria e ideativa che può giungere al coma alcolico, stato che può condurre al collasso o alla morte, oppure può risolversi col ritorno alla normalità. Nell'alcolismo cronico c'è una dipendenza completa all'alcol, che viene assunto a intervalli di tempo sempre più ravvicinati. L'individuo è spinto a bere in continuazione per cercare di mitigare alcuni disturbi che appaiono gradualmente: il malessere mattutino, la incoordinazione dei movimenti, il tremore delle dita, ecc.
L'alcolismo cronico dà sintomi somatici (disturbi gastrointestinali, epatite) e sintomi psichici (progressivo decadimento del senso etico, riduzione delle inibizioni, alterazioni intellettive con diminuzione della memoria, ecc). Ci sono turbe della personalità tipiche dell'alcolista come: immaturità emozionale, incapacità di superare le difficoltà della vita e di intraprendere valide relazioni sociali, desiderio di fuga, passività, dipendenza, ansietà. 
La diffusione dell'alcolismo nel mondo dipende solo in parte dalla disponibilità delle bevande alcoliche, situazioni ambientali e socioculturali incidono in modo determinante sull'abitudine a bere.

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Non sono astemia, mi godo il mio bicchiere di vino ai pasti. E non me ne vergogno affatto. Non potrei mangiare un buon pranzo senza il mio vinello o la mia birra. Ma ci metto un punto. Per potersi veramente godere i profumi e il sapore di un vino bisogna berne poco. So bene a cosa porta il consumo esagerato e sistematico di alcolici. Non puoi vivere con una persona che ha fatto dell'alcol il suo scopo di vita, che si "diverte" solo quando sballa, che guida completamente ubriaco (casomai la tua macchina), che mente in continuazione sapendo di mentire, che non ha alcun Dio eccetto l'alcol. Ho passato anni d'inferno. Sono persone disturbate che non sono in grado di (appunto) avere rapporti sociali. Figurarsi di voler bene. Avrebbero un grande bisogno di aiuto, che non vogliono.
Li vedi invecchiare alla "velocità del suono". 
Ho cercato di aiutare, di dare, di comprendere, di correggere, di stare accanto e rincuorare. 
Mai più.
     

4 commenti:

  1. E' una dipendenza e come tale e' inguaribile se il soggetto non ammette il problema (cosa rarissima) e se, soprattutto, non ne vuol uscire. Finche' non c'e' quella 'volonta'' si rischia di perdere solo tempo. Il soggetto trovera' sempre una scusa valida per alimentare il suo vizio o 'consumera' di nascosto :o( Hai ragione! meglio non confondersi proprio, meglio non aggrapparsi a chi decide di affondare ... si rischia di affondare insieme. ;o)

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  2. @ ZeN: Essì. Poco o nulla si può fare in questi casi. Più facile che un dipendente da droghe si renda conto che uno da alcol. :o/

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  3. da giovane ho alzato il gomito "qualche" volta, ma mi bastava vedere i risultati di bevute croniche per cambiare repentinamente strada.
    pure io non sono astemia, mi piace bere bene e poco perchè non reggo piu molto nessun alcolico, per fortuna...
    per sballarmi caso mai, ho bisogno del silenzio.
    :-)

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  4. @ Laraz: Il silenzio è oro. Io ho sempre la tv accesa, che uso come radio, e mi piace stare sola. Lo trovo enormemente gratificante, rilassante, riposante. L'unica cosa che mi manca è qualche uscita a cena, qualche passeggiata in compagnia, per il resto stare con me mi piace moltissimo. :o)
    E chi non ha mai alzato il gomito? Capita, ci mancherebbe. Con l'età però è micidiale, te la fa pagare troppo cara, meglio prendere le misure giuste per gustarsi qualcosa senza doverlo poi scontare...per esempio, se sono fuori casa non bevo o bevo pochissimo, in casa ho il mio "quartino" a pranzo e basta. Niente superalcolici (una-due volte l'anno mi faccio un rummettino...) ;o)
    Altra cosa l'assunzione sistematica di vino, birra e superalcolici. Uccidono. Inizi con il sistema nervoso e finisci con la cirrosi. Ho visto persone morirci a 40 anni... :o/

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