(Da: urladalsilenzio.wordpress.com)
Voltaire diceva che dalle condizioni delle carceri si misura il grado di civiltà di una nazione. Se è vero, l'Italia sarebbe uno Stato fuorilegge, non a caso condannato dalla Corte Ue per trattamento disumano.
Le carceri sono un test, perchè questo poi vale anche per ospedali, scuole, ecc.
Si è svolto il secondo "Ferragosto in carcere" organizzato dai radicali: 220 politici di ogni partito da venerdì a domenica hanno visitato il 96% degli istituti di pena italiani. L'invito era stato esteso anche ai magistrati (qualcuno è venuto) e ai vescovi, che invece non hanno partecipato.
Il riassunto della situazione: oltre 68mila detenuti, metà in attesa di giudizio, in poco più di 44500 posti. 40 suicidi riusciti solo quest'anno e più di 70 tentati oltre alle decine di aggressioni agli agenti penitenziari. E' normale in un carcere in cui si sta in 5 in una cella di 10 metri quadrati, con i letti a castello e i bagni senza porte e, a volte, senza finestre, con la carta igienica e i detersivi che scarseggiano. In questo ambiente ci devi passare 22 ore al giorno.
Molti credono alla "tolleranza zero", ma le scelte sono due: o si butta la chiave o la rieducazione del detenuto è un interesse della società e questa è possibile solo se in prigione non viene trattato come una bestia. Per i radicali servono pene alternative, come gli arresti domiciliari e i lavori di pubblica utilità, ma serve pure la riforma della giustizia per diminuire i tempi dei processi: ce ne sono 11milioni pendenti, con 200mila prescrizioni l'anno, un'amnistia di classe a disposizione di chi può pagarsi un buon avvocato.
E infatti in carcere ci stanno quasi solo gli sfigati: tossici e stranieri.
I NUMERI
40 detenuti si sono tolti la vita dall'inizio dell'anno (594 dal 2000 a oggi)
110
sono morti (1702 negli ultimi 10 anni)
13
evasioni riuscite, 11 sventate
139
aggressioni agli agenti, sotto organico di 5000 unità
34.000
carcerati sono dietro le sbarre non per una sentenza definitiva, ma in custodia cautelare (la metà del totale)
14.000
sono in attesa di una prima sentenza
La spesa statale per ogni detenuto è passata in tre anni da 198 a 113 euro. La classe politica sembra poco interessata al destino dei detenuti.
domenica 29 agosto 2010
Vite dietro le sbarre
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Velocizzare la macchina della giustizia e proporre delle pene alternative sarebbe veramente utile per sfoltire le carceri ..... molto spesso ci si dimentica che molti detenuti sono in attesa di giudizio, quindi potrebbero non aver commesso nessun reato ......ma chi cancellera' mai quell'esperienza ingiusta vissuta poi in situazioni limite?
RispondiEliminaVelocizzare la macchina della giustizia e proporre delle pene alternative sarebbe veramente utile per sfoltire le carceri ..... molto spesso ci si dimentica che molti detenuti sono in attesa di giudizio, quindi potrebbero non aver commesso nessun reato ......ma chi cancellera' mai quell'esperienza ingiusta vissuta poi in situazioni limite?
RispondiElimina@ ZENITeNADIR: Ogni tanto riconoscono i danni ai detenuti che hanno scontato anni in galera senza alcun motivo. Così il costo sociale aumenta moltissimo! Siamo bravi, eh? Io obbligherei (a stipendio bloccato) i magistrati e i giudici a lavorare di più, dando un'obiettivo da raggiungere. Mi risulta che lavorano poche ore e non tutti i giorni. Ma damogliele le 40 ore! Sarebbe anche giusto che abbiano qualche responsabilità sulle loro sentenze! Starebbero mooolto di più in "campana".
RispondiElimina@ ZENITeNADIR: Ogni tanto riconoscono i danni ai detenuti che hanno scontato anni in galera senza alcun motivo. Così il costo sociale aumenta moltissimo! Siamo bravi, eh? Io obbligherei (a stipendio bloccato) i magistrati e i giudici a lavorare di più, dando un'obiettivo da raggiungere. Mi risulta che lavorano poche ore e non tutti i giorni. Ma damogliele le 40 ore! Sarebbe anche giusto che abbiano qualche responsabilità sulle loro sentenze! Starebbero mooolto di più in "campana".
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