martedì 24 agosto 2010

Matrimoni gay in Nepal


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Quando in Nepal infuriava la guerra civile, la violenza omofoba dilagava. In pochi anni questo Stato ha compiuto una vera e propria rivoluzione per i diritti di omosessuali e transessuali diventando una meta per i gay di tutto il mondo.
Ora questo piccolo Stato sull'Himalaya emette documenti d'identità "terzo genere" per transessuali e la sua Corte Suprema riconosce il diritto al matrimonio tra persone dello stesso sesso. Sulla tv nazionale c'è anche uno show settimanale dedicato alla cultura gay.
La pacificazione nazionale, iniziata nel 2006, è diventata per il Nepal anche una risorsa per il turismo, il settore trainante della sua economia. Oggi questo comparto vale 350milioni di dollari e l'obiettivo del governo è attrarre fino a 500mila visitatori in più grazie alla svolta gay-friendly.
Il principale attivista degli omosessuali, Sunil Pant, ha fondato Pink Mountain, l'agenzia di viaggi che vuole dipingere di rosa l'Everest. Organizza viaggi solo per coppie gay e promette il matrimonio omosessuale più ad alta quota del mondo.



 

2 commenti:

  1. Complimenti ai Nepalesi! Riuscire a integrare le minoranze e' segno di grande civilta'! Noi in Italia ancora abbiamo da imparare molto .....e chi si affaccia dalla finestra fa' di tutto per remare al contrario!

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  2. @ ZENITeNADIR: La religione cattolica ha dichiarato guerra agli omosessuali in modo incisivo e preciso. Il buddismo, invece, accoglie tutte le persone. C'è una grandissima differenza di mentalità. Noi siamo mooolto più indietro...

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