L'estate di San Martino
dura tre giorni e un pochinino.
L'inverno, di solito, viene interrotto verso la festa di San Martino, dal ritorno di qualche giornata serena. Questo in ricordo del generoso gesto del santo, ufficiale romano, che fece dono del suo mantello a un povero freddoloso che gli chiedeva l'elemosina per strada. Quel povero era Gesù e da allora per la festa di san Martino, torna sempre quel sole che temperò il freddo al donatore rimasto senza mantello. In genovese: "A stae de san Martin a dua tre giorni e un stissinin".
A novembre le giornate sono buie e fredde e il 'tocco' di San Martino fa' proprio piacere :o)
RispondiElimina@ ZENITeNADIR: Io spero sempre che il "tocco" si prolunghi il più possibile. ;o)
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