La libera enciclopedia parla in italiano, si chiama "Wikipedia in italiano".
Quest'anno ha vinto, insieme ad altri quattro giornalisti, il Premiolino, prestigioso premio giornalistico che festeggia i cinquant'anni.
Quasi ogni ricerca in rete trova una risposta veloce, gratuita e spesso molto accurata su Wikipedia in italiano, è una delle fonti che i giornalisti consultano più spesso, forse per questo il premio, perchè non sono giornalisti, ma enciclopedisti in erba.
Al momento le voci nella nostra lingua sono circa 530mila, gli utenti regiatrati oltre 300mila, di cui 80mila attivi. Questo contribuisce alla creazione di nuove voci e al miglioramento e ampliamento di quelle esistenti.
E' un mondo in cui tutti lavorano su base volontaria, non percepiscono un euro. Wikipedia stipendia, in tutto il mondo, solo 23 persone, lavorano per la Wikimedia Foundation che ha sede negli Stati Uniti e hanno funzioni manageriali e amministrative. Tutti gli altri si occupano dell'enciclopedia e degli altri progetti a titolo gratuito, per pura passione.
Questo progetto è alla portata di tutti, è libero, non ha capi ed è gratuito. Il fattore "wiki" è la velocità, la partecipazione e anche una certa caoticità positiva.
La comunità controlla l'attendibilità di ciò che viene scritto, se nasce una guerra su una definizione, uno degli amministratori interviene e invita i contendenti a spostarsi su una pagina di discussione. Si litiga su tutto: dai politici alla storia, al numero di abitanti dei comuni. L'amministratore può bloccare la pagina fino a quando non si trova una formula che vada bene a tutti, oppure si riprendono i diversi punti di vista.
Una voce su Wikipedia può contenere degli errori in un preciso istante e, tra un minuto, essere perfetta perchè qualcuno l'ha corretta.
Ci sono Paesi in cui il progetto è molto più sostenuto dalle istituzioni. Il governo tedesco, per esempio, ha rilasciato 100mila immagini con licenza libera, quindi utilizzabili in rete. Invece in Italia non si può neanche pubblicare le foto delle opere d'arte contenute nei musei perchè da noi, violando la Convenzione di Berna, vige il copyright. Le foto delle opere d'arte sono solo per uso personale, per quello pubblico bisogna pagare delle royalties alla Sovrintendenza dei Beni Culturali. Da noi le istituzioni non aiutano, ma li tengono d'occhio segnalando inesattezze e dettando le diciture corrette.
adoro Wikipedia! consulto spesso il sito e penso che sia bellissima l'idea della divulgazione del sapere senza fini di lucro :o)
RispondiElimina@ ZENITeNADIR: E' indubbio che Wiki è una particolarissima enciclopedia online. :o)
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