lunedì 10 agosto 2009

Carte prepagate

Image and video hosting by TinyPic





Funzionano come le ricaricabili dei cellulari: si carica una somma di denaro e si utilizza la carta cinchè c'è credito. Sono carte di debito, ovvero il denaro viene prelevato (addebitato) nel momento in cui si effettua un acquisto e non è possibile utilizzare la carta oltre l'importo caricato.
Si chiedono in banca e possono essere acquistate anche da chi non è correntista o non è titolare di alcun conto corrente.
Ce ne sono di due tipi: usa e getta (quando il credito è terminato bisogna chiederne un'altra) o ricaricabili (possono essere caricate più volte fino alla sua naturale scadenza, in genere dai 3 ai 10 anni dall'emissione).
Parliamo di queste ultime.
In Italia in questi ultimi anni il mercato delle carte prepagate è notevolmente cresciuto, la parte del leone la fa le Poste, con 3,5milioni di Postepay emesse, ma ne esistono altri 36 tipi emesse da altri istituti. E' un fenomeno in rapida crescita (grazie anche all'ecommerce), molta pubblicità spinge queste carte come mezzi di pagamento più "sicuri" per acquisti su internet.
In Italia si ha paura di usare la carta di credito in rete, è uno dei principali motivi per cui non si acquista online per timore di frodi nei pagamenti.
Molti italiani quindi usano una carta prepagata per fare acquisti online, convinti di essere maggiormente tutelati, ma si tratta di un falso convincimento. Secondo le statistiche della Polizia Postale i dati personali sono sottratti con più frequenza quando si usa la carta nei negozi, nei ristoranti o per prelevare, piuttosto che usata per pagare online.
La legge italiana protegge a sufficienza i possessori di carte di pagamento, se si controllano gli estratti conto della carta di credito e si contestano gli addebiti sospetti per utilizzi online, l'ente emittente è obbligato a riaccreditare la somma al possessore della carta (articolo56 del Codice del consumo, decreto legislativo 206 del 2005). La legge fa ricadere tutte le conseguenze di un sistema informatico non ancora protetto adeguatamente sugli enti emittenti o sugli esercenti.
Chi ha la carta di credito può tranquillamente usarla su internet, avendo l'accortezza di controllare sempre l'estratto conto, anche online, e di contestare gli addebiti errati.
La carta di credito permette al titolare di fare acquisti in un mese e di pagarli tutti insieme il mese dopo, la carta prepagata, invece, permette utilizzi solo nei limiti dell'importo caricato. Questo impiego, oltre che limitato, comporta spese che non ci si aspetterebbe. Non hanno un canone annuo, ma l'uso si paga. Sono previste commissioni per le ricariche e per i prelievi agli sportelli (superiori, spesso, a quelli applicati per prelevare contanti con il bancomat). Con 12 ricariche l'anno si spendono dai 12 euro ai 60. In pratica ricaricare ogni mese una carta prepagata potrebbe costare di più che utilizzare in un anno una carta di credito.
I regolamenti delle carte prepagate in molti casi non rispettano la raccomandazione Ue 489/97: in caso di furto o smarrimento si deve immediatamente bloccare la carta, ma prelievi e spese fatte prima del blocco sono tutte a carico del titolare, senza alcun limite. Considerando che ci sono prepagate che permettono di caricare fino a 1500 euro (alcune fino a 10.000), è una clausola penalizzante.
Meglio ricaricare un massimo di 150 euro: questa è la responsabilità massima che rimane comunque a vostro carico prima del blocco, anche per le carte che rispettano la raccomandazione Ue 489/97.
Queste carte sono utili a chi non ha una carta di credito e non ha intenzione di acquistarne una e fa acquisti online, o a chi desidera dare uno strumento di pagamento a un minore in vacanza all'estero (si possono ricaricare a distanza).
Sul mercato sono state lanciate di recente da molti operatori particolari carte "potenziate". Sono carte prepagate che, oltre alla possibilità di pagare e prelevare denaro, offrono gran parte delle funzioni tipiche di un conto corrente: accredito della pensione, dello stipendio, bonifici in entrata e uscita e domiciliazioni delle bollette.
Questi prodotti non sono coperti dal fondo interbancario di tutela dei depositi (previsto per i rapporti di conto corrente) perchè sono prodotti di moneta elettronica. Il titolare, inoltre, è considerato responsabile totalmente in caso di perdita o furto dei codici di accesso al servizio e utilizzo fraudolento da parte di terzi. In barba al limite di 150 euro. Non pagano l'imposta di bollo di 34,20 euro prevista per i conti corrente, ma non prevedono neppure gli interessi sulla somma caricata.
Come controllare le spese:
La maggior parte delle carte prepagate non prevede l'invio di un estratto conto periodico. Il titolare può quasi sempre chiedere un estratto conto, che comporta il pagamento di costi d'invio e dell'imposta di bollo (1,81 euro se il valore riportato è superiore a 77,47 euro). Le spese si possono tenere sotto controllo inserendo la carta in uno sportello Atm (Bancomat) della banca che l'ha emessa o chiamando il Servizio clienti. In molti casi è possibile attivare gratuitamente un servizio di Sms informativo, che invia per ogni utilizzo della carta un messaggio al titolare.


 

2 commenti:

  1. Quando leggo delle carte di credito, qualque esse siano, mi rallegro subito! ........ e mi viene da pensare a quanta scena fanno.....! Se veramente c'e' necessita' di averle sono utilissime ma se non vi servono evitate di mostrarle a ogni occasione. Vorrei ricordare a tutti che non sono piu' simbolo di benessere, difatti appunto son carte di debito, e lo sventolarle in continuazione ora e' diventato sinonimo di difficolta' economica. Vedere una persona che paga la spesa al super con la carta, non fa' pensare al benessere, ma bensi' al fatto che deve mangiare pagando il mese a seguire. Di prepagate ne esistono moltissimi tipi e vengono vendute anche al di fuori dei circuiti banca e poste, difatti si comprano e si ricaricano anche dal tabacchino. Sono valide le istruzioni e le precauzioni che ho letto in questo post ma ricordo a tutti che se vi servono per internet, al momento di accenderene una, vi conviene chiedere se e' abilitata a tale servizio. (esistono molte prepagate offerte da banche che sono inibite all'utilizzo onlinee). :o)

    RispondiElimina
  2. @ ZENITeNADIR: Grazie ZeN per le precisazioni! Trovo anch'io che un uso esagerato della carta di credito sia sbagliato. Serve all'estero (e non sempre) o per prenotazioni alberghiere, noli...
    Per fare la spesa e lo shopping sono inutili e, come scritto sul post, pericolose.
    Si sa mai una clonazione... :o(

    RispondiElimina