sabato 15 agosto 2009

Albergo - Barca




maggiordomo




Albergo

Informatevi sul luogo dove scenderete, per non avere sorprese. Se la hall non vi dà sicurezza, chiedete di vedere la camera e il bagno. Solo allora vi sarà permesso di lamentarvi e di chiedere di cambiare stanza. L'ideale è partire con una prenotazione sicura e un indirizzo, se non conosciuto, almeno consigliato. Se avete bagagli, date una mancia al facchino. Se ricevete visite in camera, è normale che anche ai vostri ospiti vengano chiesti i documenti. Informatevi subito su che cosa è compreso nel prezzo: la colazione o la mezza pensione. Se ospitate qualcuno per una notte, è normale che paghiate di più (fino al doppio). Se nell'albergo ci passate la villeggiatura o pensate di tornarci, allacciate rapporti gentili con il portiere: è la persona da cui dipendono la maggior parte delle vostre comodità e tutte le telefonate. Se volete i giornali, chiedeteli la sera prima insieme alla colazione che desiderate. Se avete freddo prima di attaccarvi al campanello guardate negli armadi se c'è una coperta. Gioielli e denaro in cassaforte. La cameriera serve per le piccole urgenze e per rifare la camera, non è una cameriera personale e non fa le valigie. Nella valigia che vi farete da voi non mettete come souvenir il portacenere, la carta da lettere o peggio l'asciugamano cifrato. Non tenete tv e radio ad alto volume, non fate rumore la notte rincasando e non fatevi ricordare come un cliente noiosissimo e rumoroso. Informatevi se sono ammessi i cani, se ne avete uno. Non lasciatelo solo in camera. Al momento di pagare il conto, controllate gli extra e lasciate una buona mancia al portiere e alla cameriera del piano.

Barca

Finiscono più amicizie in barca che davanti a un testamento. Una settimana in sei su quindici metri galleggianti è una prova di carattere e di educazione. Sia come armatore sia come ospite non dimenticate che in barca ognuno ha pochissimo spazio e lo deve tenere ordinato. Se vi sono dei marinai, la regola non cambia: il marinaio è un uomo di mare, non una cameriera. Se l'armatore decide di cambiare rotta, voi lo dovete seguire; se il motore ha un guasto, voi dovete partecipare attivamente, per quanto potete, ai lavori di riparazione. Non si sale mai sul ponte con le scarpe, chiedete dove le  potete poggiare e non cambiategli posto di volta in volta. Non cospargetevi di olio che possa macchiare gli asciugamani o, peggio ancora, rovinare per sempre la tolda. Informatevi sempre, prima di fare la doccia, se c'è acqua a bordo. Cercate di tenere alto l'umore dei crocieristi, senza chiedere continuamente spostamenti o gite in motoscafo. Se è l'armatore che pensa a tutto quando siete sulla barca, ogni volta che scendete dovrete essere voi a offrire ogni genere di piacevolezze.
Se siete in barca con altri ospiti e dei marinai, ci sono regole ben precise. Il marinaio deve sempre tenere la maglietta, quindi la signora non si denudi continuamente. Scegliete il guardaroba a seconda della crociera e dei vostri ospiti, in tutti i casi deve essere sempre di tono sportivo. Se siete ospiti ricordate di dare buone mance ai marinai, cercate di interessarvi alla rotta e fate i complimenti al cuoco per quello che mangiate. Se non ci sono nè cuochi nè marinai, cucinate ogni tanto qualcosa di buono e offritevi di aiutare. Se siete ospite, è di dovere un regalo. Potete farlo al vostro arrivo o più tardi in città. Anche nelle barche più ricche e per ringraziare delle crociere più lussuose, è da evitare l'argento. Bambini e cani sono da evitare su tutte le imbarcazioni (o almeno da preannunciare).



2 commenti:

  1. Bellissimi questi post! andrebbero veramente letti da tutti..... visto che regna una maleducazione generale e che il buon senso sembra una qualita' arcaica. leggevo con attenzione della barca.....ehm....nel piccolo basta spartire una tenda da campeggio a 2 coppie non in sintonia! (questo lo scoprono solo dopo aver deciso di fare le vacanze insieme) e se ne vedono delle belleeeeeeeeee!!!!! si si si certe belle litigate a 4 e rottura di amicizie decennali! ;o)

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  2. @ ZENITeNADIR: Nel piccolo c'è sempre il serio pericolo di azzuffarsi. Noi umani, in genere, abbiamo intorno uno spazio più o meno grande che consideriamo "nostro". Chi entra dentro questo cerchio immaginario, invade la nostra privacy. Vale anche per gli oggetti.
    In luoghi ristretti bisogna forzosamente convivere con grande rispetto.

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