lunedì 13 luglio 2009

Rumore

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Il rumore rappresenta la forma di inquinamento più diffuso, a poco a poco si è insinuato nella nostra società il bisogno di abbassare il volume, il silenzio è diventato il valore aggiunto. Quello che ci consente di metterci ogni tanto in stand-by, di rivalutare le pause, di riappropriarsi del "sound of silence" cantato da Simon & Garfunkel.
L'Unione Europea nel 2002 ha fissato in una direttiva le regole che dovrebbero portare le metropoli, entro il 2020, a un abbattimento tra 10 e 20 decibel dell'inquinamento acustico.
A parte Parigi, Londra, Stoccolma e qualche altra città, le amminiostrazioni non stanno facendo abbastanza in termini di strategie e mappature a lungo termine.
E' provato che un livello di decibel superiore a 50 di giorno e 40 di notte influisce negativamente su tutto l'organismo: oltre ai danni all'udito, all'insonnia e al calo del desiderio sessuale, l'esposizione cronica a una "colonna sonora" troppo elevata aumenta la frequenza respiratoria, la produzione degli ormoni dello stress (soprattutto cortisolo) e alla lunga può causare vere patologie.
I fronti su cui combattere sono tanti: il traffico, il frullatore, la sirena, l'aereo, il venditore del mercato che grida, il clacson, la tizia che parla al telefonino, la suoneria, il bambino che frigna, il libro che cade...
Il silenzio è diventato anche rifiuto dei condizionamenti di marketing. La tranquillità è lo spazio in cui si sviluppa l'attitudine critica. Per questo, in una società dichiaratamente consumistica in cui il rumore è usato a man bassa come espediente di vendita, il silenzio è combattuto dal business in quanto stato di riflessione e per lo più di non-consumo.


4 commenti:

  1. il silenzio e' oro! soprattutto se i rumori sono molesti o chiacchiere insulse! ;o)
    scherzi a parte, denoto che la voglia di silenzio aumenta con l'eta'! ..... :o)

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  2. @ ZENITeNADIR: Per forza! Man mano che invecchiamo, ne abbiamo abbastanza di tutta la confusione che abbiamo subìto. Da giovani la trovavamo stimolante, la usavamo per scaricare l'aggressività. Il panorama cambia decisamente, nella maturirà: abbiamo "scaricato", adesso: pausa. :o)

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  3. il silenzio è diventato un bisogno estremamente importante per me.vitale. cerco di portarlo dovunque, ma non sempre è ben accettato.
    soprattutto non sopporto la gente logorroica e che sbraita per nulla. tiè.

    ciao tama, todo bien?
    lara

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  4. @ SoleVittoria: Il silenzio ti mette davanti a te stessa. Il silenzio, alle volte "urla". Molte persone lo rifuggono perchè potrebbero capire chi sono. ;o)
    Non va benissimo. Sto aspettando alcune risposte.
    Ciao Lara, ti abbraccio. :o)

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