lunedì 2 marzo 2009

I diritti umani nel 2008




libertà_religiosa(Da: www.asianews.it)



Il 10 dicembre 1948 veniva firmata la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Oggi, 60 anni dopo, la situazione mondiale delle detenzioni assurde, delle repressioni sulle minoranze e le ingiustizie nei vari Paesi è questa:


CANADA: nell'agosto del 2008 il governo del Canada nega asilo a Geremy Hinzman, soldato dell'esercito Usa che aveva cercato rifugio in Canada piuttosto che combattere in Iraq. Il suo caso è stato seguito da Amnesty International.
POLONIA: il presidente Lech Kaczysnki, dopo aver impedito il gay pride a Varsavia, usa lo spettro dei matrimoni gay per rifiutare l'adesione al trattato Ue per i diritti umani.
INGHILTERRA: il criminale internazionale cinese Lin Liang Ren viene arrestato per traffico di esseri umani a causa della morte di 21 immigrati illegali, affogati a Morecambe Bay nel 2004 mentre raccoglievano frutti di mare per i ristoranti di lusso della costa per una sterlina (1,19 euro) a notte.
USA: nel luglio 2008 entra in vigore il "Tribal Law and Order Act", importante passo avanti nella tutela dei diritti dei Nativi americani, in particolare contro i crimini ai loro danni commessi da terzi.
ITALIA: il governo annuncia un'ordinanza (concordata dal Parlamento europeo) per schedare le impronte digitali dei rom, bambini compresi, che vivono nei campi italiani, nel marzo 2008. Sui bambini il provvedimento non è stato messo in pratica.
SERBIA: nel luglio 2008 l'ex leader serbo Radovan Karadzic viene arrestato. Secondo l'Onu è responsabile della strage di Srebrenica del 1995: 7500 musulmani uccisi.
CUBA: nel maggio 2008 per la prima volta a Cuba, Mariela Castro, nipote del presidente Fidel, si pronuncia a favore dei diritti di gay e transessuali.
ALGERIA: nell'agosto 2008 due autobombe uccidono 54 civili e ne feriscono almeno 76 ad Est e a Sud del Paese. Dopo il colpo di Stato militare del 1991, i morti in Algeria sono stati oltre 200.000.
COLOMBIA: nel novembre 2008 il reporter italiano Simone Bruno, corrispondente di Peacereporter in Colombia, riceve minacce di morte dopo aver documentato l'uso di armi non convenzionali delle forze speciali (Esmad) durante la marcia degli indigeni per il diritto alla terra in cui sono rimasti uccisi 2 indigeni e feriti oltre 70. L'Alto Commissario Onu per i Diritti Umani, Navi Pillay, ha dichiarato che in Colombia le esecuzioni extragiudiziali sono pratica sistematica e diffusa.
CIAD: nel luglio 2008 Human Rights Watch rivela che il governo del Ciad arruola bambini soldato nei campi profughi. Oggi in 17 Paesi del mondo i bambini combattono guerre.
USA: nel giugno 2008 la Corte Suprema dichiara illegale la detenzione di 775 prigionieri nel carcere speciale americano di Guantanamo (Cuba) dal 2002.
MESSICO: nel febbraio 2007, dopo anni di mobilitazioni e campagne sociali contro gli altissimi livelli di violenza domestica, abusi e omicidi di donne in Messico, viene approvata la "legge generale per il diritto delle donne a una vita libera dalla violenza".
BRASILE: nel luglio 2007 mille lavoratori della canna da zucchero vengono liberati in Amazzonia dalle forze "anti-schiavitù" del governo. Sono circa 40mila i brasiliani in condizioni di schiavitù.
REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO: nell'ottobre 2008, nella spirale di violenza fuori controllo che secondo l'Onu sta devastando il Congo nella regione del Nord Kivu, un dato allarmante riguarda la violenza sessuale su donne e bambine: oltre 2.200 stupri solo in Nord Kivu negli ultimi 6 mesi.
ARGENTINA: nell'agosto 2008, due ufficiali in carica durante la dittatura militare degli anni 70 vengono condannati per il rapimento, la tortura e la scomparsa, in seguito a sequestro di persona, dell'ex senatore peronista Guillermo Vargas Aignasse, nell'aprile del 1976.
ZIMBABWE: nel giugno 2008 il leader dell'opposizione dello Zimbabwe, Morgan Tsvangirai, si ritira dalle elezioni per le intimidazioni e le violenze che accompagnano la campagna presidenziale. Solo in giugno sono stati uccisi 60 attivisti dell'opposizione.
RUSSIA: nel maggio 2007, durante il gay pride a Mosca, in un primo tempo vietato dalle autorità, incidenti e provocazioni neonaziste degenerano in violenza. In Russia l'omosessualità è discriminata e il sindaco di Mosca l'ha definita satanica.
TIBET: nel marzo 2008, la polizia cinese attacca con armi e lacrimogeni i 500 monaci buddisti del monastero Drepung che manifestavano vicino a Lhasa, arrestandone la maggior parte.
INGUSCEZIA: nell'agosto 2008 il giornalista e oppositore del governo Magomed Yevloyev muore mentre è in custodia della polizia.
IRAN: nel luglio 2008 otto donne e un uomo vengono condannati a morte per adulterio tramite lapidazione.
MOLDAVIA: nel marzo 2007, da un'inchiesta della tv Usa, risulta che la Moldavia, il Paese più povero d'Europa, è diventato in centro di "sex trafficking": il mercato del sesso nel mondo ha un giro d'affari da 42,5miliardi di dollari l'anno.
IRAN: nell'agosto 2008 Behnam Zare, 18 anni, è condannato a morte e ucciso per un omicidio commesso a 15 anni.
CINA: nell'agosto 2008, il giorno in cui si chiusero i Giochi Olimpici a Pechino, Amnesty International denuncia le innumerevoli violazioni dei diritti umani del governo cinese, dagli attivisti politici imprigionati ai giornalisti arrestati, dai siti bloccati alle proteste pacifiche represse con la forza.
AFGHANISTAN: nel giugno 2008, la giornalista afgana Zakia Zaki, proprietaria dell'emittente Peace Radio, viene uccisa nella sua casa nella provincia di Parwan.
IRAQ: nel settembre 2007 i "contractor", guardie armate della società Usa Blackwater, aprono il fuoco su civili a Bagdad senza un motivo scatenante. Almeno 8 civili restano uccisi.
PAKISTAN: il 30 agosto 2008 Amnesty International lancia una campagna di pressione sul governo per conoscere la sorte di centinaia di "desaparecidos" scomparsi dal 2001.
BIRMANIA: nel maggio 2008, il passaggio del ciclone Nargys devasta il delta del fiume Irrawaddy, uccidendo oltre 50mila persone e causando almeno un milione e mezzo di profughi. La giunta militare al governo blocca l'accesso alla maggioranza degli aiuti sanitari e per la ricostruzione, arrivati da tutto il mondo.
ARABIA SAUDITA: nel luglio 2007 Dhahian Rakan al-Sibai'i, 18 anni, viene condannato a morte e ucciso. Sono circa 100 i detenuti giovanissimi in attesa di esecuzione nel braccio della morte in Arabia Saudita.
KENYA: nel dicembre 2007, le elezioni politiche degenerano in violenza: nelle settimane successive al voto, sono oltre mille i morti per la violenza etnica e la reazione delle forze dell'ordine.
INDIA: nell'ottobre 2007 la polizia scopre 14 bambini tra gli 8 e i 14 anni impiegati illegalmente come operai in una fabbrica di Delhi. In India sono circa 55milioni i minori tra i 5 e i 14 anni costretti a lavorare.
SUDAN: nel luglio 2008 la Corte Internazionale per i Crimini di guerra richiede l'arresto per il presidente Omar Hassan al-Bashir con l'accusa di genocidio, crimini di guerra e contro l'umanità commessi dal governo sudanese negli ultimi 5 anni in Darfur.
AUSTRALIA: nel luglio 2008 l'Australia annuncia che interromperà la pratica della detenzione sistematica per i profughi con richiesta di asilo politico in entrata nel Paese, dopo le rivolte nei centri di detenzione nelle isole di Nauru e Manus, ora chiusi.



6 commenti:

  1. grazie di queste info.... ciao da Maria e buon inizio settimana.

    RispondiElimina
  2. @ Maria: Ciao, buona settimana anche a te.

    RispondiElimina
  3. @ Maria: Ciao, buona settimana anche a te.

    RispondiElimina
  4. ehm saranno pure passati 60 anni ..... pero' di strada ce n'e' da percorrere ancora molta a quanto pare :o(

    RispondiElimina
  5. @ ZENITeNADIR: Non mi pare vogliano percorrere questa strada, alcuni popoli del mondo. Con quella Carta ci si stanno pulendo il c..o... :o(

    RispondiElimina
  6. @ ZENITeNADIR: Non mi pare vogliano percorrere questa strada, alcuni popoli del mondo. Con quella Carta ci si stanno pulendo il c..o... :o(

    RispondiElimina