sabato 20 dicembre 2008

A Tavola



maggiordomo

Alla base di una bella tavola c'è una bella tovaglia. Deve accordarsi sia coi colori dell'arredamento della casa sia con i piatti. I sottopiatti non sono obbligatori, ma eleganti. La tavola è come un'elegante signora: tutti gli accessori devono andare d'accordo fra loro.
Nell'apparecchiare, a sinistra vanno messe le forchette, a destra coltelli e cucchiaio; il coltello con la parte tagliente della lama rivolta verso il piatto. Sopra il piatto, le posate da frutta e da dessert. I bicchieri vanno disposti in alto, leggermente a destra, due o più a seconda delle qualità di vino. Il bicchiere più grande, quello dell'acqua, è il primo a sinistra, gli altri in scala. Acqua e vino potranno stare in tavola. Il tovagliolo deve stare a destra, piegato in due o a triangolo.
Il centrotavola, fiorito o no, deve essere sempre basso, in modo da non ostacolare la conversazione e il servizio. Il pane sta in alto a sinistra del piatto, su un piattino, ma va bene anche un cestino con il pane tagliato a fettine e i crackers. Il cestino deve essere poco ingombrante. Belli due candelabri in mezzo alla tavola, renderanno tutto più suggestivo.

Posti a tavola

Alla destra della padrona di casa siederà l'ospite d'onore. L'altro ospite di riguardo siederà alla sinistra della signora. Il padrone di casa farà invece accomodare alla sua destra l'ospite donna o più anziana o più importante, e alla sua sinistra un'altra invitata, seconda per importanza o per età. La disposizione degli altri posti, sempre rispettando la regola di alternare un uomo con una donna, richiede l'intuito da parte della padrona di casa. E' importante che i vicini abbiano qualcosa da dirsi. Per esempio la perfetta poliglotta accanto all'ospite americano o il buon conversatore vicino al nuovo arrivato.

Se la tavola è grande o se i tavolini sono più di uno, i segnaposti sono una soluzione semplice per evitare la confusione del "Dove mi siedo?". Se i tavoli sono due, in uno siederà la padrona di casa, nell'altro il padrone di casa. Sui segnaposti i nomi saranno sempre scritti a mano.
L'ospite viene servito a sinistra, mentre i piatti sporchi vengono tolti da destra. I piatti non si tolgono prima che tutti i convitati abbiano terminato di mangiare. La prima ad essere servita sarà la signora alla destra del padrone di casa, poi, via via, in senso orario, le altre signore. Per ultima la padrona di casa. Poi gli uomini, cominciando da quello alla destra della padrona di casa fino a concludere con il padrone di casa. Altro modo è quello di passare il piatto da un ospite all'altro e infine tornerà alla padrona di casa che si servirà per ultima.
A tavola fate in modo di essere quello che siete ma quello che vorreste essere, cioè, come minimo, una persona educata. Esempi:
- Quando il pranzo sarà servito, la prima a sedersi sarà la padrona di casa, tutti gli altri dopo.
- Il tovagliolo va messo sulle ginocchia, alla fine del pasto non va piegato e si poggia sul tavolo a sinistra prima di alzarsi.
- Iniziate a mangiare dopo la padrona di casa.
- Servitevi con moderazione, caso mai vi servirete una seconda volta.
- Se avete più di due posate, usate prima quelle esterne.
- Bevete senza far rumore.
- Non giocate con le posate e non fate palline col pane, non sbriciolate i grissini.
- Quando vi siete serviti, poggiate sempre le posate di portata in modo da non rovinare il piatto.
- In caso di incidenti, come vino rovesciato o posate cadute, non date importanza al fatto, non alzatevi a prendere uno straccio, chiedete scusa una volta sola. La padrona di casa farà il resto.
- Restate seduti, dritti sulla sedia, non dovete mai abbassare il viso troppo sul piatto, ma saranno le posate a raggiungere la bocca.

Non servire mai nei pranzi ufficiali gli asparagi, per non creare imbarazzo. Gli asparagi si mangiano con la forchetta o delicatamente con le mani, mai il coltello.
Col pesce non si usa mai il coltello, a meno che non sia quello da pesce.
Per mangiare i frutti di mare, staccarli delicatamente con una forchetta tenendo il guscio con l'altra mano.
Con aragoste e gamberi non si usa il coltello, ma in situazioni non ufficiali si possono prendere le chele con le mani.
Le ciliege si mettono intere in bocca e si sputa il nocciolo nella mano per poi poggiarlo sul piatto.
La scarpetta non si fa assolutamente, specie con la forchetta.
  Tagliate un pezzetto di formaggio col coltello,  appoggiatelo sul pane e portatelo  alla bocca, non si usa la forchetta.
Sorseggiate lentamente il consommè in tazza, assicurandosi che non sia troppo caldo.
Mangiate i cachi col cucchiaio, tenendolo con l'altra mano.
Con frittate e torte non usare mai il coltello.
Al cocomero si tolgono  i semi con la forchetta e poi si taglia col coltello in vari pezzetti e li si porta alla bocca.
Il pinzimonio si mangia con le mani, con delicatezza.
Prendete i pasticcini dal vassoio col loro involucro di carta pieghettata.


 

2 commenti:

  1. eccomi! mi sono letta il post in tutta tranquillita' e con grande attenzione. mi piace molto il galateo! si si si grazie! spero che pubblicherai ancora altre cose sull'argometo! si si si me piaseeeeeeeeee :o) grassie!

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  2. @ ZENITeNADIR: Del galateo, molte cose sono state perse. Conoscerlo, non è mai un male. Non occorre applicarlo tout court, ma alcuni suggerimenti possono essere utili anche oggi. Come per l'educazione in generale, il mio pensiero è sempre quello: se ce l'hai, puoi decidere se usarla o no. Se non ce l'hai, non puoi scegliere. ;o)

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