sabato 8 novembre 2008

La prima educazione 2




Black Dachshund

Pulizia casalinga

Appena arrivato a casa o subito dopo aver mangiato, sicuramente il cucciolo sporcherà. Proviamo a metterlo su alcuni fogli di giornale che avremo preparato precedentemente, sperando che si liberi lì.
Se il cucciolo sporca sui giornali, comlimentiamoci vivamente. Se sporca altrove, solo per i primissimi giorni, fingiamo di ignorare completamente la cosa: ouliamo quando il cucciolo non ci vede e passiamo subito dopo un neutralizzatore di odori (si acquista nei pet shop).
Dopo i primi due giorni, quando ormai ha superato lo stress dell'impatto con un nuovo ambiente, il cucciolo dovrà essere educato alla pulizia. Quindi, se sporca nel posto sbagliato, sgridiamolo con um severo "NO!" ma attenzione: possiamo sgridarlo SOLO se lo cogliamo sul fatto. Un minuto di ritardo è già troppo: il cane non è in grado di collegare la punizione a un misfatto compiuto in precedenza, quindi non capirebbe il motivo della nostra ira.
Se arriviamo quando ormai il danno è fatto, ancora una volta puliamo senza farci vedere e passiamo il neutralizzatore di odori.
Il cucciolo torna volentieri a sporcare dove ha sporcato in precedenza, quindi è bene bagnare un foglio di giornale con la sua pipì e disporlo tra gli altri giornali adibiti a "gabinetto".
Appena completate le vaccinazioni, il cucciolo potrà uscire. Portiamolo fuori dopo mangiato e a ogni risveglio, sempre nello stesso posto, scegliendo un luogo non frequentato da altri cani, perchè l'odore degli adulti potrebbe intimorire il cucciolo impedendogli di sporcare, e lodiamolo quando sporca.
Capirà in fretta. Per sveltire l'insegnamento potremo portare con noi un foglio di giornale inumidito con la sua pipì e disporlo all'esterno.
Per strada, le feci del cucciolo andranno raccolte con la paletta apposita. Amare il proprio cane significa anche aiutarlo a non causare problemi o disagi alle altre persone, e mettere il piede sulle sue deiezioni è sgradevole. Non ci sono alibi che tengano.


6 commenti:

  1. tutto perfetto. aggiungerei un premio sottoforma di crocchetta quando compie delle azioni positive. perlomeno io facevo così nei primi tempi ottenendo buoni risultati.

    sai tama, ti vedrei bene come insegnante nei corsi per eucare quei cani birboncelli. secondo me sei una persona idonea per addestrarli. ;-)))))))))
    lara

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  2. @ SoleVittoria: Bene anche il piccolo premio! :o)
    Ocio a non esagerare, altrimenti potrebbe chiedere un obolo ogni volta che fa qualcosa di corretto, da grande potrebbe essere controproducente per la sua dieta (leggi: diventare obeso. Casomai consideriamo i premi all'interno della sua dieta globale e diminuiamo le quantità ai pasti). ;o)
    Io addestratrice? Grazie Lara!
    Meglio i giovani, la considero un'occupazione molto appagante e utile! :o)

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  3. educare!!! ecco cosa serve! i cani non sono pesci rossi a cui dobbiamo solo dare il mangime. devono essere bene educati e daranno un sacco di soddisfazioni, soprattutto se tenuti in casa insieme a voi. brava Tamy! grazie! :o)

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  4. Potrà sembrar strano, ma si educano anche i pesci rossi: riconoscono chi li nutre e vengono a salutarlo anche quando sono sazi.
    F.B.

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  5. @ ZENITeNADIR: Per poter educare, bisogna conoscere. I cani non fanno i nostri stessi ragionamenti: dobbiamo saperlo. In più, educando, intessiamo con lui un rapporto, ci conosciamo. Capirà subito chi siamo. :o)
    Sarà un bene? :o(

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  6. @ Flavio: Davvero? :o)
    I miei pesci tropicali facevano lo stesso, ma avevo dato un'altra interpretazione: cercavano cibo anche quand'erano sazi. :o(

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