giovedì 23 ottobre 2008

La prima educazione



Longhaired_Dachshund_portrait(Da: http://upload.wikimedia.org)
Bassotto a pelo lungo


Generalmente il cucciolo che portiamo a casa ha circa due mesi. Non pensiamo che è troppo piccolo per iniziare la primissima educazione: più aspettiamo e peggio è. Tutto va insegnato in proporzione all'età, e da subito. Questo vale anche per i cani più grandi di età. Le razze piccole crescono (anche mentalmente) più velocemente di quelle grandi perciò bisogna rimboccarsi le maniche dopo pochi giorni dal loro arrivo a casa.
Sarà un impegno costante, alcuni cuccioli sono più testardi di un mulo e bisogna insistere con pazienza. E' un impegno che darà i suoi frutti dopo pochi mesi e soddisfazioni per molti anni.
I primi due ordini che il cucciolo deve conoscere sono "no!" e "mai!".
Il primo si userà per interrompere un'azione indesiderata in quel momento, ma che può essere permessa in altre occasioni (per esempio salire sul divano). Il secondo va usato (in tono ancora più perentorio) per le azioni "tabù", quelle che il cane non può assolutamente compiere in nessuna occasione (per esempio ringhiare se gli si tocca la ciotola).
Gettarsi a pancia all'aria, per il cane, è un segno di resa. Significa "ho capito, hai ragione tu, chiedo scusa". Quando il cucciolo lo compie, il proprietario deve immediatamente desistere da qualsiasi azione punitiva: continuare sarebbe un'incomprensibile violenza (anche solo psicologica) e un cucciolo non darà mai la sua fiducia a un adulto guida che evidentemente non conosce le norme più elementari del galateo canino. Altri gesti di sottomissione e di resa sono: dare la zampa, toccare il viso del proprietario col muso, perdere qualche goccia di pipì.



4 commenti:

  1. quando è arrivata pinky a casa mia, era una monellaccia indisciplinata, anche perche aveva 4 mesi e con molti problemi di salute. io in quel periodo non lavoravo, quindi potevo dedicarle tutto il mio tempo. e così ho fatto. come se fosse un bambino. l'ho curata, l'ho seguita e le ho fatto capire da subito, come dici tu, quelli che erano i suoi diritti e doveri. è stato un po faticoso e molte volte ho dovuto pulire casa... l'ho portata anche a scuola e ho avuto le mie molte soddisfazioni. tante. non ha cambiato con il tempo il suo carattere abbastanza agressivo e da baruffa ma sapeva stare ovunque quando capitava. da cane intelligente ha capito i suoi limiti e ha sopportato amorevolmente i miei.
    ciao pinky

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  2. @ SoleVittoria: Molte persone imputano ai propri cani i loro difetti. Ma non hanno saputo o voluto dedicargli tempo, amore e pazienza. Mescolarsi con loro, entrare nel loro modo di concepire le cose per poter fargli capire le nostre in modo corretto. Un cagnolino non va "annaffiato", ma educato e seguito.
    La tua Pinky E' una cagnolina fortunata.
    Ciao Pinky :o)

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  3. mi piace molto questo post! mi piace sapere le cosine sui nostri amichetti preferiti. La foto e' bellissima!
    grazie Tamy ciao!

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  4. @ ZENITeNADIR: Inizia una nuova rubrichetta: l'educazione. Serve a chi prende per la prima volta un canetto e a chi ce l'ha ma non ha mai approfondito l'argomento del bon ton canino.
    Vedrai le altre fotine che ho scelto... ;o)

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