Rocca Imperiale (3.200 abitanti) è famosa per i suoi limoni, si trova a 4 km dal Mare Ionio e ha la sua Marina. Fino al 1816 era parte della Lucania (Basilicata), il suo abitato ha le case disposte a gradinata ai piedi della fortezza e conserva l'aspetto di borgo medievale non sostanzialmente mutato nel tempo. Unica via di comunicazione fra le Puglie e la Calabria, aveva un'importanza militare e Federico II volle erigervi un castello che desse asilo anche alla Corte quando si spostava. Molto prima dei lavori architettonici l'imperatore inviò operai per i movimenti terra e la cottura della calce i quali vi si stabilirono formando il primo nucleo del nuovo abitato. Il villaggio dopo oltre due lustri era ancora insignificante per cui Federico II di Svevia nel 1239 inviò una colonia da Castrovillari, antenati degli odierni abitanti, e iniziò la costruzione della Rocca. In paese si trovano il Castello, il monastero e 5 chiese. Il Castello Svevo-Aragonese (1225-40) ha 8 torri, mura merlate e un fossato, le dimensioni e molto dell'aspetto attuale derivano dal grande ampliamento del 1487 di Alfonso II d'Aragona, all'interno oltre a tutti gli accorgimenti per rendere l'edificio in grado di resistere a un lungo assedio con ampi depositi di olio e grano e ben 5 cisterne d'acqua, sono presenti scuderie, casematte, sotterranei ecc. Numerosi i locali sotterranei con una galera e la "sala dei supplizi". Le ultime modifiche furono fatte nel 1700 dai duchi Crivelli, feudatari, con le stanze al piano superiore, dopo i Crivelli il castello iniziò a decadere passando vari proprietari fino all'abbandono che lo ridusse a cava di materiale edile di recupero.
Guardando in panoramica Rocca Imperiale sono due le cose che mi hanno colpito: la maestosita' del Castello e le geometrie dell'abitato. Ubicato sul costone di un'altura, il Castello domina la cima e tutto il caseggiato. Incredibilmente possente, munito di mura, merli e torri, e' il risultato finale di una serie di edificazioni e ampliamenti effettuati per opera degli Svevi, degli Aragonesi ma anche per mano degli ultimi proprietari, i Conti Crivellini. Prima di essere lasciato a se' stesso e in balia dei tanti 'smontatori', a suo modo era da considerarsi come una vera cittadella in cui ripararsi contro ogni evento nefasto, sia atmosferico che umano, persino resistere per giorni senza mai mettere il capo fuori visto che poteva contenere grandi riserve d'acqua e di cibo. Attualmente non e' messo benissimo ma spero che pian pianino possa tornare a risplendere perche' merita veramente. Parlando invece delle geometrie dell'abitato e' incredibile che i caseggiati siano cosi' ordinati da occupare una ben netta e precisa porzione di costone. Iniziando dall'alto pare seguano, in larghezza, le fondamenta del Castello, poi man mano che si scende in basso, si dilatano ... tanto da imitare la forma di una precisa fetta di torta. Anche le case stesse sono molto ordinate, non ammassate le une alle altre, ma ai margini delle maggiori strade che, a loro volta, hanno uno spiccato andamento in orizzantale. Insomma ... Rocca Imperiale sembra quasi disegnata a tavolino! Certo ... avra' anche i limoni e la Marina pero' abitarci dev'essere un continuo sali e scendi, anche forse parecchio marcato. Luoghi come questi hanno alle spalle secoli di storia e monumenti di gran pregio, quindi visitarli e' sempre un piacere.
RispondiElimina@ ZeN: Rocca Imperiale è spettacolare soprattutto di notte, il suo tessuto urbano infatti pare disegnato con precisione a tavolino aprendosi a ventaglio sulla collina e le sue luci sottolineano questo "presepe" calabrese scosceso e terrazzato. Non ci sono grandissimi monumenti eccetto il poderoso castello all'apparenza sproporzionato all'abitato ma necessario per la sua posizione strategica. Bellissimo contesto panoramico. Da visitare sì. :o)
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