La chiesa di Orsanmichele (1337-80 circa) è in stile gotico. La sua curiosa forma è dovuta al fatto che anticamente fosse una loggia per la vendita e lo stoccaggio del grano, divenuta poi chiesa delle Arti di Firenze. Ha superfici raffinate e curatissime. I tabernacoli esterni, fra gli altri, ospitano statue di Lorenzo Ghiberti, Donatello, Baccio da Montelupo, Andrea del Verrocchio, Giambologna e Filippo Brunelleschi. I grandi medaglioni sono di Luca Della Robbia (1463). L'interno ospita un tabernacolo di Andrea Orcagna (1349-59), affreschi del XIV secolo e vetrate del 1395-1405.
La Basilica di Santa Maria del Carmine (1268-1782) è barocca, con facciata incompiuta.
La Cappella Brancacci (della Basilica del Carmine) conserva il ciclo di affreschi di Masaccio e Masolino, indicato come il punto d'inizio del nuovo stile rinascimentale nella pittura. In sagrestia, affreschi del 1400.
La Basilica di San Marco (XII-XVIII secolo) ospita nell'ex convento il Museo Nazionale di San Marco, capolavoro di Michelozzo, con la migliore collezione al mondo delle opere del Beato Angelico che visse qui per un periodo. Altri maestri presenti, Domenico Ghirlandaio, Frà Bartolomeo, Jacopo Vignali e altri. La facciata della basilica è in stile neoclassico (1777-78), il campanile del 1512. La Cappella Salviati è del XVI secolo, quella superiore fu progettata dal Giambologna.
La Certosa (1341-XVII secolo) è un ex monastero dell'ordine certosino, sorge sul Monte Acuto, circondata da un'alta cerchia di mura. Ospita il Palazzo Acciaiuoli, terminato nel Cinquecento, e la Pinacoteca (con affreschi del Pontormo, dipinti del Perugino e altre opere dei secoli XVI-XVII). Il monastero fu completato nel 1395, con rifacimenti fino al XVII secolo in stile tardo rinascimentale. La Foresteria (1575/80- 1700) ospita l'appartamento del papa, numerose opere d'arte e oggetti degli illustri ospiti. La chiesa di San Lorenzo (1341-94) fu trasformata nel XVI secolo, divisa in due parti, una per i monaci di clausura e l'altra per i fratelli conversi. Straordinari gli stalli in noce intagliati (1570-90), il pavimento in marmi policromi del coro e del presbiterio. In sagrestia si trovano gli affreschi più antichi (XIV secolo). Poi l'Oratorio di Santa Maria Nuova, la cripta affrescata, il corridoio del colloquio, il chiostrino dei monaci, la sala del capitolo, il refettorio, il chiostro grande e il chiostrino dei fratelli conversi.
La chiesa russa ortodossa della Natività (1899-1904) è in stile revival russo. Realizzata a due piani, ha una chiesa superiore più fresca, estiva, e una inferiore invernale.
Il Tempio Maggiore israelitico (1874-82) è in stile moresco, con cupola in lastre di rame dal caratteristico colore verde.
Il Cimitero degli Inglesi (1828) è un luogo di grande suggestione, rappresentativo dell'Ottocento romantico.
Palazzo Davanzati ospita il Museo della Casa Fiorentina Antica. Ottimo esempio di architettura residenziale fiorentina del Trecento, fu costruito dalla famiglia Davizzi, mercanti benestanti dell'arte di Calimala (una delle maggiori tra le corporazioni di arti e mestieri di Firenze). Nel 1578 fu venduto a Bernardo Davanzati, altrettanto ricco mercante, economista, agronomo, erudito e storico italiano, che fece costruire l'altana (terrazza a loggia) al terzo piano. Rivestito in pietra arenaria, reca lo stemma dei Davanzati e varie strutture in ferro con funzioni strutturali e decorative. All'interno un suggestivo cortile. Al primo piano il Salone principale (riccamente decorato, con drappi e arazzi, dipinti, sculture, una collezione di merletti ad ago e a fuselli e ricami del XVII-XX secolo); la Sala dei Pappagalli (coperta di affreschi tardo trecenteschi con pappagalli e suppellettili di ceramica del XIV-XV secolo); lo Studiolo (con varie opere pittoriche e piatti di maiolica); la Sala dei Pavoni (camera nuziale affrescata con pavoni, letto alla genovese e una culla). Al secondo piano, la camera da letto (affrescata, con terracotta invetriata della bottega dei Della Robbia); il Salone (con terrecotte smaltate dei secoli XVII-XVIII, arazzi e mobili antichi); la Sala da pranzo e lo Studiolo (con varie opere d'arte). Al terzo piano si trova la camera delle impannate, con le pareti dipinte. All'ultimo piano è collocata la cucina, posta in alto per evitare di impregnare la casa di fumi e vapori (arredata con mobili del XVI secolo e con vari utensili antichi).
Il Palazzo di Bianca Cappello (1570-74) ospita il Gabinetto Vieusseux (gabinetto scientifico-letterario). Voluto da Francesco I de' Medici per la sua amante Bianca Cappello, nobildonna veneziana, fu costruito da Bernardo Buontalenti, è la prima opera documentata dell'architetto. Ceduto all'Ospedale di Santa Maria Nuova, vi furono dipinte le celebri grottesche sulla facciata, opera felice di Bernardino Poccetti (1579-80).
Palazzo Antinori (1461-69) è tra i più bei palazzi rinascimentali di Firenze. Nel 1506 passò a Niccolò Antinori, che apportò modifiche e miglioramenti, da allora la famiglia Antinori vive ancora nel palazzo. Ha un elegante cortile porticato e giardino retrostante.
Il Palazzo del Bargello (Museo Nazionale del Bargello) ha il nucleo più antico del 1255, realizzato da Lapo Tedesco. Ampliato tra il 1260 e il 1290, nel 1295 fu realizzato il porticato. Altri interventi risalgono al 1316 e al 1320. Per tre secoli fu adibito a carcere, nel 1859 fu restaurato. Inglobata nel palazzo si trova la Torre Volognana, alta 57 mt, la sua campana, la "montanina", suonava sempre in occasioni funeste. I suoi tristi rintocchi originarono un modo di dire che veniva affibbiato a una persona che parla male di tutti "Ha la lingua lunga come la campana del Bargello, quando suona, suona sempre a vituperio". Nel cortile si trovano sculture provenienti da Palazzo Vecchio e dai Giardini di Boboli. La cappella al primo piano (1280) è affrescata. La collezione Carrand conserva pezzi di oreficeria, smalti di Limoges, oggetti indiani, sculture e dipinti. La collezione islamica raccoglie maioliche, avori, gioielli, armi, tappeti e stoffe. Il Salone di Donatello e della scultura del Quattrocento espone alcune delle opere migliori di Donatello e importanti opere di altri artisti. Varie altre sale conservano le più disparate opere d'arte del Giambologna, Verrocchio, Pollaiolo, Mino da Fiesole, Antonio Rossellino, Benvenuto Cellini, Andrea Della Robbia, Gianlorenzo Bernini, Pisanello, ecc.
La Villa Medicea di Castello (1538) è Patrimonio dell'Umanità UNESCO nella lista "Ville e giardini medicei in Toscana". Si trova sulle colline di Castello ed è famosa per i suoi magnifici giardini, secondi solo ai Boboli. La villa è visitabile solo su prenotazione e in occasioni speciali perchè sede dell'Accademia della Crusca.
Anche la Villa Medicea La Petraia (fine XVI secolo) è Patrimonio dell'Umanità UNESCO e si trova a Castello, sulle colline, è ritenuta una delle più belle e celebrate fra le ville medicee. Magnifico il cortile coperto affrescato. Varie le sale sontuosamente decorate da grandi artisti.
Tutte le foto sono di wikipedia.org
Il Palazzo di Bianca Cappello (1570-74) ospita il Gabinetto Vieusseux (gabinetto scientifico-letterario). Voluto da Francesco I de' Medici per la sua amante Bianca Cappello, nobildonna veneziana, fu costruito da Bernardo Buontalenti, è la prima opera documentata dell'architetto. Ceduto all'Ospedale di Santa Maria Nuova, vi furono dipinte le celebri grottesche sulla facciata, opera felice di Bernardino Poccetti (1579-80).
Palazzo Antinori (1461-69) è tra i più bei palazzi rinascimentali di Firenze. Nel 1506 passò a Niccolò Antinori, che apportò modifiche e miglioramenti, da allora la famiglia Antinori vive ancora nel palazzo. Ha un elegante cortile porticato e giardino retrostante.
Il Palazzo del Bargello (Museo Nazionale del Bargello) ha il nucleo più antico del 1255, realizzato da Lapo Tedesco. Ampliato tra il 1260 e il 1290, nel 1295 fu realizzato il porticato. Altri interventi risalgono al 1316 e al 1320. Per tre secoli fu adibito a carcere, nel 1859 fu restaurato. Inglobata nel palazzo si trova la Torre Volognana, alta 57 mt, la sua campana, la "montanina", suonava sempre in occasioni funeste. I suoi tristi rintocchi originarono un modo di dire che veniva affibbiato a una persona che parla male di tutti "Ha la lingua lunga come la campana del Bargello, quando suona, suona sempre a vituperio". Nel cortile si trovano sculture provenienti da Palazzo Vecchio e dai Giardini di Boboli. La cappella al primo piano (1280) è affrescata. La collezione Carrand conserva pezzi di oreficeria, smalti di Limoges, oggetti indiani, sculture e dipinti. La collezione islamica raccoglie maioliche, avori, gioielli, armi, tappeti e stoffe. Il Salone di Donatello e della scultura del Quattrocento espone alcune delle opere migliori di Donatello e importanti opere di altri artisti. Varie altre sale conservano le più disparate opere d'arte del Giambologna, Verrocchio, Pollaiolo, Mino da Fiesole, Antonio Rossellino, Benvenuto Cellini, Andrea Della Robbia, Gianlorenzo Bernini, Pisanello, ecc.
La Villa Medicea di Castello (1538) è Patrimonio dell'Umanità UNESCO nella lista "Ville e giardini medicei in Toscana". Si trova sulle colline di Castello ed è famosa per i suoi magnifici giardini, secondi solo ai Boboli. La villa è visitabile solo su prenotazione e in occasioni speciali perchè sede dell'Accademia della Crusca.
Anche la Villa Medicea La Petraia (fine XVI secolo) è Patrimonio dell'Umanità UNESCO e si trova a Castello, sulle colline, è ritenuta una delle più belle e celebrate fra le ville medicee. Magnifico il cortile coperto affrescato. Varie le sale sontuosamente decorate da grandi artisti.
Tutte le foto sono di wikipedia.org
O.O Bellissimo tutto! La Chiesa di Orsanmichele e' veramente bella e se e' vero che la sua struttura era dedicata ad altre cose, poi e' stata talmente ingentilita con amore da crearne una vera chicca :o) Della Chiesa di Santa Maria del Carmine mi sono piaciuti tantissimo i suoi soffitti cosi' ampiamente affrescati e la Cappella Brancaccio. Quest'ultima e' forse anche meglio della Chiesa stessa ;o) Per la Basilica di San Marco ... ho l'impressione che sia talmente famosa tant'e' che molti dipinti mi sono gia' noti. Non potevano certo mancare Monasteri e Conventi nel circondario! eheheh anche loro son degni di appartenere ad un circondario cosi' artistico. Commento a parte per le antiche case private. Mi piace molto vederle soprattutto se mantengono gli arredi dell'epoca. Mi piace vedere il gusto dell'epoca, gli accorgimenti e le comodita' quotidiane. La Petraia e' fantastica :oD
RispondiEliminaRileggendo il mio commento ho visto cosi' tante ripetizioni proprio da 10 e lode. Brava somara si' :oD
RispondiElimina@ ZeN: Sto postando i monumenti che preferisco. Orsanmichele è uno di questi, come Palazzo Davanzati e gli altri che vedi. Ho saltato palazzi più famosi, che mi sono meno entrati nel cuore. Nel circondario, naturalmente, ci sono ville medicee, chiese e monasteri, meno visitati dalla massa turistica. Sto ripercorrendo i miei ricordi più vividi di Firenze, i luoghi dove mi piaceva sostare e guardare a naso all'insù. :o)
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