Jesi (39.000 abitanti) ha il centro storico circondato da una cinta muraria del XV secolo pressochè intatta, la città ha origini molto antiche, si ritiene sia stata fondata dagli Umbri che ne fecero una roccaforte di difesa contro i Piceni, nel 247 a.C. fu colonia romana, divenne municipium con il modello urbanistico del castrum sostanzialmente rimasto intatto. Divenne molto florida con un Foro, un teatro e possenti mura, i Romani costruirono anche la Via Salaria Gallica che collegava la Via Flaminia con la Via Salaria. Devastata da Odoacre re degli Eruli nel 476 d.C. fu distrutta nuovamente dagli Ostroti di Teodorico, divenne uno dei centri principali bizantini ma fu devastata dai Longobardi. La dominazione papale portò a una crisi che sfociò in varie rivolte, nel territorio di Jesi nel 999 sorgevano ben 29 abbazie camaldolesi e benedettine. Costanza d'Altavilla qui diede alla luce l'imperatore Federico II che donerà alla città il titolo di Città Regia ottenendo privilegi imperiali e le inevitabili scomuniche della Chiesa. Solo nel 1447 la Chiesa riuscì a riprenderne il controllo comprando la città. Nell'Ottocento iniziò un processo di industrializzazione con la nascita delle prime manifatture per la seta.





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Jesi e' una citta' di antica fondazione, amata e apprezzata dai Romani, ma dopo le devastazioni degli Eruli, degli Ostrogoti, dei Longobardi e il passaggio della manina lunga del Papato, e' facile immaginare che fine fecero le testimononianze e i tesori archeologici. Siamo nelle Marche, Regione ove 'il mattoncino' e' il materiale usato per quasi tutto il costruito. Il centro storico e' cinto da spettacolari mura, tardive se vogliamo, ma perfettamente conservate e splendide in quel loro gioco di torri, torrette e porte. Sicuramente non sono estese come quelle di molte altre citta' ... ma Jesi e' abbastanza piccina. Al loro interno, il patrimonio monumentale cittadino formato da Chiese, Palazzi del Potere e Nobiliari, edificati tra il XII e il XVIII secolo, quindi in piu' stili. La cosa che mi e' piu' piaciuta, non e' tanto una struttura in particolare, quanto quell'aver lasciato tutto nello stile originario, senza rieditazioni e riammodernamenti vari. (Insomma senza scempiare nulla.) Giusto per fare un esempio: la Chiesa di San Nicolo', spoglia ed essenziale in quel suo romanico-gotico. Se fosse stata altrove, magari ora era intonacata e orpellata in barocco :o( Ho notato svariati Palazzi dei Siuri in rocCoco', stile che detesto come il barocco, ma sicuramente, al tempo, adattissimo per mostrare ricchezze e potere. I monumenti che ho apprezzato di piu', oltre le Mura, sono stati il Palazzo della Signoria e Ricci ... pur non avendo la passione ne' per il neoclassico e ne' per il rinascimentale, visto la pesantezza di tutto il resto, mi son dovuta adattare ;o) Bella citta', si'!
RispondiElimina@ ZeN: Quello che mi ha colpita di più di questa città sono le mura, imponenti e strette attorno alle case. Le architetture di Jesi testimoniano la sua passata importanza spalmata nei secoli fino al "famigerato" Rococò che qui non disturba anzi, caratterizza molto il centro storico togliendo la severità delle architetture più antiche dandole "leggerezza e fantasia", vedi Palazzo Balleani per esempio. Palazzo Ricci mi ricorda il Palazzo dei Diamanti di Ferrara in contrasto con la severità scarna e affascinante della chiesa di San Nicolò. :o)
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