venerdì 29 agosto 2025

2- L'arte Mozarabica, Spagna

  



MONASTERIO DE SAN JUAN DE LA PENA:











Panteon de Reyes


Panteon de Nobles








Interno della chiesa di San Juan (1094) e abside,
sorge sopra a quella inferiore,
ai suoi lati le tombe reali (le decorazioni sono del 1770),
con una cappella tardogotica e il portale mozarabico


Iglesia Baja,
dormitorio de los monjes,
al piano inferiore in parte sotterraneo,
rimane quanto resta dell'antica chiesa mozarabica
di San Giovanni Battista del 920
divenuta cripta con la costruzione della chiesa superiore

















Chiostro romanico con colonne con capitelli del 1000-1190,
con la Capilla de San Victorian
Il Monastero di San Juan de la Pena
(X-XII secolo, romanico)
a Santa Cruz de la Seros, Aragona, è un complesso religioso incastonato sotto uno strapiombo roccioso sui Pirenei a 1220 mt d'altitudine, è il più antico monastero aragonese tradizionalmente considerato la culla del Regno d'Aragona, fin dall'VIII secolo il luogo fu scelto per fuggire ai Musulmani e i suoi monaci, per metà eremiti e per metà guerrieri, costituirono un punto di riferimento per la sopravvivenza della fede cristiana.
Nella grotta originaria sarebbe stata scavata la prima chiesa che conserva ancora alcuni elementi dell'arte mozarabica, consacrata nel 920. A partire dal 1026 iniziarono gli ampliamenti con la realizzazione del piano superiore con chiostro romanico e la chiesa superiore dove sono le tombe dei conti e dei sovrani e molti nobili d'Aragona che dall'XI al XIV secolo elargirono generose donazioni al monastero in cambio della sepoltura nel luogo prestigioso, accanto si trova il forno del pane, a destra le cucine e le camere dei monaci. Nel Medioevo il luogo era rinomato sia come tappa abituale del Cammino di Santiago de Compostela sia perchè si riteneva custodisse il Santo Graal (che oggi si trova nella Cattedrale di Valencia). Dopo due incendi devastanti nel 1494 e nel 1675 i monaci si trasferirono in un nuovo monastero a un paio di chilometri e il monastero subì un degrado per alcuni secoli. A fine Ottocento iniziò il restauro.


San Millan de Yuso e Suso
(Patrimoni Unesco)


MONASTERO DE SAN MILLAN DE SUSO:














Cenotafio de San Millan
San Millan de Suso
(Patrimonio Unesco, VI-XII secolo, architettura visigota)
si trova a San Millan de la Cogolla, la Rioja, a 728 mt sul mare. "Suso" significa "alto", fa parte del complesso monumentale costituito da due monasteri, sorge nel luogo dove si trovava un cenobio visigoto accanto al sepolcro dell'eremita Emiliano da Cogolla morto nel 574 circa. Fino al XII secolo il monastero fu ampliato da eremo a cenobio a monastero seguendo gli stili Mozarabo e Romanico. Importante monastero artistico e religioso, linguistico e letterario, qui un monaco scrisse le prime composizioni in Basco che sono considerate la culla della lingua romanza ispanica e basca.
foto da wikipedia.org


Le principali caratteristiche che definiscono l'architettura Mozarabica sono: grande dominio delle tecniche costruttive con soprattutto l'impiego di murature in pietra grezza, assenza o estrema sobrietà nella decorazione esterna, diversità delle piante (la maggior parte delle chiese ha dimensioni ridotte e spazi coperti da volte), l'uso di archi a ferro di cavallo di stile islamico con una modanatura quadrangolare spesso istoriata che circonda la parte esterna di un arco, uso di colonne con capitello corinzio e gronde sporgenti poggiate su mensole.


2 commenti:

  1. Lo stile Mozarabico mi piace molto soprattutto perche' e' pulito ma anche perche' svincolato dal dover seguire dei canoni precisi, quindi lo reputo sia libero che fantasioso. Il Monastero di San Juan de la Pena, quasi completamente incuculato dentro una cavita' naturale, e' veramente degno di nota! Edificato sopra una piu' antica cripta mozarabica, al livello superiore perde quasi completamente quella radice araba per strizzare l'occhio al romanico. La parte piu' interessante, e che mi piace di piu', e' il chiostro con i suoi capitelli finemente scolpiti e il sublime arco d'accesso. Tra i due Panteon, ho preferito quello dei nobles perche' rimasto originale ... l'altro e' talmente rieditato e imbellettato che sembra appartenere ad un piu' recente edificio religioso.
    Nell'osservare il Monastero di San Millan de Suso, molto piu' antico dell'altro, sinceramente ho sorriso molto! La mia precedente affermazione 'il mozarabico e' uno stile libero' qua effettivamente prende forza e si amplifica! Vedendo gli interni ho immaginato 4 diverse maestranze che tiravano su' le pareti di un'unico ambiente. Una era brava negli archi a ferro di cavallo, un'altra nel farli a sesto semi-acuto, mentre le altre due, non sapendo che fare, copiavano, con poco successo il lavoro degli altri. Il risultato e' che gli interni appaiono molto spettinati, quasi edificati dai religiosi stessi e molto 'alla bona'. L'unica certezza e' che questi monaci erano piu' bravi a scrivere che a costruire. Il Cenotafio e quel qualcosina di visigoto presente e' invece da 10 e lode!
    Questi monasteri sono entrembi molto interessanti, si'!

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  2. @ ZeN: San Juan de la Pena è un monastero bellissimo per posizione, decorazioni raffinate ed evocative e persino per l'architettura, un'architettura costruita "a strati" in tempi diversi e per destinazioni d'uso diverse che hanno fatto "spostare" parte delle originarie senza togliere, ma anzi, aggiungendo fascino alla struttura senza dimenticare l'importanza religiosa che ha avuto nel passato. San Millan de Suso invece ha fondato le radici della lingua Basca, è un monastero dall'architettura "mista", stili diversi che convivono amorevolmente l'uno con l'altro senza litigare, il risultato, sia esterno che interno, è suggestivo e inedito. Molto intrigante. :o)

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