Il Becco a Scarpa è un grande uccello dal piumaggio grigio cenere che vive negli ambienti tropicali dell'Africa, nella grandi paludi dal Sudan allo Zambia. Di notevole mole, è alto dai 110 ai 140 cm con un'apertura alare di 230-260 cm e un peso dai 4 ai 7 kg. I Becchi a Scarpa percorrono raramente grandi distanze in volo, compiono di rado voli oltre i 20 mt per nutrirsi e prediligono vivere al suolo. Tendono a evitare acque profonde ciò fa sì che i pesci emergano più spesso per respirare aria aumentando la probabilità di cattura, è noto per i suoi movimenti lenti e la tendenza a rimanere fermo per lunghi periodi in attesa di colpire la preda. Sono solitari, si nutrono di pesci, rane, serpenti acquatici, varani del Nilo e piccoli coccodrilli, raramente tartarughe, lumache, roditori e piccoli uccelli acquatici. I Becchi a Scarpa formano coppie monogame che difendono insieme il loro territorio dai cospecifici, costruiscono il nido insieme, una grande piattaforma che può essere profonda fino a 3 mt e larga da 1 a 1,7 mt, entrambi i genitori covano, proteggono, ombreggiano e nutrono i nidiacei, raramente allevano più di un pulcino a covata, anche se più uova dovessero schiudersi i pulcini più giovani sono generalmente più deboli e vengono attaccati dal pulcino più grande e ignorati dai genitori, morendo, ma sono tenuti anche come rimpiazzo nel caso il pulcino più grande muoia. Il loro verso è un suono simile a un muggito e a un pianto acuto. La popolazione è stimata tra i 5.000 e gli 8.000 individui, è una specie vulnerabile per la distruzione dell'habitat, il disturbo umano e la caccia. Specie molto apprezzata dai birdwatcher, è docile con gli umani ma si mantiene sempre a distanza da loro.
L'esistenza di questo particolarissimo uccello l'ho scoperta da poco e mi ha immediatamente affascinato. Effettivamente chiamarlo 'becco a scarpa' non e' che lo valorizza pero' ha un becco cosi' strano che e' la prima cosa che si nota. Piu' che una scarpa a me pare costantemente sorridente. A primo impatto ha quel sentore di 'preistorico' e il suffisso 'rex' nel nome scientifico, pur probabilmente significando altro, porta comunque a pensarlo. A quella capoccetta, se vogliamo, un po' sgraziata, segue invece un fisico smilzo ma particolarmente elegante. Adoro il suo verso a mitraglietta, che tutto fa' pensare meno che appartenga ad un uccello! Solitario e paziente, vive la sua vita aspettando le prede; certo, alcune sue abitudini, a noi appaiono strane ma la natura e' bella proprio perche' varia. Vista la sua mole e la possenza del suo becco, come sempre ci si chiede: ma e' pericoloso? Non saprei, l'unica cosa certa e' che siamo piu' deleterei noi nei suoi riguardi che vicersa. Non bisognere ricordalo visto che dovrebbe esser ovvio ma, per aiutare alcune specie come queste, con habitat limitati e in diminuzione di esemplari, bisognere solo non invadergli cosi' pesantemente i loro territori. E' scontato? si'! ... ma qualcuno casca sempre dal pero! :o(
RispondiElimina@ ZeN: Il Becco a scarpa è uno degli uccelli più strani sulla Terra, ricorda un pò l'era in cui sul Globo vivevano quasi solo rettili, forse è "contemporaneo" agli squali che dicono non abbiano mai cambiato l'aspetto da quando sono comparsi. Dopo i rettili sono arrivati gli uccelli e i pesci, e quì potrebbe entrare il nostro protagonista! Scherzo, che non so i tempi dell'evoluzione. ;o)
RispondiEliminaIl Signor Scarpa, vista la sua assente capacità di adattamento alle nefandezze umane, non ha nessuna chance di sopravvivere se non siano NOI a permetterglielo, ci sono esemplari negli zoo, ma mi pare un abominio ... :o/
Lui ha una vita tranquilla, solitaria e serena, vive nascosto e sfuggente nel suo spicchio di terra acquitrinosa emettendo orribili versi. Ahahahaha! Va rispettato.