lunedì 2 dicembre 2024

Paesi fantasma: Roscigno Vecchia, Salerno

 




Panorama di Roscigno Nuova e Roscigno Vecchia
(in alto a destra)














foto da wikipedia.org

Roscigno Vecchia è il paese fantasma di Roscigno Nuovo (649 abitanti), si trova nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e Alburni su un'area montuosa, centro storico del paese nuovo è completamente disabitata da tempo a causa delle frane, iniziò a svuotarsi intorno al 1902 per le ordinanze del Genio Civile che obbligarono la popolazione a trasferirsi nell'attuale paese. Di epoca medievale, i primi insediamenti si formarono alla fine dell'anno Mille intorno a un monastero benedettino, erano pastori, porcari e bovari provenienti da Corleto Monforte che, stanchi di percorrerre ogni giorno i 4 km fra Corleto e Roscigno, costruirono gli insediamenti. Nel 1515 il paese divenne autonomo e passò sotto il feudatario Michele Soria. Roscigno fu riedificata tre volte a causa delle frane.


2 commenti:

  1. Siamo tra le montagne del Cilento, non lontano da Roccaspide, paesino visitato di recente. Roscigno Vecchia viene considerata il centro storico di Roscigno Nuova, probabilente per non voler dare un taglio netto alle loro radici visto che, in effetti, sono due distinti villaggetti non poi cosi' vicini tra loro. Il vecchio insediamento, abbandonato per problemi di staticita', mostra ancora quella bellezza dell'esser sorto in maniera spontanea. Non lo immagino ricco perche' i suoi ideatori-costruttori-abitanti erano pastori pero' ha un suo particolare fascino e un aspetto molto funzionale. Questo lo si nota guardando le strade e le piazze, sicuramente ampie per far passare le greggi, cosi' come la presenza di un grande abbeveratoio, che ancora magicamente funziona. Forse aspetta ancora che qualche animalino, magari selvatico, si vada a dissetare. A Roscigno Vecchia penso che molti edifici possano essere stati stalle e altri abitazione, sicuramente entrambi senza pretese perche' quel particolare lavoro, fatto al tempo, non faceva arricchire nessuno. Purtroppo quando il suolo non tiene, c'e' poco da fare, forse un domani sparira' completamente ma per il momento e' ancora la' ... a raccontare storie con parole che imitano il rumore dell'acqua e della natura, ma non tutti riescono a udirle. I luoghi disabitati fanno sempre un po' tristezza ma hanno il loro fascino, si'!

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  2. @ ZeN: Chi ha avuto la fortuna di poter ascoltare i racconti dell'Italia rurale dai diretti protagonisti di quel tempo che non c'è più, ha un bel patrimonio a sua volta da raccontare. Abbiamo perso questi ricordi prestissimo, come volessimo cancellarli dalla nostra storia perchè faticosi, spesso poveri, tutti protesi (quelli che son rimasti in patria) allo sfavillante boom economico, che poi vorrei proprio sapere QUANTI ne hanno effettivamente goduto appieno ... :o/
    Dalle campagne più profonde si sono avvicinati alle future città in cerca dell'Eldorado che non sempre è arrivato, ma il degrado sicuramente sì. Qual'è l'alienazione peggiore? Non saprei. Quando vedo queste realtà come Roscigno Vecchia mi immagino i suoi abitanti. Un pò era una piccola comunità unita e solidale, un pò saranno volate coltellate, tutti nella piazzetta centrale si ritrovavano la sera in mezzo al silenzio in un paesaggio sereno. Case povere sì, ma ancora inpiedi. Una cartolina del passato recente che, frane permettendo, spero rimanga in piedi come altre sue "sorelle" del nostro territorio. Meglio di asfittici monumenti "alla memoria". ;o)


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