Roccadaspide (6.800 abitanti) è nota per il suo centro storico e il suo marrone (castagna) IGP. Nel Cilento, si trova nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, i primi insediamenti furono greci ed etruschi, forse il primo borgo fortificato risale al X secolo della casata normanna degli Altavilla, a partire dal 1130 c'era il centro storico del paese e una costruzione difensiva con un discreto centro abitato. Dal 1245 iniziò la costruzione di un vero e proprio castello per volontà dell'imperatore Federico II. Sede di varie baronie, nel Cinquecento acquisì una propria identità e autonomia con la signoria dei Filomarino che la tenne fino all'Ottocento, i quali fecero importanti interventi edilizi al castello fino a che assunse l'aspetto odierno. La vivacità economica e sociale si ebbe tra il XVIII e il XIX secolo con un certo sviluppo edilizio, nel Novecento, a causa della povertà e dell'indigenza per la mancata industrializzazione, molti abitanti furono costretti a emigrare all'estero o a lavorare nelle imprese agricole della Piana del Sale quando fu bonificata, nonostante ciò il paese continuò a svilupparsi, da sempre tra i primi del Cilento. Oggi Roccadaspide si sta spopolando, gli abitanti preferiscono trasferirsi sulla costa o nelle campagne. Il Castello Feudale Filomarino (forse iniziato nel 1245) ha ospitato le varie famiglie nobiliari a cui era concessa la signoria, attualmente è di proprietà privata, in ottimo stato di conservazione.
Roccadaspide e' una minutissima cittadina collinare circondata da montagne e immersa in una natura generosa e incontaminata. Nonostante la sua ricca storia passata, mi dispiace leggere che si sta spopolando quando invece avrebbe tutte le carte in regola per diventare una bella meta turistica e rivivacizzarsi. Il richiamo che mi viene in mente non puo' pero' partire dalle architetture poiche', avendo solo il Castello e la Chiesa, il primo e' privato e non visitabile, mentre la seconda e' un po' scarnina. Togliendo i monumenti cio' che rimane e' la loro produzione agricola di altissimo livello e qualche piccola attivita' di trasformazione alimentare. Roccadaspide e' gia' un centro di servizi, quindi ben organizzato, in un contesto naturale da 10 e lode, ... con queste premesse e degli ottimi prodotti della terra, potrebbe tranquillamente competere con molte altre localita' inserite nel circuito turistico eno-gastronomico! Immagino che comunque un domani sara' cosi' e tanti, dalla costa, torneranno sui propri passi ;o)
RispondiElimina@ ZeN: Il Parco Nazionale del Cilento è poco conosciuto ma è veramente incontaminato, è una zona montuosa con bellissimi panorami, non ha grossi centri e nemmeno architetture strabilianti, qui ci va chi ama la natura, ma anche la storia. Anche la costa non è "cementata" e i piccoli borghi che vi si affacciano non hanno nulla di eccessivamente turistico (io adoro Acciaroli), sono molto semplici. Roccadaspide è forse il paese più grande e attrezzato del Parco che sopravvive grazie ai servizi e alle sue eccellenze gastronomiche. Il Cilento merita di essere un pochino conosciuto perchè merita. E ha un mare trasparentissimo! :o)
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