mercoledì 6 novembre 2024

I Ma'dan gli Arabi delle paludi, Iraq

 




Scuola,
1950

















foto da wikipedia.org

I Ma'dan abitano nelle zone paludose ai confini con l'Iran del delta del sistema fluviale Tigri-Eufrate, sono Sciiti di origine semitica e la loro lingua è arabo mesopotamica. Ma'dan significa "abitante della pianura", questo termine è usato in senso dispregiativo dalle tribù del deserto per gli abitanti delle case galleggianti costruite con la cannuccia di palude che sopravvivono di pesca e l'allevamento dei bufali. Molti di loro furono uccisi o costretti a fuggire quando, per ritorsione durante e dopo le rivolte del 1991 in Iraq, Saddam Hussein fece prosciugare le paludi che si estendevano per 20.000 kmq, la popolazione passò da 400.000 a 40.000 individui. I Ma'dan parlano un dialetto locale e il loro abbigliamento si discosta da quello arabo tradizionale.


2 commenti:

  1. Non sapevo che in Iraq ci fossero cosi' tante paludi ne' tantomeno che addirittura fossero abitate. Quando si e' nativi di un luogo ma si appartiene ad una minoranza etnica e' molto facile cadere vittime di soprusi e di violenze. E' accaduto ai Ma'dan in Iraq ma purtroppo succede in tutto il mondo. La vita dei Ma'dan dipende dalla palude, la' pescano e usano le canne per molte cose, ad esempio ci foraggiano gli animali o le adoperano per costruire spettacolari strutture destinate alla vita sociale. Mi e' parso di capire che pero' la loro abituale dimora, a differenza di molti altri popoli che vivono sull'acqua, sia sulla terraferma. Detto cio' e' facile capire che il generale loro modo di fare, cosi' come gli usi e le tradizioni, sono dissimili da quelli della maggioranza degli iracheni. Prima dell'avvento di Saddam Hussein, dovevano solo salvaguardarsi dalle derisioni ma, con la salita al potere del dittatore e il prosciugamento forzoso delle paludi, sono stati ridotti alla fame. Pochi si salvarono emigrando nelle grandi citta' alla ricerca di 'tutto', si' poiche' senz'acqua, tutto avevo perso. Passati gli anni bui, gli iracheni hanno cercato di rinondandare nuovamente tutti i territori visto che le dighe avevano creato enormi danni sia alle persone e sia a tutto l'ecosistema. A posto dell'acqua, dei pesci, degli uccelli, delle canne e degli esseri umani che ci vivevano, tutto si era trasformato in sterile polvere. Adesso, pur essendo a buon punto ma ancora lontani dall'aver rispristinato tutto com'era, piante e animali son tornati e con loro anche moltissimi Ma'dan :o)

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  2. @ ZeN: Questa è una storia che si ripete in tutto il mondo, i Ma'dan sono un popolo semisconosciuto le cui vicende non le sa quasi nessuno, eppure c'è stato qualcuno che è rimasto nonostante la grande povertà, credo che "casa" sia un bel motivo per restarvi. :o)
    Il loro grande territorio è stato definito un "Eden" e oggi pare si stia cercando di ripristinare, almeno in parte, quello che è stato distrutto rendendolo di nuovo popolato da moltissime specie animali e richiamando quelli che son dovuti emigrare. Speriamo sia una storia a buon fine, sarebbe un miracolo, visto che si trovano in Iraq, questo denota che, nonostante i problemi, c'è una certa attenzione al territorio. :o)


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