lunedì 25 marzo 2024

Borghi abbandonati: Villa Saletta, Pisa

 




foto da wikipedia.org












Villa Saletta, frazione del Comune di Palaia, è un complesso padronale disabitato della villa Riccardi con ampie abitazioni per i contadini, strutture agricole e due chiese, ospitava 438 abitanti. Il nome indica un insediamento campestre con annessa villa signorile che in lingua longobarda veniva chiamato Sala. Fu della famiglia Riccardi dalla prima metà del Quattrocento.


2 commenti:

  1. L'antico borghetto Villa Saletta e' una vera chicchina. Ubicato sopra una collinetta, ma limitrofo ad una ad una comoda strada, e' un concentrato di abitazioni contadine che, insieme alla chiesa e alla villa padronale, tutto sommato non occupavano un grande spazio rispetto all'effettivo numero di residenti. Dopo aver visto la sua comoda posizione e il non eccessivo degrado dell'abitato, almeno esteriormente, viene immediatamente da chiedersi il perche' sia disabitato ... ma la risposta e' pero' facile, questo borghetto non e' un semplice villaggetto ma e' parte di una privata tenuta agricola molto grande, quindi e' anche'esso completamente privato. La sua storia ha quindi seguito le sorti e le vicende 'delle terre' e delle varie volonta' dei rispettivi padroni di turno. Per un lungo lasso di tempo e' stato abitato sia dalla famiglia del 'signore' che dai tanti braccianti alle sue dipendenze, ma con l'andar dei secoli, la meccanizzazione agricola e la grande facilita' degli spostamenti, questo luogo ha esaurito la sua funzione primaria. A quanto pare, da circa una ventina d'anni, la tenuta appartiene ad una famiglia inglese che ha espresso il desiderio di non far morire Villa Saletta ma di trasformarla in una grande struttura ricettiva. Di questo ne sono veramente felice perche' non si puo' far morire un cosi' gradevole villaggetto!

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  2. @ ZeN: Questo borghettino infatti pare tenuto molto bene, tetti, stradine, chiese, porte e finestre che paiono efficienti, mancano solo gli abitanti. Immaginavo una destinazione turistica quindi tutto l'interesse a mantenere bene le strutture. Bisogna immaginarlo brulicante di "coloni" e massaie la sera riuniti con le sedie fuori casa a far le chiacchiere o a festeggiare insieme qualcosa. Un microcosmo rurale che non ritorna più ma che è la base di ogni più grande città odierna e delle tantissime realtà rurali italiane. :o)

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