sabato 7 ottobre 2023

Osaka, Giappone

 




foto da wikipedia.org














Il Castello di Osaka
(1583-98, ricostruito)
è uno dei più importanti e famosi edifici del Paese








Il Grande Santuario di Sumiyoshi
(211 d.C.) è scintoista,
un complesso di templi che comprende un'area di 90.000 mq.
E' il principale e il più antico fra i 2.000 santuari Sumiyoshi del Paese,
i vari edifici in legno sono stati spesso resturati nei secoli


Santuario Shitennoji
(593 d.C.), buddhista

Osaka (2.750.000 abitanti) significa "Grande Pendio", è considerata la "capitale della buona tavola" del Giappone ed è uno dei maggiori distretti industriali e portuali del Paese. Fu ricostruita nel Sei-Ottocento sulle macerie lasciate dalle molte guerre civili, con un grande incremento demografico. Divenne rapidamente una delle più grandi e importanti città dello Stato per i suoi scambi commerciali e il porto. Bombardata durante la II guerra mondiale, la ricostruzione e la laboriosità dei suoi abitanti ne garantirono la prosperità, anche maggiore di quella anteguerra.


2 commenti:

  1. Le metropoli giapponesi sembrano un po' tutte uguali perche' hanno molto internazionale. Questa scelta e' dovuta sicuramente sia perche' a loro piace e sia perche' sono affamati di spazio. Ma la cosa piu' interessante e' vedere le citta in volo e osservare panorami internazionali spesso misti ad abitazioni normali, quindi tutto tendenzialmente arioso ma poi, scendendo a terra, capire invece di essere sempre in mezzo ad un mercato ... tanto da chiedersi, ma dove abita tutta questa gente? Per me, che quando siamo in tre gia' siamo in troppi, non so' quanto riuscirei a sostenere tutta quella folla. Certo, loro sono bravissimi e abituati da sempre a questo tipo di convivenza, sono disciplinati e autodisciplinati ... da noi sarebbe tutto uno spintone e un calcio agli stinchi! Osaka e' sul mare, ha un grande porto ed e' anche un punto nevralgico commerciale, e questa sua importanza la rende una meta molto ambita per vivere e per lavorare. Di tanto in tanto si intravede qualcosina di storico a cui intorno e' stato lasciato un giusto spazio libero per respirare. Il Castello e i vari templi in legno, buddisti o scintoisti, regalano quindi ai visitatori sia la possibilita di ammirare il loro patrimonio storico che vivere attimi piu' rilassanti tra il verde. Certo, ci sara' sempre una flottiglia di gente (e' inimmaginabile lo stare un po' in solutidine) ma per lo meno non ci saranno i grandi rumori e la vista del solito tran tran cittadino!

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  2. @ ZeN: Per poter vivere in queste condizioni è indispensabile essere civili e ordinati, i Giapponesi sono "allenati" fin dalla più tenera età a favorire una convivenza pacifica e rispettosa, noi no. Noi abbiamo un antichissimo passato ma non un'antichissima attitudine al rispetto e alla civiltà. Noi non abbiamo capito che favorire la prepotenza e la coercizione non è un valore, ma un'ignominia meritevole del "pubblico lubidrio" e della gogna mediatica e sociale. Osaka è, come dici tu, una città "tentacolare" per i profitti che vi si possono trovare ma, a parer mio, nonostante qualche amarcord del passato, non è un luogo appetibile turisticamente parlando, eccetto per la sua fama di "buona tavola". :P

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