Essaouira (78.000 abitanti) fu fondata da mercanti cartaginesi secondo la tradizione nel VII secolo a.C., divenne uno scalo commerciale sulla rotta verso il Golfo di Guinea e nel 42 d.C. fu annessa alla provincia romana della Mauretania Tingitana. Con i marinai portoghesi fiorì la sua comunità ebraica e divenne intermediaria politica e commerciale con le potenze straniere. La città fu ridisegnata nel 1764 dal sultano Muhammad III del Marocco che la rese una base navale fortificata in tre anni così divenne una città moderna di stampo europeo. Fino alla metà dell'Ottocento Essaouira crebbe sempre di importanza e prosperità grazie alla comunità ebraica, era l'unico porto marocchino aperto al commercio estero dove si imbarcavano le merci attraverso le vie carovaniere. Il suo rapido declino avvenne col protettorato francese (1912) e con lo sviluppo dei porti di Casablanca, Tangeri e Agadir. Negli ultimi 50 anni è risorta grazie al turismo a la cultura, è una città cosmopolita.
La Medina o Antica Mogador di Essaouira è Patrimonio Unesco, la cittadella fortificata (Casbah) difendeva il porto. Il quartiere ebraico (Mellah) è ormai abbandonato, nel Novecento vi risiedevano 17.000 ebrei contro meno di 10.000 musulmani. La città negli anni Sessanta fu luogo di riunione di numerose comunità hippy (tra cui Jimi Hendrix, Frank Zappa, Bob Marley e Sting). Essaouira è celebre per i suoi prodotti di artigianato: ceramiche, tappeti e pregevoli prodotti in cuoio ma quel che è unico sono l'olio di Argan e il legno di Tuia con il cui legno, spesso impreziosito con intarsi in legno di limone ed ebano, vengono creati mobili e complementi d'arredo di straordinaria fattura.
Marrakech (928.000 abitanti) o Marrakesh è la più importante delle città imperiali del Marocco fondata nel 1062 da Abu Bakr ibn Omar capo degli Almoravidi.
Numerose madrase e moschee portano influenze andaluse, le sue mura rosse (1122-23) e vari edifici in arenaria le hanno dato il soprannome di "città rossa" o "città d'ocra". Marrakech crebbe rapidamente e si affermò come centro culturale, religioso e commerciale per il Maghreb e l'Africa sub-sahariana. Nel XVI secolo divenne nuovamente la capitale del Regno. La città comprende una vecchia cittadina fortificata circondata da quartieri più moderni, oggi ha il più grande mercato tradizionale berbero del Marocco ed è un importante centro economico e turistico, il suo artigianato è principalmente dedicato ai turisti.

















Veramente dei bei posticini si'! A quanto leggo il protettorato francese, se proprio non ha fatto danni diretti, diede il via a quel sentore di generale decadimento economico e culturale. Il Marocco, soprattutto in prossimita' delle coste, e' stato per lungo tempo terra di conquista e le citta' ancor oggi presenti, come ad esempio Essaouira, hanno generalmente radici molto antiche. Oltre alla fortificazione sul mare, non mi pare ci siano altri monumenti importanti da vedere. Malgrado cio', le atmosfere cittadine riultano particolarmente affascinanti e molto amate dai turisti. Il centro storico, formato da un reticolo di vicoli, e' veramente caratterisitico e pieno di molteplici influenze architettoniche. Ho notato la generale mancanza di verde e di fontane, tipiche invece di altre citta' come ad esempio Marrakech, e particolarmente gradite agli Andalusi e ad altre popolazioni di proveninza piu' orientale. Anche se piu' recente di Essaouira, il fatto di essere 'sorta' come citta' imperiale, fa' immediatamente intendere che ha un patrimonio storico immobiliare particolarmente prezioso e incantevole. Le residenze imperiali, i vari palazzi nobiliari, le raffinate moschee ma anche i grandi mercati e bazar, la rendono, a mio avviso, una delle mete imperdibili se si viaggia in Marocco.
RispondiElimina@ ZeN: Tutte e due queste città sono splendide, i palazzi imperiali giustamente stanno a Marrakech ma il fascino di Essaouira è notevole. Sarà il mare, saranno i suoi colori e la luce, questa città mi ha incantata. Marrakech ha così tante cose da vedere che c'è solo l'imbarazzo della scelta, è famosissima per la grande piazza del mercato ma leggo che l'artigianato è "dedicato ai turisti" ... se significa che sfornano le paccottiglie questo luogo perde in parte il suo fascino, se invece è un buon e tipico artigianato il discorso cambia. I mercati son belli per la genuinità della loro merce anche alimentare perchè diventano un "museo" a cielo aperto dell'identità tradizionale dei luoghi e della sua gente ma si sa, parte del turismo è beota, guarda solo il prezzo e anche se l'oggetto è chiaramente fallocco lo compra "per ricordo" ... :o(
RispondiEliminaRimangono sicuramente due mete imperdibili del Marocco. ;o)