La nostra abitazione racconta la nostra storia.
L'organizzazione degli spazi non è scelta solo con criteri funzionali ma rispecchia anche i valori, i gusti e le nostre inclinazioni. La casa ci rappresenta, un anziano non riesce a sopportare, per esempio, nemmeno i piccoli miglioramenti o qualche mobile spostato, fiuriamoci i traslochi...
Ogni elemento è legato a ricordi personali e il mutamento è vissuto come un attentato alla propria identità. Per conoscere una persona basta far attenzione all'ambiente in cui vive, la zona living mostra come si desidera essere visti dagli altri, il bagno e la camera come si è veramente. I pochi arredi, i colori freddi e nessun abbellimento superfluo sono riportati spesso in foto dalle riviste, invece solo un italiano su quattro definisce la sua casa minimalista, chi sceglie un arredamento minimal si sente soffocato dall'abbondanza degli oggetti e in genere è una persona più distaccata e celebrale. Quando gli ambienti sono molto decorati, stipati di soprammobili, fotografie, cuscini e tappeti significa che il padrone di casa ha bisogno di sicurezza e della protezione della famiglia. La grande attenzione al comfort può servire come calmante alle persone ansiose che così ritrovano il loro equilibrio. Anche i libri, i poster e i trofei definiscono un profilo psicologico: avere 10 libri su argomenti diversi denota più apertura mentale che avere scaffali pieni di opere su un solo argomento. Le foto dei viaggi o la frase buddhista incorniciata sono messaggi ispirazionali che, soprattutto negli insicuri, aiutano a smorzare le preoccupazioni e filtrano la tristezza.
In un'indagine è emerso che è difficile convivere con le cose altrui, a volte detestate, il 40% degli intervistati ha gettato oggetti di un familiare di nascosto, anche l'invasione del proprio spazio è fonte di stress e molti non lo rivendicano.
Prossima crisi dei medici di famiglia, nel 2023 21.000 andranno in pensione e solo1/3 verrà sostituito, questo implica che chi rimane dovrà gestire anche 2.000 pazienti.
Sono troppi i dottori anziani che lasciano rispetto ai giovani neospecializzati che iniziano la professione, parrebbe inoltre che ai bandi non si presentino nemmeno i candidati necessari. L'Italia è il Paese europeo che ha i medici di famiglia più vecchi, il 52% ha superato i 55 anni, la scuola di formazione dei dottori è di competenza delle Regioni che sembra abbiano sbagliato la programmazione: si formano 900 dottori di base all'anno ma ne vanno in pensione 2.000, gli specializzandi hanno una borsa di studio di circa 1.800 euro al mese mentre i giovani della scuola di medicina generale si devono accontentare di 900 euro. E' lo Stato che decide i fondi e le università hanno più potere delle Regioni, pare...
La mancanza di medici avrà pesanti ricadute sui futuri pazienti, siamo un Paese che invecchia e gli anziani soffrono di malattie croniche. Il sistema sanitario paga a paziente meno di 4 euro al mese, più malati hai più guadagni, quasi la metà dei pazienti non sono soddisfatti del proprio dottore e si presentano in ambulatorio solo per farsi prescrivere farmaci e impegnative "rosse", le cure a domicilio sono diventate un'utopia e le visite in ambulatorio sono spesso frettolose o superficiali, difatti rivolgersi direttamente allo specialista è diventata quasi una regola.
Con il ricambio generazionale saranno penalizzati soprattutto i piccoli Comuni perchè i neodottori sono attirati dalle metropoli, ma l'Italia è fatta di paesi dove gli abitanti dovranno fare parecchi chilometri per una ricetta. Potrebbe essere aumentato il "massimale", ora di 1.500 pazienti, arrivando a 2.000, ma è una soluzione di emergenza che penalizza il servizio e ci dovrebbero essere più posti nelle scuole di specializzazione e borse di studio più alte. Un bravo medico di base dovrebbe far prevenzione ed evitare le visite specialistiche inutili facendo risparmiare il Servizio sanitario nazionale. E' una figura fondamentale che deve dare informazioni e sostenere psicologicamente le persone più disagiate.
>o<
La nuova legge sul testamento biologico è entrata in vigore il 31 gennaio scorso e prevede novità anche sul consenso informato. Oggi il paziente deve ricevere il consenso almeno il giorno prima di un'intervento in modo da avere il tempo per leggerlo, valutarlo e porre eventuali domande compresa la richiesta di cure alternative, se non è convinto della proposta terapeutica. Per legge il consenso informato va inserito nella cartella clinica cartacea o elettronica. E' uno strumento molto importante in caso di malattie croniche dove è necessaria una continuità terapeutica.
- Non si può iniziare nessun trattamento senza la tua approvazione: il paziente ha la libertà di decidere insieme al medico le varie opzioni terapeutiche. Prima di firmare fai tutte le domande che ritieni necessarie, valuta i pro e i contro e, se vuoi, chiedi un secondo parere. Non puoi esigere però trattamenti contrari alla buona pratica clinica e alla deontologia professionale, se lo fai il medico deve registrare la tua richiesta sul consenso informato e il suo rifiuto a curarti, motivandolo.
- Puoi delegare parenti e amici: puoi delegare la compilazione del consenso informato o decisioni sulla tua salute a un parente, al partner o a un amico, loro possono controllare il consenso e firmarlo. La persona va registrata alla direzione sanitaria dell'ospedale.
- I video hanno la stessa validità dello scritto: "Devono essere utilizzati tutti i dispositivi necessari per permettere alla persona di far valere il suo diritto alla salute", la videoregstrazione ha lo stesso valore del documento scritto e lo stesso per altri dispositivi che permettono a un malato di comunicare. Tutto va allegato alla cartella clinica, devono essere indicati con chiarezza i tuoi dati e giorno e anno di sottoscrizione del documento.
- Il documento va rivisto se cambia la terapia: il consenso può cambiare man mano, anche se ti viene proposto un farmaco diverso, se cambiano le modalità di assunzione, i controlli necessari, ecc. dopo essere stati informati dal medico per poter valutare il consenso. Si può rivedere l'opzione terapeutica accettata insieme al proprio medico e, se si cambia terapia, si firma un nuovo documento.
- Se il medico non rispetta le tue volontà è perseguibile penalmente: l'obiettivo è difendere il paziente con prognosi infausta, si ha diritto sia a domandare sia a rifiutare tutte le terapie previste per i malati terminali ed è possibile ricorrere alla sedazione palliativa profonda, morfina compresa. Oppure non accettare la nutrizione forzata e la respirazione artificiale, fino all'ultimo momento si può cambiare idea sottoscrivendo (paziente o delegato) un nuovo consenso informato e richiedere terapie precedentemente rifiutate.
Il consenso informato va firmato anche prima di esami radiologici, nelle vaccinazioni facoltative, esami come endoscopia, coronarografia, artroscopia, biopsia, procedure come alcolizzazione, cateterismo venoso centrale, terapia sclerosante, applicazione del pacemaker, terapie come la chemio, radio e cure croniche sottopostea piano terapeutico come gli anticoagulanti, trasfusioni, donazione di sangue, procreazione assistita, donazioni di midollo osseo, di organi e tessuti tra viventi, interruzione volontaria di gravidanza, sperimentazione clinica di medicinali e uso off label di farmaci.
Stanno aumentando per numero e ferocia i crimini commessi da teenager che emulano le finction perchè si annoiano, e per ferocia.
Baby gang, bambini killer e criminali in erba stanno seminando il terrore. Colpiscono in gruppo e così si sentono dio. Non tutti sono di famiglie povere, sono il prodotto di una miscela esplosiva fatta dalla bassa scolarità, dal degrado sociale e familiare, dalla disoccupazione e dalla tossicodipendenza, una miscela che è stata favorita dall'indifferenza. Ragazzini fra i 13 e i 19 anni hanno deciso di far del male al prossimo, agiscono in periferia come in centro sicuri che nessuno farà loro nulla. Sono criminali che vivono accecati dal mito dell'arricchimento facile, dell'esibizione del potere, della notorietà nel vicolo, che guardano ai personaggi delle finction Narcos o Gomorra come modelli criminali a cui ispirarsi, sono cattivi esempi, soprattutto se a guardarli sono bambini sotto i 10 anni. I ragazzi vestono tutti allo stesso modo: felpe col cappuccio su jeans o pantaloni della tuta e scarpe comode, chi è già in organico al clan si fa tatuare il cognome del boss del rione o la classica tigre con le fauci spalancate, giovani in cerca di forti emozioni e soldi facili. A Napoli è emergenza. I minorenni italiani seguiti dai servizi sociali a causa di episodi di reato nel 2016 sono stati 21.848, in aumento del 6,4% rispetto all'anno precedente, le ragazze sono il 12,2%. I delitti in Italia commessi da minori che entrano in carcere sono principalmente contro il patrimonio o la persona, o violazione delle leggi in materia di stupefacenti. Se a Napoli i ragazzini colpiscono sia per rapinare sia per pura esibizione di forza, in altre realtà come Roma o Torino prevale la seconda motivazione, con una matrice quasi sempre razziale. A Milano l'aggressione può essere predatoria o vandalistica: 39 componenti minorenni ha distrutto due vagoni della metropolitana, senza contare i furti e le aggressioni dove spesso nelle mani dei ragazzi compare un coltello.
- Il documento va rivisto se cambia la terapia: il consenso può cambiare man mano, anche se ti viene proposto un farmaco diverso, se cambiano le modalità di assunzione, i controlli necessari, ecc. dopo essere stati informati dal medico per poter valutare il consenso. Si può rivedere l'opzione terapeutica accettata insieme al proprio medico e, se si cambia terapia, si firma un nuovo documento.
- Se il medico non rispetta le tue volontà è perseguibile penalmente: l'obiettivo è difendere il paziente con prognosi infausta, si ha diritto sia a domandare sia a rifiutare tutte le terapie previste per i malati terminali ed è possibile ricorrere alla sedazione palliativa profonda, morfina compresa. Oppure non accettare la nutrizione forzata e la respirazione artificiale, fino all'ultimo momento si può cambiare idea sottoscrivendo (paziente o delegato) un nuovo consenso informato e richiedere terapie precedentemente rifiutate.
Il consenso informato va firmato anche prima di esami radiologici, nelle vaccinazioni facoltative, esami come endoscopia, coronarografia, artroscopia, biopsia, procedure come alcolizzazione, cateterismo venoso centrale, terapia sclerosante, applicazione del pacemaker, terapie come la chemio, radio e cure croniche sottopostea piano terapeutico come gli anticoagulanti, trasfusioni, donazione di sangue, procreazione assistita, donazioni di midollo osseo, di organi e tessuti tra viventi, interruzione volontaria di gravidanza, sperimentazione clinica di medicinali e uso off label di farmaci.
Stanno aumentando per numero e ferocia i crimini commessi da teenager che emulano le finction perchè si annoiano, e per ferocia.
Baby gang, bambini killer e criminali in erba stanno seminando il terrore. Colpiscono in gruppo e così si sentono dio. Non tutti sono di famiglie povere, sono il prodotto di una miscela esplosiva fatta dalla bassa scolarità, dal degrado sociale e familiare, dalla disoccupazione e dalla tossicodipendenza, una miscela che è stata favorita dall'indifferenza. Ragazzini fra i 13 e i 19 anni hanno deciso di far del male al prossimo, agiscono in periferia come in centro sicuri che nessuno farà loro nulla. Sono criminali che vivono accecati dal mito dell'arricchimento facile, dell'esibizione del potere, della notorietà nel vicolo, che guardano ai personaggi delle finction Narcos o Gomorra come modelli criminali a cui ispirarsi, sono cattivi esempi, soprattutto se a guardarli sono bambini sotto i 10 anni. I ragazzi vestono tutti allo stesso modo: felpe col cappuccio su jeans o pantaloni della tuta e scarpe comode, chi è già in organico al clan si fa tatuare il cognome del boss del rione o la classica tigre con le fauci spalancate, giovani in cerca di forti emozioni e soldi facili. A Napoli è emergenza. I minorenni italiani seguiti dai servizi sociali a causa di episodi di reato nel 2016 sono stati 21.848, in aumento del 6,4% rispetto all'anno precedente, le ragazze sono il 12,2%. I delitti in Italia commessi da minori che entrano in carcere sono principalmente contro il patrimonio o la persona, o violazione delle leggi in materia di stupefacenti. Se a Napoli i ragazzini colpiscono sia per rapinare sia per pura esibizione di forza, in altre realtà come Roma o Torino prevale la seconda motivazione, con una matrice quasi sempre razziale. A Milano l'aggressione può essere predatoria o vandalistica: 39 componenti minorenni ha distrutto due vagoni della metropolitana, senza contare i furti e le aggressioni dove spesso nelle mani dei ragazzi compare un coltello.



Mi piace quest'attenta analisi dellla casa che rispecchia la personalita' dell'individuo ... e io aggiungo, principalmente della donna che ama piu' disporre 'l'insieme', se la casa stessa e' abitata da una famiglia :o) In questo caso, gli atri componenti, 'dimostrenno chi sono' se avranno l'opportunita' di gestire in proprio un piccolo spazio come una camera o uno studio :o) Ehm diciamo che comunque ... 'la padrona di casa' fara' pattinar fuori, spesso con il tempo o con la dovuta insistenza, tutto quello che reputa stonato o poco gradito :o)
RispondiEliminaAnche sulla sanita' abbiamo figli e figliastri :o( Al momento i figliastri sono rappresentati dal medico di famiglia che rispetto al suo collega 'ospedaliero' ha molte piu' responsabilita' e poco guadagno rispetto agli investimenti che deve fare per poter svolgere la sua professione. L'ospedaliero e' un lavoratore dipendente a tutti gli effetti con uno stipendio medio, vacanze e malattia pagate, liquidazione certa e contributi a carico della struttura in cui svolge la sua attivita'. Per contro il medico di famiglia ha tutte le spese a suo carico ... ambulatorio, dipendenti, tasse, nessun rimborso di malattia etc etc e il suo guadagno e' dato esclusivamente da un rimborso fisso pro capite che gli verra' versato dal servizio sanitario nazionale. Da cio' si spiega il perche' delle visite frettolose e del non volersi fare carico di diagnosi piu' approfondite ... dato che dovrebbe anche 'dotarsi' di un'assicurazione molto costosa che lo ripari da errate digansi o cure errate :o) Non ci pensa minimamente a far risparmiare la sanita' visto che la sanita' stessa cerca di risparmiare sulle sue spalle ;o) ... vai, vai dallo specialista o in ospedale che se sbagliano la responsabilita' e' tutta loro ahhaha ;o) Ecco diciamo che al momento non e' un lavoro molto ambito e molti dottori sono costretti a farlo perche' non trovano altri impieghi,
Per il testamento biologico ancora c'e' molto da lavorare sencodo me perche' e' gia' difficile riuscire ad avere un appuntamento per poterlo stipulare e, tutto sommato, e' stato ancora poco pubblicizzato. Nella maggior parte dei casi siamo ancora al classico foglietto pre-cura e al frettoloso 'firma qua' altrimenti non ti posso far nulla :o)
La criminalita' giovanile e' in aumento. Pochissimi sono i casi in cui si agisce per fame ... e per tutti gli altri concordo con quanto hai scritto :o( Se escono da famiglie violente o pregiudicate c'e' poco da fare perche' hanno avuto proprio quell'educazione. Per gli altri potrebbe valere il discorso della poca attenzione da parte dei genitori ... ma, mi chiedo, se anche i genitori fossero stati attenti ma per un qualsiasi motivo il proprio figlio avesse intrapreso quella strada ... chi li potrebbe aiutare? Quale struttura o servizio serio? Non credo proprio che ce ne siano, il problema e' molto sottovalutato ... purtroppo :o(
@ ZeN: La casa è la "tana" delle persone, anche i cavernicoli la decoravano. Al di là della psicologia penso che debba rispecchiare chi la abita, non dalle aspettative di chi ci entra come ospite. Non la vedo come "un biglietto da visita" impersonale ma come l'espressione di sè stessi. Il gusto "del bello" è oltremai soggettivo ma in alcuni è più acuto di altri, diventa una necessità di "vedere" cose che piacciono, ammennicoli compresi. Anche i colori sono determinanti. Io stessa ho cambiato gusti nel tempo e ho notato che i colori allegri (tanto detestati e considerati kitch in gioventù) sono entrati nelle mie stanze di prepotenza sfiorando l'eccesso. La mia casa raccoglie tutte le fasi della mia vita, dagli originali mobili toscani a quelli cinesi ai tappeti orientali conditi da ammennicoli vari raccattati qua e là. Compresa la mia raccolta di maiali...kitch? Accozzaglia? Confusione? Per niente. Non s'è mai vista una vita lineare. Preferiso le volute e i riccioli birichini. :D
RispondiEliminaNegli anni la situazione dei rapporti fra pazienti e medici di base è peggiorata moltissimo. Rari sono quelli che si trovano bene, e per lo più son quelli che non ne hanno bisogno. Una parte degli assistiti ne fa un uso eccessivo, è sempre lì ad allungare le file (per me ci dovrebbe essere un limite...), d'altro canto son diventati meri passacarte e coordinatori agli accessi specialistici. Nessuna pur minima responsabilità. Quanto vuoi pagare un passacarte che nemmeno ti visita? Anni addietro erano più benestanti e i pazienti morivano prima, adesso è un mero lavoro di segreteria. Un tempo risolvevano almeno le cose semplici. ;o)
Beh, quando viene emanata una normativa da noi non è quai mai applicata (eccetto se vogliono denaro...), l'Italia da sempre ha la cattivissima abitudine di emanare leggi e normative senza approntare tutte le modifiche necessarie per applicarle. Diciamo che il testamento biologico è un passo avanti? Ancora no. Qui ci vorrebbero forti associazioni a tutela dell'ammalato che possano imporre quello che manca alle nuove norme. Come al solito: io faccio le leggi, poi vi sbrigate da soli. :o(
Amarcord...un tempo i ragazzini stavano più a casa, non uscivano tutto il giorno e la notte, fino alla mattina successiva. I genitori sorvegliavano le amicizie e le attività esterne dei figli, se i figli si comportavano male cercavano di correggerli, non di aiutarli. Era un comportamento generale. Esisteva la vergogna e nessuno diceva "è un ragazzo, che si diverta", ma piovevano mazzate. Gli insegnanti erano rispettati e se c'erano problemi interagivano coi genitori. Sono ragazzini "protetti" da una famigia assente, maleducata e menefreghista del prossimo che nulla può insegnare. Le cattive compagnie esistono da sempre ma noi le individuavamo e stavamo alla larga. ;o)