In provincia di Roma, Subiaco sorge a 540 mt sul mare, nel centro storico ci sono 1300 abitanti, dista 71 km da Roma.
Territorio dei Latini nel 302 a.C., vi sorgeva la grandiosa villa di Nerone che, nel 55 d.C. circa, fa costruire una serie di dighe sul fiume Aniene ricavandone specchi d'acqua artificiali. Nel 497 Benedetto da Norcia si insedia nella valle dell'Aniene, vicino alla villa di Nerone, per condurre una vita eremitica. Nei trent'anni successivi fonda 13 monasteri nella zona di cui rimane solo quello di Santa Scolastica, tutti gli altri sono stati distrutti nel IX secolo durante le invasioni dei Saraceni. Sempre nel IX secolo Santa Scolastica diventa il centro del territorio benedettino. Il periodo di maggior splendore dell'abbazia è nei secoli XI-XII, fu favorita da diversi papi e visitata da Francesco d'Assisi. Dal 1456 diviene una commenda governata dal cardinale Torquemada, poi dal cardinale Rodrigo Borgia e dal cardinale Giovanni Colonna, nel 1492, alla cui famiglia Subiaco sarà assoggettata fino al 1608.
Nel 1465-67 arrivarono due stampatori tedeschi allievi di Gutenberg che impiantarono nel monastero di Santa Scolastica la prima tipografia in Italia.
Nel 1608 la commenda passa ai Borghese e poi ai Barberini che svilupparono l'industria manifatturiera nel quartiere degli opifici.
Il centro storico nel 1944 è danneggiato dai bombardamenti angloamericani, ricostruito alla fine della guerra.
Subiaco è la culla del monachesimo benedettino e della stampa in Italia.
Da vedere, l'unico monastero sopravvissuto dei 13 fondati da San Benedetto da Norcia, quello di Santa Scolastica, il più antico al mondo dell'ordine benedettino. La struttura si accentra intorno a 3 chiostri: il cosmatesco (XIII secolo), il gotico (XIV secolo) e quello rinascimentale (XVI-XVII secolo). La torre campanaria è romanica (XI e XII secolo); l'atrio gotico è abbellito da un giardino interno e da un arco in stile gotico fiammeggiante. Il chiostro cosmatesco è ornato da affreschi del XIII e XIV secolo e colonne tortili e binate. La chiesa è in stile neoclassico, del Settecento. La Biblioteca Nazionale conserva manoscritti, pergamene e incunaboli impressi dai due tipografi tedeschi nel 1465.
Il monastero di San Benedetto sorge sul monte Taleo, fu edificato a partire dal XII secolo per custodire la grotta (il sacro speco) in cui, secondo la tradizione, si ritirò Benedetto da Norcia nei suoi 3 anni di eremitaggio. E' composto da due chiese sovrapposte e diverse cappelle. Gli affreschi della prima cappella della chiesa superiore sono di scuola senese (1360 circa), quelli della chiesa inferiore sono del Magister Consulus (XIII secolo). All'interno del sacro speco si trova la statua del santo (1657) realizzata da un allievo di Gian Lorenzo Bernini (1657); la cappella di San Gregorio è decorata da affreschi del 1228 in stile bizantino nei quali vi è un ritratto di San Francesco quand'era ancora in vita.
L'affresco più antico del monastero si trova nella grotta dei pastori (IX-X secolo).
Il convento di San Francesco fu edificato nel 1327, in una cappella si trovano pregevoli affreschi della cerchia del Sodoma (XVI secolo) e una splendida Natività attribuita al Pinturicchio o alla sua scuola.
Il ponte di San Francesco risale al XIV secolo; di aspetto medievale il borgo degli opifici, dove si trovavano i mulini, i forni a legna e le botteghe dei fabbri. La rocca abbaziale fu fondata nell'XI secolo per dominare il borgo, poi divenne residenza degli abati commendatari, restaurata nel Settecento.
Prodotti tipici il "subiachino" (un biscotto a base di mandorle ricoperto di glassa bianca), le ciambelle al vino, i tozzetti e le tisichelle. Nei monasteri di San Benedetto e Santa Scolastica si vendono prodotti di erboristeria e artigianato.
Fra i piatti, "ju pappaciuccu" (cavoli lessati impastati con pizza di granturco e pane raffermo), i "frascaregli" (gnocchetti di farina bianca con salsa di pomodoro, aglio, olio, prezzemolo, peperoncino e alici) e la polenta con sugo di pomodoro e spuntature di maiale.
Il Museo delle Attività Cartarie e della Stampa è un museo civico della storia di Subiaco; il Borgo dei Cartai è un museo laboratorio con attrezzature e macchinari storici; la Biblioteca di Santa Scolastica custodisce circa 4mila pergamene, 380 manoscritti e 213 incunaboli.
Nel 1465-67 arrivarono due stampatori tedeschi allievi di Gutenberg che impiantarono nel monastero di Santa Scolastica la prima tipografia in Italia.
Nel 1608 la commenda passa ai Borghese e poi ai Barberini che svilupparono l'industria manifatturiera nel quartiere degli opifici.
Il centro storico nel 1944 è danneggiato dai bombardamenti angloamericani, ricostruito alla fine della guerra.
Subiaco è la culla del monachesimo benedettino e della stampa in Italia.
Da vedere, l'unico monastero sopravvissuto dei 13 fondati da San Benedetto da Norcia, quello di Santa Scolastica, il più antico al mondo dell'ordine benedettino. La struttura si accentra intorno a 3 chiostri: il cosmatesco (XIII secolo), il gotico (XIV secolo) e quello rinascimentale (XVI-XVII secolo). La torre campanaria è romanica (XI e XII secolo); l'atrio gotico è abbellito da un giardino interno e da un arco in stile gotico fiammeggiante. Il chiostro cosmatesco è ornato da affreschi del XIII e XIV secolo e colonne tortili e binate. La chiesa è in stile neoclassico, del Settecento. La Biblioteca Nazionale conserva manoscritti, pergamene e incunaboli impressi dai due tipografi tedeschi nel 1465.
Il monastero di San Benedetto sorge sul monte Taleo, fu edificato a partire dal XII secolo per custodire la grotta (il sacro speco) in cui, secondo la tradizione, si ritirò Benedetto da Norcia nei suoi 3 anni di eremitaggio. E' composto da due chiese sovrapposte e diverse cappelle. Gli affreschi della prima cappella della chiesa superiore sono di scuola senese (1360 circa), quelli della chiesa inferiore sono del Magister Consulus (XIII secolo). All'interno del sacro speco si trova la statua del santo (1657) realizzata da un allievo di Gian Lorenzo Bernini (1657); la cappella di San Gregorio è decorata da affreschi del 1228 in stile bizantino nei quali vi è un ritratto di San Francesco quand'era ancora in vita.
L'affresco più antico del monastero si trova nella grotta dei pastori (IX-X secolo).
Il convento di San Francesco fu edificato nel 1327, in una cappella si trovano pregevoli affreschi della cerchia del Sodoma (XVI secolo) e una splendida Natività attribuita al Pinturicchio o alla sua scuola.
Il ponte di San Francesco risale al XIV secolo; di aspetto medievale il borgo degli opifici, dove si trovavano i mulini, i forni a legna e le botteghe dei fabbri. La rocca abbaziale fu fondata nell'XI secolo per dominare il borgo, poi divenne residenza degli abati commendatari, restaurata nel Settecento.
Prodotti tipici il "subiachino" (un biscotto a base di mandorle ricoperto di glassa bianca), le ciambelle al vino, i tozzetti e le tisichelle. Nei monasteri di San Benedetto e Santa Scolastica si vendono prodotti di erboristeria e artigianato.
Fra i piatti, "ju pappaciuccu" (cavoli lessati impastati con pizza di granturco e pane raffermo), i "frascaregli" (gnocchetti di farina bianca con salsa di pomodoro, aglio, olio, prezzemolo, peperoncino e alici) e la polenta con sugo di pomodoro e spuntature di maiale.
Il Museo delle Attività Cartarie e della Stampa è un museo civico della storia di Subiaco; il Borgo dei Cartai è un museo laboratorio con attrezzature e macchinari storici; la Biblioteca di Santa Scolastica custodisce circa 4mila pergamene, 380 manoscritti e 213 incunaboli.
L'ora et labora gli calza benissimo difatti sembra che ci sia molta pace e la gente e' molto laboriosa ;o) Interessante e antica l'architettura benedettina! Si' in generale e' un bel borgo da visitare ;o)
RispondiElimina@ ZeN: Altro borgo segnalato. In felice posizione, mi pare un posto di pace. E non è poco. :o)
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