Architetto austriaco nato in Tirolo, tra i maggiori maestri dell'architettura barocca, fu essenzialmente attivo nell'architettura monastica come geniale interprete delle direttive dei grandi ordini religiosi impegnati nella riaffermazione della potenza del cattolicesimo dopo le guerre di religione.
Figlio di un capomastro, si formò in un ambiente locale artigianale, ciò che si avverte è l'estrema accuratezza delle sue opere. Nel 1700 ricevette l'incarico di ricostruire e ampliare l'abbazia benedettina di Melk, opera a cui si decicò per circa 25 anni e che fu terminata dai suoi allievi.
Il complesso sorge su un'altura rocciosa a picco sul Danubio, è costituito da due cortili nel secondo dei quali è inserita la chiesa con la facciata fra due torri con cupole a cipolla. Il terzo cortile è racchiuso tra due ali convergenti collegate da un corpo più basso, concavo, aperto sul fiume attraverso un porticato.
L'abbazia, considerata il suo capolavoro, elabora influssi viennesi e del tardo barocco italiano adattandoli alle esigenze del committente e soprattutto dell'ambiente naturale.
Tra le altre realizzazioni di Prandtauer, l'ex chiesa del monastero delle Carmelitane a Sankt Polten (1706-12), gli edifici per il monastero dei Benedettini a Kresmunster (1713-17) e la continuazione dei lavori iniziati da altri architetti nell'abbazia degli Agostiniani a Sankt Florian (1708-14, scalone e sala del convento).
Erano gli anni dell'orpello e gli architetti orpellavano in ogni dove ;o) Indubbiamente sono stati degli anni di ricchezza economica e di voglia di decorazioni :o) I lavori di Prandtauer sono molto gradevoli e da cio' si capisce che elaboro' molto bene i vari stili europei traendone il meglio da ognuno ;o) Per le costruzioni religiose tu affermi che ' ... geniale interprete delle direttive dei grandi ordini religiosi' e io aggiungo che lui capi' la 'vanitosaggine' di ogni ordine e l'applico'. Questi luoghi erano vissuti da nobili e famiglie patrizie che all'epoca avevano capito la potenza del ruolo ecclesiastico ... e possiamo farli vivere nelle grotte? assolutamente no! ... orpelliamo il loro cammino affinche' si sentano come a casa :oD Di questo architetto ho apprezzato le facciate e i soffitti affrescati ;o)
RispondiElimina@ ZeN: Ahahaha! Vedo che hai compreso l'essenza... XD
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