lunedì 17 ottobre 2016

Civita di Bagnoregio



Del Comune di Bagnoregio, Civita è in provincia di Viterbo, conta 8 abitanti nel borgo. Sorge a 485 mt sul mare e dista 21 km da Orvieto e 100 da Roma e Perugia.

Le prime notizie su Balneum Regis si hanno nel VI secolo, dopo la caduta dell'Impero Romano cade sotto ai Goti e ai Longobardi e infine al papato. Successivamente si alternano al potere vari signorotti feudali, nel XII secolo diventa libero Comune e vive un periodo di prosperità e vivacità culturale. San Bonaventura vi nasce nel 1221, la cittadina si spopola nel 1348 a causa di un'epidemia di peste. Nel 1494 gli abitanti si liberano dei tiranni Monaldeschi ma cadono sotto il regime dei cardinali-governatori che durerà fino al 1612, anno in cui passano sotto il controllo della Delegazione Apostolica di Viterbo.
Del 1695 il terremoto, che si unisce all'opera distruttiva dell'erosione, che reca molti danni all'abitato. Nel 1794 un altro terremoto fa crollare il ponte naturale che collega Civita alla borgata di Rota. La maggior parte degli abitanti abbandona il colle e si stabilisce a Rota, sorta nel XIII secolo, che oggi è il centro storico di Bagnoregio.

Luogo etrusco ricco di mistero, vestigia, una vasta rete di cunicoli sotterranei e senso di disfacimento, il colle dove sorge il borgo è minato alla base dall'erosione di due torrentelli e dall'azione delle piogge e del vento. Si sta sgretolando inesorabilmente. Il borgo sta franando, Civita è un luogo unico, collegata al mondo da uno stretto ponte di 300 mt. Fra le sue case medievali sorgono la chiesa romanica di San Donato, rimaneggiata nel XVI secolo, che custodisce un affresco della scuola del Perugino e un crocifisso ligneo quattrocentesco della scuola di Donatello, e i palazzi rinascimentali dei Colesanti, dei Bocca e degli Alemanni. Le case sono basse, con balconcini e scalette esterne (profferti), tipiche dell'architettura viterbese del Medioevo. Poi Porta Albana, il tempietto di San Bonaventura (ammodernato nel 1606, modificato varie volte, con una Bibbia del XII secolo e le reliquie del Santo), la cattedrale di San Nicola, la chiesa romanico-gotica dell'Annunziata (con campanile del 1735, ricca di opere pittoriche, il notevole chiostro del 1524 realizzato su disegno dell'architetto Michele Sammicheli e il pozzo centrale del 1604, opera di Ippolito Scalza), il Belvedere e la grotta detta di San Bonaventura (scavata nel tufo).

Civita è il paese degli insaccati: prosciutto, salsiccia, capocolli, lombetti, pancetta arrotolata, porchetta, ecc. Piatto tipico sono le fettuccine con il sugo d'interiora di pollo.

Il borgo ospita il Museo Geologico e delle Frane, il Museo delle Forre e il Museo Taruffi (dedicato al pilota Taruffi).




4 commenti:

  1. Civita e' un qualcosa di spettacolare :o) Il tempo si e' fermato all'epoca dell'ultimo grande crollo ma, anche se spopolata, ha continuato a vivere, e vive ancora, accogliendo i turisti :o) L'ho visitata e devo dire che l'atmosfera del borghetto e' veramente magica ;o) E' una chicca si'!

    RispondiElimina
  2. @ ZeN: Lo vedo bene che è una chicca...meravigliosa! :o)

    RispondiElimina
  3. PS ... ehm per passare sul ponte avevo quasi la cuffietta che si mette ai rapaci :o(

    RispondiElimina