lunedì 17 ottobre 2016

Portoferraio



Centro in provincia di Livorno, sulla costa dell'isola d'Elba, il nucleo più antico è cinto da poderose opere difensive cinquecentesche.
Sul territorio sorse la colonia romana di Fabricia, nel Medioevo fu possesso dei duchi longobardi di Toscana e nell'XI secolo di Pisa. Nel 1339 fu annessa al ducato di Piombino, nei secoli successivi devastata dalle invasioni dei pirati barbareschi. Fu ulteriormente fortificata nel 1680 e nel 1735, nel 1751 divenne base della flotta granducale di Toscana.
Citata come luogo dove sbarcarono gli Argonauti di Giasone, nella sua area si trovano i resti di due ville romane di età imperiale. Fu fondata per volere di Cosimo I granduca di Toscana nel 1548 come presidio militare per difendere la coste toscane nonchè come sede dei Cavalieri di Santo Stefano. All'inizio era un insieme di fortificazioni, come i tre forti: Forte Stella (1548, a pianta stellata irregolare), Forte Falcone (costruito dal 1548 al 1701), e la Linguella (o Torre del Martello, torre costiera del Cinquecento, a pianta ottagonale) e aveva una bellissima cinta muraria. La città rimase sotto il Granducato di Toscana fino al XVIII secolo, passò a Napoleone Bonaparte nel 1814 (che abitò due ville: San Martino e Villa dei Mulini, visitabili), in questo breve periodo crebbe di importanza grazie alle infrastrutture create e alla valorizzazione delle miniere di ferro di Rio Marina. Portoferraio divenne un porto adibito al trasporto del ferro. Successivamente tornò al Granducato di Toscana, fino all'Unità d'Italia del 1860.
Tra il 1902 e il 1904 l'architetto Adolfo Coppedè progettò alcuni importanti edifici come il Palazzo Di Merli (in stile neoquattrocentesco, distrutto dai bombardamenti del 1944), il Palazzo degli Altiforni e la Fattoria di San Martino.




Negli anni Settanta l'industria del ferro entrò in crisi ma Portoferraio si riciclò nell'industria del turismo. La Palazzina dei Mulini è stata una delle residenze di Napoleone Bonaparte durante il suo esilio sull'Elba.




Era destinata soprattutto alla vita pubblica e come rappresentanza dell'imperatore. Risale al Settecento, nel 1814 fu modificata con l'arrivo di Napoleone. Villa San Martino (in località San Martino) era la casa privata di Napoleone, con raffinati interni. Quando Napoleone la lasciò passò ad Anatolio Demidoff, figlio dell'ambasciatore russo a Firenze, che si profuse nel suo arricchimento  creando nel 1851 la Galleria Demidoff (edificio neoclassico, dove sistemò un museo dedicato a Napolone). Nel 1880 si estinse la dinastia dei Demidoff del ramo toscano, le collezioni furono disperse e la galleria divenne uno spazio espositivo per varie mostre. Oggi ospita stampe del periodo napoleonico provenienti da collezioni private.
Nel territorio del Comune si trovano alcuni resti archeologici risalenti prevalentemente all'età etrusco-romana e medievale: insediamenti etruschi e necropoli di Casa del Duca. Portoferraio si trova nel Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano.

2 commenti:

  1. Veramente una bella cittadina che non possiede solo il mare ma tanta storia e importanti costruzioni ;o) Sicuramente la perdita dell'attivita' 'ferraia' avra' portato un contraccolpo non indifferente all'economia dell'isola ... ma vedo che si sono ben convertiti turisticamente :oD La figura di Napoleone, ehm ora che non fa' piu' danni, e' sicuramente un ottimo richiamo ;o)

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  2. @ ZeN: Ho intravisto Portoferraio moltissimi anni fa. Mio "padre" ebbe la magnifica idea di andare all'Elba in un giorno di pioggia in cui il mare era tremendo. Arrivammo sballottati a Portoferraio, pranzammo e tornammo indietro. Visto na sexa...ma dal video pare una bella località, sì. :o)

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