Caprarola si trova in provincia di Viterbo, a 520 mt sul mare, conta 1780 abitanti nel borgo e dista 19 m da Viterbo e 73 da Roma.
Nel XII-XIII secolo si forma il primo nucleo urbano sulla via Cimina, che collega l'Etruria meridionale con Roma. Nel 1240 il borgo è assogettato ai Di Vico e per tutto il Medioevo è conteso dalle famiglie feudatarie di Vico, Orsini e Anguillara. Della Santa Sede nel 1435, è affidato in vicariato ai Riario-Della Rovere sotto i quali vive un periodo di prosperità. Nel 1504 è ceduta alla famiglia Farnese che costruisce una fortezza pentagonale su disegno di Antonio Sangallo il Giovane, mai completata. Nel 1559 il cardinale Alessandro Farnese il Giovane riprende la costruzione di palazzo Farnese affidandola al Vignola che convertì l'austera fortezza in una delle più belle ville del Rinascimento italiano. Nel 1649 Caprarola passa sotto il controllo della Camera Apostolica, poi ai Borbone di Spagna e infine allo Stato italiano nel 1941.
Il borgo è arroccato su uno sperone di tufo ed esprime la genialità del Rinascimento italiano, la famiglia Farnese affida le architetture e la pianificazione urbanistica per celebrare la sua potenza, il meglio che si potesse avere a quel tempo nel campo dell'arte, così incarica il Vignola di ricostruire il vecchio centro urbano. Caprarola è un susseguirsi di giochi visivi che danno il senso della storia dell'antica Tuscia degli Etruschi.
A Caprarola la famiglia Farnese realizzò il suo sogno: un palazzo ancora più imponente di quello che aveva a Roma, che la potesse esaltasse tra i potenti della terra. La fortificazione originale fu modificata dal Sangallo che mantenne il perimetro a forma di pentagono ma trasformò totalmente gli spazi rendendola una grandiosa villa extraurbana. Il Vignola progetta poi una strada rettilinea che divide il vecchio abitato e si mette in asse col palazzo. Per realizzare questo magnifico prospetto rinascimentale il Vignola ha dovuto costruire ponti, scalinate, sottopassi, abbattere parte dei quartieri medievali, ristrutturare palazzi e chiese e costruire nuovi edifici. Palazzo Farnese si sviluppa su 5 livelli, i primi 3 piani sono uniti da una mirabile scala elicoidale con 30 colonne di peperino. La decorazione interna (1560-76) è affidata a Taddeo Zuccari, ultimata dal fratello Federico, e celebra la storia della famiglia Farnese. Di Jacopo Del Duca e Girolamo Rainaldi i Giardini Superiori, la Casina del Piacere, il Giardino delle Cariatidi, i giochi d'acqua, le sculture, le fontane. I Giardini Inferiori furono progettati dal Vignola, ricchi di statue, fontane, mosaici, grotte, divinità marine, cascatelle. Il centro storico di Caprarola conserva l'aspetto medievale, le chiese e i palazzi di ristrutturazione farnesiana hanno marcate linee vignolesche.
Caprarola è il borgo delle nocciole, utilizzate in pasticceria (tozzetti, amaretti, cazzotti) e come salsa per primi piatti.
Tra i primi piatti, i pici (uova, acqua e farina) e i taccò (fettuccine senza uova); Tra i secondi, il pesce d'acqua dolce di lago (coregone alla brace, filetti di persico reale fritti) o gli arrosti di capretto.
Altri monumenti da visitare a Caprarola, la chiesa di San Marco (del Cinquecento, su disegno del Vignola), l'ex ospedale di San Giovanni (1495), palazzo Restituti, la chiesa della Madonna della Consolazione (1566, capolavoro con altare ligneo rivestito d'oro disegnato dal Vignola), palazzo Mariani (progettato dal Vignola nel 1571); palazzo Pettelli (XVI secolo); palazzo Flacchi-Spada; palazzo Riario (ex fortezza prima degli Anguillara e poi dei Riario); la collegiata di San Michele Arcangelo (del Trecento, modificata dai Farnese e riedificata dal Valadier nell'Ottocento); palazzo Moscheni (XVI secolo); palazzo Sebastiani (del Cinquecento) e palazzo Betti (1573). Appena fuori dal centro si trovano le scuderie di palazzo Farnese, del 1570. La chiesa di Santa Teresa con annesso convento dei Carmelitani è opera di Girolamo Rainaldi (1619).
Il borgo sorge nella Riserva Naturale Lago di Vico, tra i laghi italiani di origine vulcanica, forse quello che presenta l'ambiente più incontaminato.
Nel Museo Multimediale "La Tuscia e i Farnese" esiste un percorso multimediale sulla storia della famiglia Farnese.
Nel XII-XIII secolo si forma il primo nucleo urbano sulla via Cimina, che collega l'Etruria meridionale con Roma. Nel 1240 il borgo è assogettato ai Di Vico e per tutto il Medioevo è conteso dalle famiglie feudatarie di Vico, Orsini e Anguillara. Della Santa Sede nel 1435, è affidato in vicariato ai Riario-Della Rovere sotto i quali vive un periodo di prosperità. Nel 1504 è ceduta alla famiglia Farnese che costruisce una fortezza pentagonale su disegno di Antonio Sangallo il Giovane, mai completata. Nel 1559 il cardinale Alessandro Farnese il Giovane riprende la costruzione di palazzo Farnese affidandola al Vignola che convertì l'austera fortezza in una delle più belle ville del Rinascimento italiano. Nel 1649 Caprarola passa sotto il controllo della Camera Apostolica, poi ai Borbone di Spagna e infine allo Stato italiano nel 1941.
Il borgo è arroccato su uno sperone di tufo ed esprime la genialità del Rinascimento italiano, la famiglia Farnese affida le architetture e la pianificazione urbanistica per celebrare la sua potenza, il meglio che si potesse avere a quel tempo nel campo dell'arte, così incarica il Vignola di ricostruire il vecchio centro urbano. Caprarola è un susseguirsi di giochi visivi che danno il senso della storia dell'antica Tuscia degli Etruschi.
A Caprarola la famiglia Farnese realizzò il suo sogno: un palazzo ancora più imponente di quello che aveva a Roma, che la potesse esaltasse tra i potenti della terra. La fortificazione originale fu modificata dal Sangallo che mantenne il perimetro a forma di pentagono ma trasformò totalmente gli spazi rendendola una grandiosa villa extraurbana. Il Vignola progetta poi una strada rettilinea che divide il vecchio abitato e si mette in asse col palazzo. Per realizzare questo magnifico prospetto rinascimentale il Vignola ha dovuto costruire ponti, scalinate, sottopassi, abbattere parte dei quartieri medievali, ristrutturare palazzi e chiese e costruire nuovi edifici. Palazzo Farnese si sviluppa su 5 livelli, i primi 3 piani sono uniti da una mirabile scala elicoidale con 30 colonne di peperino. La decorazione interna (1560-76) è affidata a Taddeo Zuccari, ultimata dal fratello Federico, e celebra la storia della famiglia Farnese. Di Jacopo Del Duca e Girolamo Rainaldi i Giardini Superiori, la Casina del Piacere, il Giardino delle Cariatidi, i giochi d'acqua, le sculture, le fontane. I Giardini Inferiori furono progettati dal Vignola, ricchi di statue, fontane, mosaici, grotte, divinità marine, cascatelle. Il centro storico di Caprarola conserva l'aspetto medievale, le chiese e i palazzi di ristrutturazione farnesiana hanno marcate linee vignolesche.
Caprarola è il borgo delle nocciole, utilizzate in pasticceria (tozzetti, amaretti, cazzotti) e come salsa per primi piatti.
Tra i primi piatti, i pici (uova, acqua e farina) e i taccò (fettuccine senza uova); Tra i secondi, il pesce d'acqua dolce di lago (coregone alla brace, filetti di persico reale fritti) o gli arrosti di capretto.
Altri monumenti da visitare a Caprarola, la chiesa di San Marco (del Cinquecento, su disegno del Vignola), l'ex ospedale di San Giovanni (1495), palazzo Restituti, la chiesa della Madonna della Consolazione (1566, capolavoro con altare ligneo rivestito d'oro disegnato dal Vignola), palazzo Mariani (progettato dal Vignola nel 1571); palazzo Pettelli (XVI secolo); palazzo Flacchi-Spada; palazzo Riario (ex fortezza prima degli Anguillara e poi dei Riario); la collegiata di San Michele Arcangelo (del Trecento, modificata dai Farnese e riedificata dal Valadier nell'Ottocento); palazzo Moscheni (XVI secolo); palazzo Sebastiani (del Cinquecento) e palazzo Betti (1573). Appena fuori dal centro si trovano le scuderie di palazzo Farnese, del 1570. La chiesa di Santa Teresa con annesso convento dei Carmelitani è opera di Girolamo Rainaldi (1619).
Il borgo sorge nella Riserva Naturale Lago di Vico, tra i laghi italiani di origine vulcanica, forse quello che presenta l'ambiente più incontaminato.
Nel Museo Multimediale "La Tuscia e i Farnese" esiste un percorso multimediale sulla storia della famiglia Farnese.
La potenza delle famiglie romane si estendeva nel circondario della capitale ed era ben visibile e palpabile eheheh vedi palazzo farnese :o) Il borgo di Caprarole e' stato trasformato quasi come una 'comparsa' nella teatralita' di tutta la scenografia 'di potenza' espressa dalla residenza Farnese. Il palazzo e' stato ben trasformato e le parti piu' castellifere ben nascoste. La scala e il chiostro interno sono meravigliosi!
RispondiEliminaIl palazzo, la natura incontaminata e il lago sono un bel richiamo per molti visitatori ;o)
Qua ho visto la 'stufa a bucce' alimentata dalle bucce delle nocciole ;o) Tutto molto bello si'!
@ ZeN: Pare quasi che il borgo sia solo servito per esaltare il palazzo... ;o)
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