In provincia di Perugia, Trevi conta 1070 abitanti nel borgo. Dista 9 km fa Foligno, 25 da Assisi e 35 da Perugia.
Nel I secolo a.C., in età romana, Trebiae comprende una parte fortificata sulla collina e una civitas in pianura, la bonifica della valle e la costruzione della via Flaminia favoriscono lo sviluppo della zona e la costruzione di ville di campagna lungo il fiume Clitunno. La civitas viene abbandonata nel VI secolo per l'impaludamento della valle e la popolazione si sposta sulla sommità del colle. Nell'XI secolo è gastaldato sotto i Longobardi, poi diventa libero comune. Nel 1214 è conquistata e saccheggiata dal duca di Spoleto, ma se ne libera presto e viene ricostruita dai suoi abitanti. Dominata da vari capitani, il peggiore è Trinci di Foligno che la terrà fino al 1438.
Nel XIV-XVI secolo Trevi trascorre un periodo florido e diventa un importante centro commerciale per il suo pregiato olio d'oliva, nel 1465-68 vengono prosciugate le paludi.
La città è raccolta in una forma conica che asseconda la forma del colle dove sorge, Trevi è costruita a cerchi concentrici con un cuore antico fatto di pietra. In piazza Mazzini sorgono il palazzo Comunale del XIII secolo con la torre Civica. L'ex convento di San Francesco risale al XIII secolo, oggi è un museo che ospita la Pinacoteca, il Museo Civico, il Museo della Civiltà dell'Ulivo e la Raccolta d'Arte. La chiesa di San Francesco (1288) fu modificata nel 1354-58 in forme gotiche. La cattedrale di Sant'Emiliano (XII-XIII secolo) conserva l'altare del Sacramento di Rocco di Tommaso (1522). Il convento francescano di San Martino (XV secolo) ha una cappella affrescata dallo Spagna; il rinascimentale santuario della Madonna delle Lagrime conserva i monumenti sepolcrali della famiglia Valenti e l'ultima opera del Perugino (l'Adorazione dei Re Magi con i Santi Pietro e Paolo, 1521). Molti i palazzi del XV-XVIII secolo, come villa Boemi (XVI secolo); il teatro Clitunno è del XIX secolo, con un prezioso sipario del Bruschi.
L'olio extravergine d'oliva è uno dei migliori d'Italia; il sedano nero di Trevi è saporito e ha un cuore polposo e tenero.
Tipiche le bruschette condite col famoso olio, pomodoro, patè di asparagi e olive, poi gli strangozzi al tartufo e la tagliata di petto d'anatra. Il vino Trebbiano ha una produzione limitata.
La Raccolta d'Arte San Francesco (con il Museo Civico e la Pinacoteca) conserva produzioni artistiche locali, pitture e sculture del XV-XVIII secolo, cimeli e reperti archeologici. Il Trevi Flash Art Museum of Contemporary Art è un'interessante rassegna e collezione permanente dell'arte italiana e internazionale contemporanea di artisti dagli anni Settanta a oggi. Il Museo della Civiltà dell'Ulivo offre un interessante percorso didattico.
Oooohhh ma che bellezza tutti quegli ulivi :oD Ammirevole e bella localita' piena d'arte e di natura ;o) Mi piace sempre il connubio agricoltura-arte si si si! La villa e' molto bella e preziosissima, la cappella quasi unica ;o) Me piase tutto si si si :oD
RispondiElimina@ ZeN: Bel posticino eh? In effetti in Umbria c'è solo l'imbarazzo della scelta e i borghi si integrano perfettamente nel paesaggio. :o)
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