martedì 27 settembre 2016

Bernardino Betti detto il Pinturicchio (circa 1454-1513)

Santa Maria Maggiore, Spello



Pittore nato e formatosi a Perugia in una cerchia tardo-gotica, quasi sicuramente iniziò come miniaturista. Collaboratore del Perugino nel ciclo con i miracoli di San Bernardino (Galleria Nazionale di Perugia), lo seguì a Roma per gli affreschi della Cappella Sistina lavorando a stretto contatto con il Botticelli e il Ghirlandaio e approfondendo le sue conoscenze del Rinascimento fiorentino.
Ebbe inizio la serie di commissioni di cicli decorativi tra i quali quello dell'appartamento Borgia in Vaticano e quello della Libreria Piccolomini nel duomo di Siena. Probabilmente la sua iniziale attività di miniaturista lo portò a elaborare un modulo decorativo di grande suggestione ma poco rinascimentale, basato sulla pennellata precisa e minuziosa e sull'affollarsi delle figure contro ricchissimi sfondi naturali dalla prospettiva incerta e dall'uso abbondante, ancora tardo-gotico,  dei particolari sfarzosi sottolineati dalle dorature "a pastiglia". Le stesse caratteristiche sono riscontrabili nelle numerosissime pale d'altare.



2 commenti:

  1. M'e' piaciuto tantissimissimo si si si :o) Curato, armonico, mai triste ne' noioso :o) Molto meticoloso e osservatore dei particolari! Sicuramente il suo occhio e' rivolto piu' ad un filone artistico che riguarda il passato anziche' avventurarsi nelle novita' rinascimentali ... che importa? e' proprio bravo :oD

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  2. @ ZeN: Concordo con te. Credo che le miniature gli abbiano fatto bene. :o)

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