lunedì 15 dicembre 2014

Il Gianicolo




Colle di Roma sulla destra del Tevere, il suo nome venne anticamente connesso con Giano. Data l'importanza militare, quale avamposto verso il territorio etrusco, già nel VI secolo a.C. venne incluso nello Stato romano e in tempi successivi collegato all'altra sponda del Tevere con quattro ponti (Sublicio, Emilio, Fabricio e Cestio cui si aggiunsero quello d'Agrippa e il ponte Aurelio). Un'ampia area era coperta di boschi dedicati, con un tempio, all'antica divinità Furrina. Per la scarsità dell'acqua il colle non fu mai intensamente abitato, ma in età imperiale le ville e i giardini erano numerosi. Il Gianicolo era attraversato dall' "aqua Alsietina" per l'alimentazione del bacino in cui si svolgeva la naumachia di Augusto. Traiano vi fece arrivare l'acqua anche dal lago Sabatino (acqua Paola) e furono numerosi i mulini azionati da tale acqua, anche per le attività artigianali del luogo. Acquistò grande rinomanza nell'età severiana per un santuario dedicato a divinità siriache. In corrispondenza del Gianicolo, nelle mura aureliane, si aprivano le tre porte attraverso le quali convergevano a Roma la via Cornelia, l'Aurelia e la Portuense. In età medievale fu chiamato Pons Aureus, dal colore fulvo del terreno, da qui venne il nome della chiesa San Pietro in Montorio. Nel convento di Sant'Onofrio morì Torquato Tasso nel 1595. Sul Gianicolo Garibaldi difese la Repubblica Romana contro le forze di Oudinot (1849), in ricordo vi vennero poi eretti il suo monumento e quello di Anita.
 

2 commenti:

  1. Amatissimo dai romani, il GiaNNicolo rappresenta da sempre il luogo principe delle passeggiate delle coppie romantiche ... ma non solo eh! :o)

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  2. @ ZeN: Ecco un altro colle di Roma, il panorama è molto suggestivo! :o)

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