lunedì 15 dicembre 2014

Benevento - Campania




Città di circa 61.000 abitanti, romana, longobarda e pontificia, ha un cospicuo patrimonio storico-artistico e un interessante patrimonio archeologico. Fondata dagli Osci e poi passata ai Sanniti, la sua importanza crebbe con la realizzazione della via Traiana e divenne una delle città più floride del Meridione. Quasi interamente distrutta dal terremoto del 369 d.C., fu invasa dai Visigoti, dai Vandali e poi dai Goti. Nel 571 con i Longobardi fu ducato e nel 1077 fu ceduta alla Chiesa. Dopo pestilenze, carestie e terremoti nel Seicento, un altro terremoto si scatenò nel 1688. Il futuro Benedetto XIII (cardinale arcivescovo Orsini) non solo la ricostruì, ma ne incrementò tutte le attività. Il coraggio e l'abnegazione della popolazione durante la II guerra mondiale ha meritato la Medaglia d'Oro al Valor Civile: nel 1943 morirono 2000 abitanti e oltre la metà della città fu distrutta dai bombardamenti alleati.


La chiesa di Santa Sofia, e complesso monumentale, (760 circa) è un piccolo edificio longobardo, una delle chiese più importanti della Langobardia Minor, giunta ai nostri giorni. Notevole per la sua pianta stellare e la disposizione insolita di pilastri e colonne. Dopo il terremoto del 1688 fu restaurata in forme barocche e poi riportata alla sua forma originale nel 1951. Il monastero era un importante centro culturale longobardo, interessante il chiostro (XII secolo), sede del Museo del Sannio. Il campanile è del XVIII secolo. Chiesa e monastero sono sito UNESCO denominato "Longobardi in Italia: i luoghi del potere".
La Cattedrale di Sancta Maria de Episcopio (il duomo), del 780, fu ampliata nel XII secolo, secolo a cui risale la facciata in stile romanico pisano. Il campanile è gotico del 1280. Arricchita nel XVII secolo, la cattedrale fu quasi distrutta dai bombardamenti del 1943, rimasero il campanile, la facciata e la cripta con i suoi affreschi.
La chiesa di Sant'Ilario a Port'Aurea, ex chiesa di probabile costruzione longobarda (VI-VII secolo), è molto semplice, con torrette di diversa altezza. L'interno non è pavimentato per consentire la visione delle strutture sottostanti, una passerella conduce da una porta all'altra.
L'Arco di Traiano è il massimo monumento della città, uno dei migliori esempi dell'arte traianea e il meglio conservato arco romano onorario (114-117).
Il Teatro Romano (126) fu ingrandito tra il 200 e il 210. Con la cavea, la scena, il primo e parte del secondo dei tre ordini di arcate.
Il Palazzo del Governo (1895) è sede della Prefettura e del Museo Arcos. Con facciata rinascimentale.
Vari i palazzi gentilizi del Seicento-Novecento, le chiese e le ville.
La Rocca dei Rettori (Castello di Benevento) è sede della Provincia e ospita la sezione storica del Museo del Sannio. Ha subìto numerosi interventi nei secoli, il torrione angolare è longobardo. Nel XV secolo giunse alla forma attuale; al piano terra le segrete, al primo piano ampi saloni con soffitti di legno e decorazioni spesso floreali settecentesche. Il torrione risale all'871, il Palazzo dei Governatori fu costruito a partire dal 1320.
Fra i giardini, Villa Comunale (1875-88), con busti di illustri personaggi sanniti, alberi secolari e laghetto.


Benevento è nota come la "città delle streghe", questa fama è probabilmente dovuta ai riti pagani che svolgevano i Longobardi vicino al fiume Sabato: alcune donne urlanti saltavano intorno a un albero di noce da cui pendevano serpenti, oppure dei guerrieri a cavallo infilzavano la pelle di caprone appesa a un albero. Questi riti apparvero demoniaci ai Beneventani cattolici. Altri fanno risalire la fama ai riti della tribù dei Samentes che adoravano i boschi nei quali, la notte, celebravano feste e riti religiosi. Poichè chi officiava i riti erano sacerdotesse a cui venivano attribuiti poteri magici e divinatori, si creò tale leggenda che fu causa di persecuzioni ed esecuzioni capitali ai tempi della Santa Inquisizione. Più tardi fu abbattuto l'albero sacro e sul luogo fu costruito il tempio di Santa Maria in voto. Nei secoli successivi la credenza si arricchì di nuovi elementi, streghe provenienti da ogni dove si sarebbero riunite sotto un noce tenendo banchetti e orge con la partecipazione del demonio, dopo i quali le streghe avrebbero attuato sortilegi contro la popolazione. Numerose furono le donne processate per stregoneria.
Fra i musei, il Museo del Sannio, il Museo Diocesano, il Museo Strega (dedicato al liquore Strega, uno dei simboli di Benevento) e il Museo della Tecnica del Lavoro in agricoltura.
I primi piatti beneventani sono a base di pasta condita con sugo di agnello o ragù; tipici i cecatielli, i cavatelli con i broccoli, i panzerotti di San Giuseppe (sfoglia con ripieno di ceci e cannella), e il cardone (germogli di carciofo). Fra i prodotti tipici, il liquore Strega, il nocino, la Lacrime di Bacco e il torrone di Benevento (prodotto fin dal I secolo d.C.).
 

 

2 commenti:

  1. Benevento e' veramente un concentrato di bei monumenti|! :o) Incantevoli i reperti romani ed eccezionale la Chiesa di Santa Sofia!!! E' veramente qualcosa di unico e sono contenta che negli ultimi restauri sia stata riportata quasi al naturale :o) Eheheh le streghe di Benevento sono famosissime! azz ... non voglio parlare di stregoneria eh, pero' una considerazione la faccio volentieri: se la stregoneria ha portato al rogo tantissime persone ... e' pur vero che ad altrettante, o forse di piu', ha dato ( e da') da mangiare ;o)

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  2. @ ZeN: Un'esercito, guarda. La stregoneria (vera e fasulla) è un lucroso indotto per molte persone. Esentasse. ;o)

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