Nome che risale al francese "cormoran", dall'antico "corp", corvo, e "mareng", marino.
Nome comune degli uccelli detti anche marangoni, in particolare del Phalacrocorax carbo, diffuso in tutto il mondo a eccezione delle regioni settentrionali della Siberia e del Canada. Lungo circa un metro, la becco e collo molto allungati, il piumaggio è nero lucente con riflessi azzurri e penne bianche accanto alla faccia e alla gola. In Italia nidifica sulle coste della Maremma, della Sardegna e della Sicilia, non di rado si trova presso laghi e fiumi. Abili pescatori, vengono sfruttati dall'uomo in Cina, in Giappone e sulle coste della penisola balcanica per la pesca. Vengono legati a una funicella per non farli fuggire e provvisti di un anello metallico alla base del collo che permette loro la respirazione ma non consente l'ingestione dei pesci. Quindi vengono lanciati in acqua e quando risalgono in superficie con la preda, il pescatore toglie loro il pesce dal becco, per essere poi rilanciati in acqua.
Meravigliosi!!! ... non e' per dire eh! ma saprei esattamente dove mettere quell'anello! :o)
RispondiElimina@ ZeN: Ho visto vari documentari sulla pesca col cormorano, per lo più cinesi...considerando come trattano i cani, questi meravigliosi uccelli hanno la meglio. Se non altro, dopo un periodo di sfruttamento, pare li liberino ... O.O'
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