Città delle Marche, antico capoluogo dei Piceni conquistato dai Romani, insieme a tutta la regione, nel 286 a.C.
Nonostante la guerra sociale contro Roma, fu saccheggiata. Risorse in epoca imperiale e nel IV secolo divenne capitale del Piceno Suburbicario. Conquistata dai Longobardi fu incorporata nel ducato di Spoleto nel 578, dichiarata contea da Carlo Magno, dominata dalla Chiesa e poi libero comune nel 1185. Federico II la devastò nel 1242, fu dominata dai signori di Rimini, dai Tibaldeschi, dal re di Napoli, da Francesco Sforza e dalla Santa Sede, cui appartenne fino al 1860 quando fu unita all'Italia.
Il centro storico si sviluppò soprattutto nel XII-XIII secolo e nel Rinascimento. Dei Romani rimangono la pianta a scacchiera, tratti di mura, la Porta Gemina e i ponti di Cecco e di Solestà. Piazza del Popolo agli inizi del Cinquecento si ornò di una facciata continua a portici e merlature (sul modello della piazza di Vigevano) su tre lati, opera del lombardo Pietro da Carona. Sulla piazza si trovano il Palazzo del Popolo e la chiesa gotica di San Francesco (1282-1371). Sulla piazza dell'Arringo prospettano il Palazzo Comunale, con facciata e portici della metà del Settecento, e la facciata del Duomo, di Cola d'Amatrice, del 1529-39. Il battistero è romanico. Nella chiesa romanica di San Vittore è visibile l'influsso dei modelli lombardi; di tipo umbro invece la facciata della chiesa dei SS. Vincenzo e Anastasio. Intatte vie e quartieri medievali, in cui torri, chiese e palazzi si susseguono in armoniosa sequenza.
Ritengo Ascoli una citta' molto 'viva'!
RispondiEliminaParco e monti alle spalle, poca strada per il mare, piccole industrie che danno lavoro (ora non so') bei monumenti e poca delinquenza ;o) Si', si dovrebbe viver bene!
@ ZeN: Essì. Sono città a misura d'uomo. ;o)
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