Importante gruppo etnico del Ghana di stirpe akan, gli Ashanti, sebbene nelle città abbiano sviluppato costumi derivati dalla fusione delle antiche tradizioni con elementi culturali europei (in particolare inglesi), hanno conservato la loro struttura sociale inalterata. Come tutti gli akan sono organizzati in clan patrilineari formati da grandi famiglie patriarcali, hanno una propria cultura, un'arte originale e una stirpe molto unita. I sacerdoti preposti ai riti tradizionali e alle cerimonie hanno un ruolo importante. Seguono il culto dell'Essere Supremo (Nyame) e degli spiriti locali, vivo il culto degli antenati a cui si rende omaggio ogni anno con una cerimonia che dura più giorni.
La loro origine è oscura, alcuni li fanno arrivare dal Sudan da dove si spostarono nel 1076 a causa degli attacchi e le distruzioni degli Almoravidi. Insieme ai Fanti si sistemarono tra il XIII e il XIV secolo nelle sedi attuali. Gli Ashanti dettero vita a una confederazione con una rigida gerarchia politica e militare sotto un capo supremo. La discesa dal cielo di un "trono d'oro" lo elesse simbolo dell'unione della nazione ashanti. Cresciuta in ampiezza e potenza, all'inizio del XIX secolo, la nazione entrò in conflitto con l'Inghilterra, presente da tempo sulla Costa d'Oro. La lotta continuò per oltre mezzo secolo e nel 1873 gli Ashanti furono costretti ad arrendersi. Nel 1901 l'Ashanti fu annesso alla corona inglese fino all'indipendenza insieme alla Costa d'Oro, col nome di Ghana, nel 1957.
La cultura e l'arte, negli ultimi tre secoli, si è orientata verso il commercio dell'oro. Interessanti produzioni sono i "kuduo", recipienti metallici detti "vasi per le anime", d'ispirazione religioso-culturale, ottenuti con la tecnica della cera perduta, ricchi di motivi ornamentali. La scultura del legno si limita a figurine in miniatura, come le minuscole bambole della fecondità (akua'ba) che le donne portano addosso annodate al perizoma. Le terrecotte hanno una notevole varietà stilistica. Splendidi i tessuti di seta e cotone e i manti funebri, che sono ornati a stampo con motivi impressi su matrici di zucca seccata.
Non so' per quale motivo non avrei mai associato la parola 'Ashanti' a questa etnia :o( ... nell'orecchio mi suonava come un qualcosa inerente all'India :o( Beata Ignoranzissima! :o)
RispondiElimina@ ZeN: Ashanti è anche uno Stato. ;o)
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